Facebook – NO – Motociclisti indisciplinati

Un’altra testimonianza via Facebook:

http://th-th.facebook.com/topic.php?uid=38013508582&topic=6706

Non posso che sottoscrivere.

So bene che molti appassionati dueruotisti, assidui frequentatori di questo blog, negheranno l’evidenza e si offenderanno per l’ennesima volta per quando riportato, ma confermo, in base alla mia esperienza quotidiana, quanto riportato nel testo. Leggo spesso di conducenti a due ruote che si lamentano perchè le auto non stanno con le ruote destre  sulla linea bianca per permettere loro un passaggio agevole, una sorta di corsia preferenziale, ma anzi li ostacolerebbero. Questo può anche essere vero, non discuto. Ma vedo sempre più spesso che molti dueruotisti sono portati a passare sulla destra (ma tanto… che male ti fanno?). Allora vorrei capire: quando fa comodo ai dueruotisti, bisogna stare sul lato destro per farli passare a sinistra, altrimenti bisogna farli passare a destra? Come funziona? Bisogna leggere nel pensiero? Vedo una certa interpretazione di comodo del codice: tutti diritti, niente doveri.

Sulla prepotenza…beh mi sembra che non ci sia nemmeno da discutere, almeno io ne ho un abbondante testimonianza nei commenti che ricevo da parte loro. Il quadro è estremamente esaustivo!

Pensate sia sempre colpa degli automobilisti ? Ma certo! E’ sempre e solo colpa degli automobilisti. Ribadisco per l’ennesima volta che io non intendo minimamente difendere questi ultimi, non avrebbe senso, c’è una indisciplina generale allucinante ed è evidente che ci siano delle notevoli responsabilità, ma vedo anche come guidano i dueruotisti. Ora da quì a dire che è sempre e solo colpa degli automobilisti ne corre. E’ evidente che nel mondo delle due ruote il vittimismo regna sovrano ed il senso di autocritica è assolutamente assente. Quindi ribadisco: tutti diritti, niente doveri.

Maggiori controlli? Eh, magari!

Guerriglia urbana? Non credo proprio. Mi auguro proprio di no e non ne vedo il motivo. Perché mai dovrebbe esserci una guerriglia urbana? Chi la dovrebbe combattere? La società moderna è dominata da prepotenza e menefreghismo. Lascio immaginare chi sta dalla parte della prepotenza. Ma dall’altra parte non c’è reazione, c’è l’accettazione passiva, nessuno o quasi muove un dito o dice beh. Ad ogni modo, pur non vedendo un fondamento, se non la frustrazione e la rabbia verso una situazione inaccettabile,  io sono favorevole alla parola come arma di guerra, non certo alla violenza fisica, che trovo ripugnante.

Nel commento leggo anche un “che male ti fanno se non stimolare la tua invidia”. Oserei dire TIPICO! Ne ho lette a centinaia di uscite di questo genere. Sempre ovviamente da parte degli stessi dueruotisti. C’è questa convinzione diffusa che gli automobilisti, quando vengono superati siano invidiosi della “libertà” di movimento delle due ruote. Io non posso parlare a nome di tutti gli automobilisti (anche perchè molti sono anche dueruotisti), parlo principalmente per me, ma credo proprio di non essere il solo a pensarla così, ebbene l’invidia è forse l’ultimo dei sentimenti che provo per costoro. So che per molti conducenti di mezzi su due ruote può sembrare incredibile, ma è la realtà. Potrei parlare di fastidio nell’essere continuamente sfiorato, nel vedermi spuntare dal nulla mezzi a velocità discutilbili dei quali ignoravo  la presenza solo un attimo prima, o dell’evidente inosservanza del codice e di tante altre sensazioni non positive. Ma posso garantire che non mi è mai capitato di provare invidia per loro.

