Mandello del Lario: motociclisti sotto controllo

Eravamo rimasti alla proposta di Raffaele Costa (allora presidente della Provincia di Cuneo) di chiudere provvisoriamente certe arterie perché considerate fuori controllo. La risposta dei centauri tramite i loro rappresentanti è stata: non è giusto punire tutti per colpa di pochi, si utilizzino piuttosto gli autovelox. A tal proposito trovo interessante l’articolo che riporto di seguito tratto da “ac Lecco”

Centauri indisciplinati apportano modifiche alle targhe per rendere difficile la lettura del numero

La Polizia locale di Mandello, guidata dal comandante Mario Modica, è da tempo impegnata in attenti controlli sulle moto. Una sorta di specializzazione che si aggiunge al già altissimo livello professionale degli agenti che operano insieme ai colleghi di Abbadia e Lierna.
Soprattutto sulla Provinciale 72 i controlli alle due ruote sono importanti e nel corso del tempo hanno permesso di ridurre drasticamente
il numero di incidenti che sono passati dai 60 del 2004 ai 13 dello scorso anno.
Ma una delle pratiche più incredibili messe in luce dagli scrupolosi controlli degli agenti riguarda le modifiche che molti centauri indisciplinati
apportano alle targhe per rendere difficile o addirittura impossibile la lettura del numero. Basta restare un pomeriggio con due agenti impegnati nei controlli per rendersi conto che il fenomeno è tutt’altro che marginale e può rappresentare un vero pericolo sociale come spiega il comandante Modica: «Modificare la targa è assai grave e va al di là della semplice violazione di quanto prevede il Codice della strada. Il fatto di non rendersi identificabile certamente per i più è un modo per non essere “pizzicati” con autovelox o per manovre scorrette ma potrebbe nascondere la volontà di commettere atti criminosi, per questo contraffare od occultare la targa è particolarmente deprecabile. E’ capitato di bloccare addirittura moto con la targa totalmente coperta da nastro adesivo».
Goniometro alla mano gli agenti misurano le targhe e spiegano: «Se ci sono inclinazioni diverse di qualche grado rispetto a quanto previsto non si interviene, nemmeno, se il portatarga non è quello originale interessa, a livello personale si può capire che la passione per la moto porti a volerla rendere più bella esteticamente. Ma quando ci si trova davanti alla malafede allora si deve sanzionare e non accettare le giustificazioni che sono sempre le stesse».
Il carosello è desolante, oltre alla comune sostituzione del portatarga originale si gioca la partita utilizzando i trucchi più disparati: motociclette lucide come un piatto appena uscito dalla lavastoviglie hanno la targa illeggibile a causa di uno strato enorme di grasso o perchè inspiegabilmente sporche di fango, bandane legate alla targa che con il vento coprono alcune cifre, targhe sbiancate con prodotti chimici e rese illeggibili, maniche di giacche legate sul portapacchi che “accidentalmente” coprono qualche numero, targhe parzialmente bruciate. Ma la “regina” delle violazioni resta l’inclinazione della targa.
Decine di sanzioni elevate per targhe che sono praticamente invisibili dal dietro. Il Codice prevede un’inclinazione di 15 gradi ma gli agenti verificano con il goniometro spazzando via ogni discussione e capita di trovare targhe inclinate a 82 gradi per poi sentirsi dire dal conducente del mezzo: «L’ho comprata così, mi hanno detto che è regolare».
Una spiegazione che non regge come le altre scuse dal «non mi ero accorto che era coperta » al «è sporca perchè il tubo di scarico butta
olio». «E’ capitato – spiega il comandante Modica – di fermare una moto con la targa a 90 gradi. E’ assolutamente inaccettabile un
comportamento del genere perchè in caso di incidente o di un reato nessuno è in grado di leggere la targa. Tutti commettiamo delle infrazioni
e degli sbagli ma non si può tollerare la malafede». Il lavoro svolto dagli agenti di polizia locale si integra con quello dei Carabinieri con cui c’è un’ottima collaborazione che permette di migliorare la qualità dei controlli.

ac Lecco – Anno V – Numero 5/6 – Maggio/Giugno 2007 p. 36-37

http://www.lecco.aci.it/IMG/pdf/Autoclub_n.5-6-20071.pdf

Ma una delle pratiche più incredibili messe in luce dagli scrupolosi controlli degli agenti riguarda le modifiche che molti centauri indisciplinati
apportano alle targhe per rendere difficile o addirittura impossibile la lettura del numero.

W la civiltà!

Basta restare un pomeriggio con due agenti impegnati nei controlli per rendersi conto che il fenomeno è tutt’altro che marginale e può rappresentare un vero pericolo sociale

Ma no! Saranno sempre e solo le solite eccezionio forse no!?

Il carosello è desolante, oltre alla comune sostituzione del portatarga originale si gioca la partita utilizzando i trucchi più disparati: motociclette lucide come un piatto appena uscito dalla lavastoviglie hanno la targa illeggibile a causa di uno strato enorme di grasso o perchè inspiegabilmente sporche di fango, bandane legate alla targa che con il vento coprono alcune cifre, targhe sbiancate con prodotti chimici e rese illeggibili, maniche di giacche legate sul portapacchi che “accidentalmente” coprono qualche numero, targhe parzialmente bruciate. Ma la “regina” delle violazioni resta l’inclinazione della targa.

Beh, non si può dire che manchi loro la creatività. Al contrario del senso civico

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