Intervento sui centauri

Appena mi sono imbattuto nelle righe che riporto di seguito ho capito subito di trovarmi di fronte ad un capolavoro letterario degno di premio Nobel per la letteratura e per la filosofia. Un saggio analitico sulla società contemporanea di livello impareggiabile. Lo riporto nel desiderio di contribuire a diffondere l’immensa saggezza che contiene.

Franco Conte interviene sui centauri

In questo periodo stiamo riassistendo ad un continuo inveire contro i motociclisti,”così detti centauri”, in quanto sarebbero : indisciplinati, irresponsabili, un pericolo per gli altri, una sorta di inquinamento acustico, intanto nel ribadire che non bisogna fare di tutta l erba un sol fascio, è sempre la cosa più saggia, in quanto gli indisciplinati, i rumorosi, i pericolosi, ecc.ecc.ecc., li possiamo trovare in tutte le categorie, dai pedoni, agli autotrasportatori, ma come esempio voglio portarne uno, “a caso” i ciclisti. Chi non ha mai incontrato un gruppo di ciclisti ?, soprattutto la domenica mattina?, penso tutti, come penso tutti abbiano potuto notare come questa categoria ha anch’essa gli indisciplinati, transitano sulle strade in doppia, tripla, quadrupla fila, invadendo la corsia di marcia, causando non pochi disagi per chi è alla guida, è si! perche non succede solo in strada diritta, ma anche in curva, in salita, in discesa, in galleria, e avvolte forti del non incorrere in sanzioni ” forse ne approfittano, sentendosi i padroni della strada”, … qualcuno vorrebbe un altro esempio?, eccolo accontentato, i pedoni, avete presente le strisce pedonali, fatte appositamente per attraversare la strada? Bè il più delle volte non vengono usate, e quando invece vengono usate, i pedoni le attraversano con molta scialan, con molta calma, avvolte anche soffermandosi , quasi fosse un punto di ritrovo,per scambiare due chiacchiere…. Insomma pare proprio che il non rispettare le regole del convivere e del rispetto degli altri sia un po’ ovunque,e non solo nei motociclisti,che vanno in moto con la testa lucida e con la massima prudenza,se poi cè l’indisciplinato che avvolte si fa scappare la” frizione”,io stesso come sono sicuro tutti i motociclisti,siamo i primi a riprenderlo,se poi la frizione gli dovesse scappare più di una volta,allora gli consiglio di andare in pista,come del resto fanno tutti gli altri motociclisti,perché oltre al pericolo che possimo recare noi stessi motociclisti,dobbiamo stare attenti e con trentatre occhi verso le altre categorie.

Franco Conte

http://www.altravocenews.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=2662

Grazie per le bellissime parole.

Eh.. lo so. Purtroppo per colpa dei soliti 4 svitati (tra l’altro indaffaratissimi per essere contemporaneamente in tutta Italia a compiere le loro bravate) ci va di mezzo l’intera categoria. Che ingiustizia!

Ma questi ciclisti sono proprio una piaga sociale! Ma non se  ne può più! Andrebbero presi dei provvedimenti. E poi puzzano quando sudano! (cfr. caso Narni). Indisciplinati, pericolosissimi e soprattutto rumorosissimi. Quante persone si lamentano del rumore dei ciclisti! Quando vanno in discesa è una cosa incredibile! E dell’inquinamento ne vogliamo parlare? Ah quanto inquinano i ciclisti! Sudano e puzzano! Sono prorpio una piaga sociale. Poi quando vai sparato in auto o in moto e te li trovi in mezzo alla corsia di marcia e sei costretto a frenare di colpo… non per altro è che se li prendi poi si rovina la carrozzeria! Che fastidio! Ah sì,  si sentono proprio i padroni della strada loro! Ma è ora di fargli capire come stanno le cose!

E i pedoni…una altra piaga sociale. Rumorossimi e pericolosissimi. Quando “attraversano con molta scialan” (cfr. nonchalances) sono proprio insopportabili! C’è gente che ha proprio tempo da perdere: o stanno a casa a scrivere stupidi blog o usano le strisce pedonali come punto di ritrovo!  Poi quando fa tanto caldo sudano e puzzano anche loro! Questo sì che è il vero inquinamento! Una vera piaga sociale: aboliamo i pedoni!

Insomma è ora di dire basta a questo mondo così incivile popolato di ciclisti e pedoni. Costriuiamo un mondo “centaurocentrico”. Una moto per tutti e via, si vive e si dorme in moto: la moto al centro dell’universo!

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