Arezzo, pericolo motociclisti. L’Impegno della Forestale. (Arezzo Tv, 24/08/2009)

Qualche settimana fa avevamo riportato “lo scandaloso” (così lo definiscono i centauri) servizio del TG1 relativo all’operazione svolta dalla guardia forestale di Arezzo mirata a contenere il fenomeno dilagante di centauri che scambiano le strade collinari o montane per veri e propri circuiti da motoGP (vd. A duecento all’ora sull’appennino).

Oggi torniamo nella zona con un servizio di Arezzo TV di più di un anno fa.

Il problema è evidente e lampante. I numeri riportati nel servizio in merito agli illeciti sono semplicemente ridicoli e non si avvicinano neppure lontanamente alla realtà dei fatti. Invito chiunque a percorrere questo tipo di strade, in modo particolare nei fine settimana soleggiati, per rendersi conto della situazione. Difficilmente si riuscirà a percorrere un lungo tratto senza essere travolti da orde barbariche di centauri più o meno “sparati” alle prese con manovre che definire da incoscienti pare un eufemismo. Senza poi contare le vere corse clandestine!

30 sanzioni amministrative in poche settimane? In base alla mia esperienza 30 sanzioni amministrative si potrebbero contestare in neanche mezza giornata!

6 ritiri di patenti? Solo 6? Ma scherziamo? Se si guardasse in faccia la realtà, se si guardassero i fatti, sarebbero centinaia per ogni fine settimana.

totale punti decurtati: 200? E’ semplicemente ridicolo!

Queste cifre non si avvicinano neanche lontanamente alla gravità della situazione. Capisco che il personale coinvolto sia limitato in numero e non possa dedicarsi esclusivamente a questo problema, però, mi sembrano veramente numeri troppo esigui e non corrispondono a ciò che realmente avviene su questo tipo di strade.

Per forza poi che il fenomeno dilaga; certo che se non viene contrastato seriamente, se questi sono i numeri che emergono, è un po’ come tentare spegnere un incendio in un pozzo petrolifero con dei bicchieri d’acqua!

Ribadisco che il fenomeno è incredibilmente sottovalutato e continua a passare in sordina. Non sono delle singole operazioni occasionali (tra l’altro veramente molto blande) a contrastare il fenomeno. Serve il pugno di ferro: controlli seri e costanti, multe, ritiri di patente e sequestri dei mezzi. Altrimenti contiueremo a prenderci in giro!

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One thought on “Arezzo, pericolo motociclisti. L’Impegno della Forestale. (Arezzo Tv, 24/08/2009)

  1. Io abito di fianco ad una questura nel nord italia e la metà (forse un terzo) degli agenti arriva in moto facendo gli ultimi 200 metri in piena città, e a fianco alla propria caserma, ai 100 all’ora spaccando i timpani oltre agli abitanti della zona a loro stessi che dormo in caserma. La cosa è lampante a chiunque e va avanti da sempre, ma evidentemente oltre a fregarsene del codice della strada se ne fregano pure i superiori che nn cercano di tenere un minimo di decenza e contegno nel buon nome della divisa.

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