Scommesse clandestine e Sicurezza stradale. Motociclisti improvvisati fanno a gara sulle Nostre strade.

C’è chi sostiene che quanto mostrato dal TG1 col servizio “a duecento all’ora sull’appennino“, andato in onda il 14 agosto scorso, tratti solo di “pochi idioti“. Ma il fenomeno è tutt’altro che limitato e circoscritto. Pare infatti che il club sia ben nutrito.

Circa un anno e mezzo fa avevamo segnalato le frequenti competizioni “on the road” di improvvisati motociclisti che sfrecciavano sulle Nostre strade a bordo di potentissimi bolidi a due ruote incuranti di controlli, della propria incolumità e di quella degli altri automobilisti. Ebbene, con la bella stagione aumentano vertiginosamente le segnalazioni da ogni parte d’Italia che rilevano la presenza di vere e proprie bande alcune di decine e decine di centauri che percorrono itinerari che a seconda delle emozioni che si vogliono provare consentono velocità folli se la strada è rettilinea o sali e scendi o tratti curvilinei per testare la propria abilità nella guida. In particolare, nel territorio salentino oltre alla famigerata strada provinciale 367, nel leccese, meglio nota come “lo scorrimento veloce”, anche il bellissimo tratto della litoranea Otranto – Leuca e da qualche tempo l’anello della tangenziale di Lecce, soprattutto dalla mezzanotte in poi. Sono evidenti, quindi, agli occhi di tutti, i rischi per l’incolumità degli automobilisti che percorrono i tratti di strada prescelti da pochi scalmanati, incuranti non solo delle più elementari regole della sicurezza stradale, ma anche delle norme inserite nel Codice della Strada e che prevedono severissime conseguenze, anche di natura penale, per gli organizzatori e gli esecutori di gare fra veicoli. Per queste ragioni e per la preoccupante sottovalutazione del fenomeno da parte delle Autorità preposte ai controlli, Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di “Italia dei Valori”, ancora una volta chiede un inasprimento dei controlli stradali e l’avvio di una campagna di sensibilizzazione sui rischi per la vita e le pene conseguenti ai reati previsti dal Codice della Strada.

fonte: http://www.comunicativamente.com/Notizie/7991/Scommesse+clandestine+e+Sicurezza+stradale.+Motociclisti+improvvisati+fanno+a+gara+sulle+Nostre+strade.html

Ma certamente sono sempre e solo le solite eccezioni…

Naturalemte non tarderanno le repliche del tipo “non bisogna generalizzare”, “non bisogna fare di tutta l’erba un fascio” ecc. E infatti non lo si vuole fare. Ciò non toglie che questi individui ci siano e siano anche numerosi. Il fatto di parlarne non vuole condannare la categoria nella sua totalià. Ma qui sembra che sia proibito perfino parlarne. Ribadisco che il problema esiste, è grave e non è generato da chi ne parla, ma da chi si comporta da perfetto scriteriato. E’ con costoro che bisogna prendersela, non certo con chi ha il coraggio, perché di coraggio si tratta, di sollevare la questione.

[…] Ebbene, con la bella stagione aumentano vertiginosamente le segnalazioni da ogni parte d’Italia che rilevano la presenza di vere e proprie bande alcune di decine e decine di centauri che percorrono itinerari che a seconda delle emozioni che si vogliono provare consentono velocità folli se la strada è rettilinea o sali e scendi o tratti curvilinei per testare la propria abilità nella guida. […]

Nulla di nuovo insomma.

Mi fa molto piacere che venga sottolineata “la preoccupante sottovalutazione del fenomeno da parte delle Autorità preposte ai controlli” ma sappiamo bene che si tratta di un campo minato. I controlli danno fastidio e sono impopolari. Non credo che si tratti di sottovalutare il problema. Credo pittosto che si tratti di dare “un colpo al cerchio ed uno alla botte”… all’italiana. I soliti controllini ogni tanto, proprio per dare il contentino, quei pochi “pizzicati” pagano per tutti e poi si ricomincia da capo.

Quindi esprimo il mio apprezzamento a chiunque si faccia promotore di intensificazione dei controlli e inasprimento delle pene.

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