Ripeto, questa dell’invidia è un tormentone nel mondo a due ruote. Loro si sentono ammirati quando passano, la gente si gira affascinata quando sente un rombo, i nonni con i bambini ridono felici quando passa una Harley o un Ducati. E soprattutto sono invidiati! Ah.. quanto sono invidiati e ammirati! Certo, basta crederci! Tanto non c’è diritto di replica, passano e vanno, tronfi e spavaldi sul loro trono a due ruote (vd. Il canto del Pompone)

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5 thoughts on “Facebook – NO – Motociclisti indisciplinati

  1. http://www.sicurmoto.it/tag/statistiche-incidenti/
    “Scorrendo ancora le statistiche, si scopre che nel 70% di questi incidenti sono coinvolte moto e auto, perché i motociclisti non sono correttamente percepiti dagli automobilisti.”
    “Tuttavia il rapporto mette in evidenza anche numerose mancanze della categoria dei “due ruotisti” che non solo infrangono costantemente il codice della strada ma sarebbero anche inesperti.”

    http://mattinopadova.gelocal.it/motori-dettaglio/quotDi-moto-e-scooter-si-muorequot-Nuova-inchiesta-sugli-incidenti/1539714?edizione=EdRegionale
    “L’Asaps denuncia: chi viaggia su due ruote ha una possibilità di rimanere coinvolto
    in un incidente stradale di ben 18 volte superiore che per il conducente di una auto”

    http://www.repubblica.it/2007/04/motori/motori-aprile07/motori-incidenti-stradali-pas07/motori-incidenti-stradali-pas07.html
    “Incidenti stradali mortali
    il 70% riguarda le moto”

    QUESTE COSE SONO SAPUTE E RISAPUTE, PER CUI CHI SCEGLIE LA MOTOCICLETTA FA SOLO UN AZZARDO EVIDENTE
    E QUINDI NON E’ AFFIDABILE

    è la possibilità di fare le acrobazie, che stimola i comportamenti a rischio

  2. Pingback: Mal di moto « Bastamoto

  3. Gentili lettori di Bastamoto,
    ho letto in http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/08/02/364758-trent_anni_agosto.shtml
    che Bologna commemora OTTANTACINQUE morti e oltre DUECENTO feriti…
    vorrei far notare che si può leggere in http://www.vittimestrada.org/
    che OGNI ANNO scompare un paese di SETTEMILA persone
    Tante sono le vittime delle strade italiane; TRECENTOMILA sono i feriti,
    ed oltre VENTIMILA i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata
    vorrei far notare che si può leggere
    in http://www.repubblica.it/2009/04/motori/auto-motori-aprile3/moto-09-emergenza/moto-09-emergenza.html
    che nei primi quattro mesi del 2009 siamo arrivati a quota NOVANTASETTE sinistri mortali
    e che nei primi quattro mesi del 2008 siamo arrivati a quota CENTOVENTIDUE sinistri mortali
    con fino a VENTI morti al week-end.
    Non è rilevante chi ha ragione o torto nel sinistro.
    E’ rilevante la cifra assurda dei decessi e delle invalidità che costano cifre enormi allo stato sociale.
    Quindi che peso ha una tragedia di trent’anni fa che causò MENO vittime, in confronto a una tragedia che sembra invisibile ma che annualmente è più grave?

    Ricordare e rispettare i morti di trent’anni fa (organizzando le cose affinché la tragedia non si ripeta) è giusto,
    rispettare e ricordare i morti di ogni anno (organizzando le cose affinché la tragedia non si ripeta) è sbagliato?
    Grazie per lo spazio concesso.
    Qualcuno dovrà dirlo, prima o poi.
    Carlo Cattorini

  4. Non è giusto ricordare i feriti e i morti per la motocicletta?
    Non è giusto ricordare la pericolosità spaventosa della motocicletta?
    Non è giusto ricordare lo schifoso comportamento incurante di quei motociclisti allegri che vedono solo se stessi?

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