Marmitte troppo rumorose per la legge europea

All’origine di numerose polemiche, il rumore prodotto dallo scappamento è uno degli elementi che fanno usare maggiore inchiostro nelle cronache dei giornali locali.
Il rumore, riconosciuto come fonte d’inquinamento, è un nemico per noi tutti! È per questo che numerose imprese tentano di trovare soluzioni a questo problema.
È finita l’epoca in cui si poteva circolare senza marmitta o senza silenziatore.
Infatti, le nuove norme europee sono molto rigorose su questo punto. I tubi di scappamento devono essere conformi alle limitazioni di rumore che sono citate sul libretto del produttore.
Per chiarici le idee innanzitutto, facciamo un punto sul rumore, i suoni ed i decibel:
Il suono è caratterizzato secondo la sua intensità e la sua frequenza. Il rumore è uno degli elementi fisici più difficili da definire. L’orecchio umano copre una gamma di valori di pressioni acustiche molto ampia e disuguale.

L’unità che descrive l’intensità sonora è il decibel (dB).
Il decibel è dunque l’unità presa in considerazione per il livello sonoro. Per analizzare il livello sonoro si ricorre generalmente ad una scala pratica che si chiama “scala logaritmica del rumore” che corrisponde al livello realmente percepito dall’orecchio.
Tornando al nostro problema, il rumore è una sfida da affrontare e risolvere per noi tutti, è per ciò che alcune imprese specializzate nella progettazione delle marmitte impiegano tutti i mezzi a loro disposizione per lottare contro il rumore.
Infatti, quest’imprese propongono scappamenti a prezzi molto competitivi, le cui prestazioni in termini di rumore sono particolarmente interessanti.
Questo ribasso del rumore è stato realizzato grazie a nuove tecniche di fabbricazione.
La comparsa di un contro-cono interamente perforato è uno degli elementi chiave della diminuzione del rumore. Ciò funge da doppia-parete che contribuisce ad attenuare il fenomeno di risonanza esistente in tutti gli scappamenti.
Altro elemento in evoluzione: la cartuccia. Infatti, il silenziatore è composto da un tubo metallico interamente bucato (il “mitra”) e di fibre sintetiche che assorbono il rumore.
Il buono stato di quest’elementi assorbenti è determinante per il rumore della moto.
Quindi il tecnico deve effettuare un controllo rigoroso.
Il controllo si effettua utilizzando un sonometro per rilevare il valore del rumore in db.
Il microfono del sonometro deve essere messo a 50 cm dell’uscita dello scappamento e secondo un angolo di 45 gradi.

Questa tecnica è ripresa dalle forze dell’ordine per effettuare i controlli delle emissioni sonore sulle due ruote (moto e scooters) e anche sulle macchine. Dunque i nuovi scappamenti fanno meno rumore grazie a nuove tecniche di fabbricazione. Potete circolare in tutta tranquillità con uno scappamento in regola con le norme europee.

http://www.motoecaschi.it/rumore_scarico.php

Ben vengano articoli di questo tipo. Io purtroppo non posso essere così d’accordo sul fatto che si stia muovendo qualcosa in questa direzione. O forse qualcosa si muove, ma è una goccia d’acqua nel deserto. Il centauro vuole che il proprio mezzo faccia rumore. E’ tanto una goduria per lui quanto una sofferenza per quelli che come me sono alla disperata ricerca di un po’ di pace per il proprio sistema nervoso.

Certo le tecniche per emettere meno rumore ci sono, nelle settore delle auto si fa a gara a chi produce il motore più silenzioso. Ma nel settore delle moto (che ribadisco nell maggior parte dei casi non è uno strumento di locomozione ma un giocattolino da fine settimana) si cerca il rumore. Tempo fa avevo citato la notizia della moto ad idrogeno che, siccome è troppo silenziosa verrà dotata di un simulatore di rumore… Il mercato richiede queste caratteristiche e le aziende rispondono. Si tratta prevalentemente dell’ IGNORANZA che avvolge il mondo dei centauri. Un mondo costituito prevalentemente da uomini di classi sociali eterogenee: ci sono avvocati, poliziotti, muratori, impiegti, medici ecc.  tutti sono caratterizzati da una parte bambinesca che trova sfogo nella moto. La moto è un giocattolo, un giocattolo pericoloso e rumoroso. Nel fine settimana si spegne l’interruttore del raziocinio e si torna bambini: molti vanno a costituire l’anello di congiunzione tra uomo e scimmia nella scala dell’evoluzione con un’involuzione che retrocede l’homo sapiens sapiens a homo motoriticus dove  la clava viene sostituita dal mezzo meccanico.

Tornando alle norme c’è sempre il solito problema: chi le fa rispettare? E’ perfettamente inutile imporre norme se poi nessuno si preoccupa di verificare la rispondenza alle stesse. E di controlli sinceramente….non ce ne sono quasi per nulla. E se anche ci fossero, spesso e volentieri le pattuglie non sono dotate di strumenti appositi per la verifica. Per cui è una presa in giro. Ma per carità…meglio di nulla! Quando poi passeremo dalle norme alla loro effettiva applicazione allora se ne riparlerà.

