Raffica di multe ai centauri

Un recente articolo tratto da Il Tirreno

VOLTERRA. Nella sola giornata di sabato la Polizia di Stato, insieme alla municipale di Volterra nel corso di un servizio svolto a Saline di Volterra, ha elevato contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di circa mille euro. «Ciò a conferma di una scarsa propensione di una parte dei motociclisti al rispetto delle regole della circolazione», ha spiegato ieri il commissariato di Volterra.  Nel corso dell’ultimo fine settimana sono proseguiti i servizi mirati al controllo dei numerosi motociclisti che nei giorni festivi percorrono le strade della Valdicecina spesso senza tenere conto delle norme della circolazione.  Lo spirito di questa attività è quello di intervenire su un tema che provoca non poco allarme tra quella parte di popolazione che abita su quelle strade che, nei fine settimana, si trasformano in veri e propri autodromi e che si rivolge alle istituzioni per segnalare il proprio disagio.  «Ovviamente l’intenzione non è quella di colpire chi ha la passione della motocicletta, ma quella di evitare tutti quei comportamenti che portano a conseguenze spesso drammatiche per l’incolumità di chi va in moto e per chi involontariamente si trova coinvolto in incidenti stradali causati dall’alta velocità, dall’imprudenza e dal mancato rispetto delle più elementari regole del Codice della Strada», ha spiegato la Polizia.  Sempre nell’ultimo weekend analoghi servizi con simili risultati sono stati svolti anche dalla polizia provinciale e dalla polizia municipale sul territorio di Montecatini Valdicecina. I controlli proseguiranno.

2 giugno 2010

http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2010/06/02/news/raffica-di-multe-ai-centauri-2055950

Un altro articolo che si commenta da sé. Sottolineno semplicemente alcuni passaggi:

  • Ciò a conferma di una scarsa propensione di una parte dei motociclisti al rispetto delle regole della circolazione», ha spiegato ieri il commissariato di Volterra
  • controllo dei numerosi motociclisti che nei giorni festivi percorrono le strade della Valdicecina spesso senza tenere conto delle norme della circolazione
  • Lo spirito di questa attività è quello di intervenire su un tema che provoca non poco allarme tra quella parte di popolazione che abita su quelle strade che, nei fine settimana, si trasformano in veri e propri autodromi e che si rivolge alle istituzioni per segnalare il proprio disagio
  • «Ovviamente l’intenzione non è quella di colpire chi ha la passione della motocicletta, ma quella di evitare tutti quei comportamenti che portano a conseguenze spesso drammatiche per l’incolumità di chi va in moto e per chi involontariamente si trova coinvolto in incidenti stradali causati dall’alta velocità, dall’imprudenza e dal mancato rispetto delle più elementari regole del Codice della Strada»

Insomma… un classico!

Ribadisco che il fatto di guidare una motocicletta di per sé ovviamente non rapprsenta un crimine, tuttavia è evidente che chi compra una moto, soprattutto certe tipologie di moto, è particolarmente propenso e predisposto a determinati comportamenti. Intendo dire che di “teste calde” ce ne sono ovunque, guidano l’auto, il camion, il furgone, il taxi ecc. Ma è evidente che tali mezzi non permettono di saziare in pieno la fame della famosa “libertà di movimento” della quale molti sono alla disperata ricerca. Quindi chi ne è affetto trova nella moto il mezzo più adatto per sfogarsi. E quì nasce il problema. La moto permette effettivamente un’infinita libertà di movimento e proprio per questo dovrebbe essere gestita in modo opportuno e assennato da chi la conduce: servirebbe  quella minima dose di buon senso che permetterebbe di capire fino dove è possibile arrivare.  Ma quanti motocilcisti hanno questa minima dose di buon senso?

Concludo con la più ovvia delle osservazioni: la strada non è una pista, non serve per divertirsi, ma per consentire la mobilità di tutti. Se una persona riesce a rispettare il codice e a divertirsi buon per lui. Ma quanti riescono  a farlo?

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