Guida selvaggia sulla statale 28

L’ennesima testimonianza dell’estema civiltà di alcuni esponenti della categoria.

Guida selvaggia sulla statale 28: carabinieri elevano 14 verbali a motociclisti indisciplinati

Pieve di Teco – Otto i verbali per sorpassi azzardati in centro abitato, uno per omessa revisione, con il ritiro della carta di circolazione e gli altri per contravvenzioni varie.

Sono quattordici i verbali contestati dai carabinieri delle stazioni di Pieve di Teco e Nava, in provincia di Imperia, ad altrettanti motociclisti in transito sulla Statale 28 del col di Nava. E’ il risultato di un servizio d’ordine condotto, tra il fine settimana scorso ed oggi, finalizzato a rendere piu’ sicura l’arteria di collegamento tra il basso Piemonte e la costa ligure di Ponente, anche alla luce di una serie di incidenti che hanno caratterizzato, in passato il tragitto e per via dell’intensificazione del traffico con il clou dell’estate. Otto i verbali per sorpassi azzardati in centro abitato, uno per omessa revisione, con il ritiro della carta di circolazione e gli altri per contravvenzioni varie. Il servizio verra’ ripetuto nel corso del mese e, nel weekend, in collaborazione con le stazioni del basso Piemonte. I controlli sono stati eseguiti da pattuglie motomontate.

di Fabrizio Tenerelli

07/08/2009

http://www.riviera24.it/articoli/2009/08/7/66968/guida-selvaggia-sulla-statale-28-carabinieri-elevano-14-verbali-a-motociclisti-indisciplinati

Conoscendo la situazione, solo 14 verbali mi sembrano abbastanza ridicoli. La questione centrale è sempre la solita: i controlli. Vengono effettuati occasionalmente (troppo raramente in realtà) quando arrivano ordini dall’alto. E’ meglio limitarsi a qualche controllino ogni tanto, così, tanto per dire che è stato fatto e per mettersi a posto la coscienza. Mancanza di personale e mezzi per coprire il territorio? Certo, è sicuramente vero. Ma la mia domanda è questa: non ci sono mezzi e persone perché mancano i soldi, giusto? Io sono convinto, perché purtroppo ne ho la testimonianza quotidiana, che con i comportamenti dei centauri di turno (soprattutto sabato, domenica e festivi) ma anche di moltissimi automobilisti libertini, potrebbero essere effettuate così tante contravvenzioni da permettere un consistente aumento di personale preposto ai controlli. Non si tratta di usare le multe per rimpinguare le casse comunali come spesso si sente dire (…da chi sa di venire penalizzato), ma di gestire i controlli con gli stessi soldi di chi non rispetta le regole.

I controlli occasionali non servono a nulla. Serve innanzi tutto la consapevolezza di una situazione estremamente critica (cosa già molto difficile) e soprattutto il pugno di ferro con chi si comporta in modo incivile e non rispetta il codice. Servono operazioni a lungo termine, serve organizzazione, servono persone che non scaldino semplicemente  la poltrona (i Don Abbondio di turno) ma che siano competenti coscenziose e soprattutto che puntino alla tutela ed al benessere della comunità. Purtroppo tutto questo è estremamente raro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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