BastaMoto

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11 thoughts on “Marmitte troppo rumorose per la legge europea

  1. Io vivo a milano e adesso che è estate è veramente un incubo dormire con la finestra aperta perchè diverse volte a nottata passano dei babbei con i motorini o harley rumorose che ti svegliano la notte. Sono allibito che le forze dell’ordine nn fermano questa gente un po’ sfigata che per farsi vedere rovina l’esistenza di tutti coloro a cui passa vicino. Se io andassi in giro con la bomboletta da stadio suonandola in continuazione mi rinchiuderebbero nell’arco di 15 minuti.

    • Purtroppo e’ proprio cosi’, non capisco cosa ci stanno a fare i vigili se non controllano una cosa cosi’ importante. Poi invece sono capacissimi di dare multe assurde come quella salatissima che danno quando non si comunica il guidatore in caso di multa con detrazione di punti. Tutti pensano che si presuma che al volante ci sia il proprietario, invece no con una frase scritta in piccolissimo precisano che bisogna comunque comunicare il guidatore. Un vero e proprio furto legalizzato !! Poi anche impongono limiti di velocita’ bassissimi su strade a 2 corsie in uscita dalle citta’. Loro dicono che non e’ per fare cassa, ma per sicurezza, ma invero la sicurezza la peggiorano perche’ con limiti cosi’ assurdamente bassi, uno e’ costretto a controllare continuamente il cruscotto distraendosi. Altra “furbata” e’ mettere le telecamere ai semafori per controllare il passaggio col rosso, cosa giustissima, ma poi ti mettono il giallo cortissimo cosi’ che uno o inchioda rischiando di essere tamponato, oppure rischia una multa salatissima. Se la chiamano sicurezza questa e’ meglio che cambino mestiere! Dulcis in fundo si prendono ben 90 gg di tempo per notificati la multa, comodo e’? Purtroppo anche i media parlano di tutto, anche delle stupidate, ma di queste cose mai.

  2. Salva io vivo a Padula provincia di SA, ho lostesso problema delle moto rumorose, abitando in centro storico ancora di più è fasidioso il rumore, tra l’altro ho un bimbo di un anno, e a volte d’estate dopo averlo addormentato pazientemente, puntualmente arriva il maleducato di turno.Ho interpellato diverse volte i CC locali ma mi dicono che non è facile intervenire perchè è difficile provare “che fanno rumore”non avendo neanche il fonometro.
    A questo punto vorrei fare a tutti una domanda provocatoria: se vengo fermato senza cinture di sicurezza, mi fanno sicuramente la multa e mi detraggono i punti dalla patente,(ma alla fine rischio la mia vita!!!!) al contrario a questi rompiscatole che danno fastidio da un anno all’altro ad un intera comunità chi li controlla e li multa? Saluti
    P.S. mi batterò in tutti i modi per vincere la battaglia a costo di comprargli il fonometro io!!!!

    • Benvenuto Salvatore,

      dicono che “mal comune mezzo gaudio”… io non ci credo tanto, sono più propenso verso un bel “l’unione fa la forza” e i centauri, sotto questo punto di vista, insegnano. Purtroppo quella del rumore è una questione estremamente complessa dal punto di vista giuridico e burocratico e, ad oggi, è possibile fare poco o niente. Ma sono profondamente convinto che fino a quando ognuno se ne starà zitto a casa propria senza reagire o combatterà le proprie battaglie per conto suo, si otterrà ben poco. Personalmente non mi arrendo, non mi rassegno e confido che molti altri che condividono questo problema con noi prenderanno esempio da te facendosi vivi.

      grazie,
      BastaMoto

      P.S. Purtroppo penso che non basterebbe nenache comprare il fonometro, perché poi ci vorrebbero le pattuglie disponibili ad usarlo e si sa che … il personale è scarso e c’è sempre qualcosa di più urgente da fare. Il problema è a monte, non a valle, è dalle alte sfere che deve partire la volontà di risolvere il problema. Ad ogni modo in bocca al lupo!

  3. io SONO un motociclista, la moto NON E’IL GIOCATTLONI DA WE, ma per me e molti un mozzo di locomozione come l’auto. solo che occupa meno spazio, è EURO 5 e ha meno di 85 db di rumore. E come me è la stragrande maggioranza. E la stragrande maggioranza NON vuole il rumore. Perchè anche a noi disturba. Lo sappiamo tutti che esistono degli imbecilli…forse gli stessi con lo stereo a manetta al mare, o la TV altissima di notte, che insudicia strade e prati e che fà della maleducazione lo stile di vita.
    …Quindi, per piacere, non accumunare tutti insieme persone civili e rispettose con gli dioti, che lo sapete bene come me che esistono in tutte le categorie

