Inquinamento acustico, il male di noi stessi

Navigando nella rete, alla disperata ricerca di segnali di civiltà, mi sono imbattuto in questo bellissimo articolo tratto da Terra Nauta (www.terranauta.it)

Inquinamento acustico, il male di noi stessi

Mi permetto di citare un passaggio particolarmente interessante:

Siamo quotidianamente esposti ad altissimi livelli di inquinamento acustico con danni all’udito e all’apparato cardio-circolatorio sovraccarico; a condire tutto poi un infinito senso di alienazioni dalla propria persona. Sì, perché i fastidiosi rumori a cui siamo sottoposti difficilmente ci permettono uno stato di rilassamento mentale che concili con un rilassamento del corpo.

E’ una verità insindacabile. Dello stress e del sovraccarico all’apparato cardio-circolatorio ne ho la triste testimonianza diretta ogni fine settimana, quando i civilissimi dueruotisti danno il loro meglio lungo le strade vicino a casa mia. Arrivo alla domenica sera che sono più stanco del venerdì sera, dopo una settimana di lavoro. Quindi nel fine settimana non solo non mi riposo, ma mi stanco ancora di più.

E’ ora di dire basta a tutto questo. Siamo d’accordo sul fatto che la società che ci siamo costruiti e della quale ormai siamo schiavi, ci impone determinati comportamenti dai quali è difficile sfuggire (vd. uso dell’auto ecc). Ma non è impossibile pensare ad una società migliore, più a misura d’uomo, una società in cui il benessere non sia quello dei cellulari o dei centri commerciali, ma il vero benessere della persona. Per fare questo è necessario cambiare mentalità, prendere atto che questo non è il vero benessere. Si può per esempio partire dal presupposto che ad oggi certi rumori sono purtroppo inevitabili, ma altri lo sono perfettamente. A chi mi riferisco? E’ chiaro! Alle due ruote. Non a tutte ovviamente, solo a quelle rumorose (vd. Harley, moto da corsa ecc.) Sono rumori assolutamente gratuiti, che appagano esclusivamente chi è appassionato (vd. il canto del pompone) .

Ma se si continuerà a daccettare passivamente questa situazione, se nessuno fa nulla per cambiare le cose, difficilmente le cose miglioreranno!

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One thought on “Inquinamento acustico, il male di noi stessi

  1. Bellisimo sito e articolo. Chi scrive ha ragione e credo che tutti, a parte gli incivili motociclisti, la pensino così. [resto del commento censurato perché considerato non in linea con la politica del blog]

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