Corse di moto sul Bracco: proposto un tavolo di concertazione

Nella speranza che questa segnalazione non sia considerata “troppo datata” (Mercoledì 16 Giugno 2010) o troppo di parte, mi permetto di riportare un testo tratto dal portale della Regione Liguria (www.regione.liguria.it)

Deiva Marina (La Spezia).“Tavolo di concertazione interprovinciale tra Genova e La Spezia con il coinvolgimento delle rispettive Prefetture, Questure, enti locali e tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio”. L’impegno assunto dall’assessore alle Infrastrutture Ezio Chiesa insieme con i due assessori alla Viabilità delle Province interessate: Piero Fossati (Genova) e Donatella Ferrari (La Spezia). All’incontro svoltosi stamane in località Cà Marcone (Deiva Marina) sul Passo del Bracco hanno partecipato Carlo Maggi direttore generale del dipartimento Infrastrutture e trasporti della Regione Liguria, Ettore Berni sindaco di Deiva e rappresentanti della polizia provinciale e municipale.

Obbiettivo: porre un limite ai disagi causati dall’eccessiva presenza di centauri lungo la sp, 1 (ex Aurelia) soprattutto nel fine settimana. “Nessuno vuole criminalizzare i motociclisti – ha esordito Chiesa – ma bisogna garantire la sicurezza di quanti abitano nel tratto di strada compreso tra Trigoso e Carrodano”. Tre le tante soluzioni, auspicata una maggiore presenza delle forze dell’ordine e la decisione di intraprendere un’opera di persuasione nei confronti dei motociclisti. Compito degli enti locali in accordo con i comuni interessati valutare la possibilità di ridurre il limite di velocità fuori dai centri abitati. Gli amministratori hanno incontrato anche i rappresentanti del Comitato spontaneo che da anni lamentano gli inconvenienti causati da “centauri” sempre più invadenti e poco rispettosi del codice della strada

http://www.regione.liguria.it/argomenti/media-e-notizie/archivio-comunicati-stampa-della-giunta/item/27422-corse-di-moto-sul-bracco–proposto-un-tavolo-di-concertazione.html

E sottolineo “[…] che da anni lamentano gli inconvenienti causati da “centauri” sempre più invadenti e poco rispettosi del codice della strada”.

Il Passo del Bracco rientra in quella categoria di strade molto suggestive che tanto piacciono ai motociclisti. E’, come su sul dire, “un punto caldo”. Le cronache locali sono piene di testimonianze, alcune delle quali è possibile reperire direttamente in questo blog. Nonostante ciò, basta leggere i vari commenti nelle ripettive pagine internet, c’è ancora chi minimizza o addirittura nega. Naturalmente motociclisti.

Sembra dunque che qualcosa si stia effettivamente muovendo, il problema ha assunto proporzioni tali che le autorità non possono più ignorarlo. Ma mi permetto di aggiungere che purtroppo credo sia un po’ tardi. Ormai il fenomeno è troppo diffuso e radicato nella società. L’unica soluzione sarebbe il pugno di ferro a lungo termine “senza se e senza ma”, tuttavia ciò richiederebbe una posizione ferma e decisa ed un  impiego eccessivo da parte delle forze dell’ordine e non è ovviamente una strada percorribile. Verranno probabilmente effettuati i tradizionali controlli occasionali, forse qualche “mazzata”, qualcuno pagherà per tutti e poi tutto tornerà come prima: i soliti pagliativi all’italiana, ma comunque meglio di niente.


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