    • Gent.mo lettore,
      innanzitutto La ringrazio per il tono contenuto del Suo commento, fatto raro per la categoria, che mi consente di pubblicarlo.
      Da quanto leggo (non ho altri elementi) intuisco di trovarmi di fronte ad un motociclista civile. In questo caso prendo atto delle Sue osservazioni ma è mio dovere sottolineare che probabilmente si è imbattuto nel blog sbagliato. Il mio infatti è un blog che contesta i motociclisti incivili (corsaioli e harleysti in primis) e non mi pare sia il Suo caso. Non può quindi che farmi piacere il fatto che ci siano persone come Lei che soddisfano la propria passione nel totale rispetto altrui.
      Essendo chiamato in causa però entro subito nel merito della questione. Io non ho dati numerici in materia ma mi baso sulla mia triste esperienza quotidiana. In base ad essa la stragrande maggioranza dei motociclisti utilizzano la moto come divertimento e non come mezzo di locomozione per cui mi sento di dissentire sulla Sua osservazione. Non ci sarebbe comunque nulla di male del divertirsi alla guida purchè questo avvenga nel rispetto altrui e delle regole. Così purtroppo non è. Per cui ribadisco che per molti la moto è un giocattolino da week end e trovandomi in una posizione di osservazione “tristemente privilegiata” glielo posso garantire e sottoscrivere.
      Per quanto riguarda la questione rumore mi trovo ancora in totale disaccordo. Mi permetta di obiettare che con l’affermazione “la stragrande maggioranza NON vuole il rumore” si arriva a negare l’evidenza. Io non so dove Lei viva né che strade percorra ma se questa è la Sua visione La invidio molto. La invito comunque ad un osservazione più attenta ed obiettiva della realtà.
      Evito di addentrarmi nel merito della maleducazione che si manifesta in tutte le categorie perché si entrerebbe in una banalizzazione eccessiva del discorso. Sarà comunque mia premura, come già annunciato nel blog, la trattazione del tema della generalizzazione di categoria con un post dedicato.

      Cordiali saluti,
      Bastamoto

  4. Anche io odio le moto e motorini rumorose….più volte ho cercato di contatatre carabinieri e polizia locale del mio comune di residenza…ma invano…..prima mi piecevano le moto…ma da un anno a questa parte…le odio con tutte le mie forze..tanto è vero che se incontrassi un motociclista in difficoltà, penso che non mi fermerei nemmeno a prestare soccorso…..dovreste essere voi motociclisti corretti a denunciare il fatto…per far si che la gente non faccia di tutta l’erba un fascio…

  5. Vede, Luca, lei ha tutte le ragioni a chiedere (anzi, a PRETENDERE!) che chi dovrebbe reprimere certi comportamenti lo faccia.
    Io, da parte mia, cerco di farlo con i mezzi che ho a disposizione, e tra questi ci metto mia moto.
    Sono ormai 7 anni che ne faccio uso. Le posso assicurare che in questi anni, sul mio mezzo a due ruote, le uniche cose che non sono rimaste quelle originali sono gli oli e la benzina. 🙂
    Andare in giro con alti appassionati, moderare un forum di motociclisti, partecipare ai raduni con la mia moto silenziosa (o almeno rispettosa dei livelli di rumorosita’ imposti dalla legge) e’ un punto d’orgoglio, un tentativo di dimostrare agli altri “colleghi” che avere una moto e rispettare gli altri e’ possibile, anzi… e’ anche vantaggioso, sia in termini di rispetto “di ritorno” che in termini economici (multe, sequestri, etc.)

    Pero’ lei, se mi vedesse riverso sulla strada, “penso che non mi fermerei nemmeno a prestare soccorso”, solo perche’ POTREI essere un “motociclista cattivo”.
    Sinceramente, non le sembra di esagerare?

  6. Basta con i rumori delle erley o simili.
    Per risolvere il problema basta che alla revisione se si supera il limite dei decibel ammessi, chi effettua la revisione deve comunicare telematicamente le autorità competenti (polizia,carabiniri) i quali pongono sotto sequestro il mezzo o il libretto di circolazione .

    • Sulla questione Harley e Decibel si potrebbero scrivere enciclopedie! Il discorso è sempre lo stesso: la norma impone delle regole, spesso assurde perchè troppo tolleranti, ma è comunque difficile che qualcuno le faccia rispettare. Se i limiti di omologazione sono ridicolmente tolleranti per i motocicli, i quali non si sa bene per quale motivo possono fare per legge tanto rumore quanto un tir (se c’è una logica a parte l’introito delle case produttrici…) c’è poi il problema dell’aftermarket. Dopo l’acquisto i motocicli vengono spesso e volentieri modificati ad hoc per emettere il “sound desiderato”. Tanto nessuno controlla! Se i controlli con autovelox sono rari, i fonometri sono pura fantascienza! Per la revisione, ammesso che uno non lo sappia fare da solo, basta rivolgersi all’amico compiacente meccanico di fiducia. Passata la revisione si torna alla modifica precedente. No problem! Fatta la legge trovato l’inganno.

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