Milena: Basta all’inquinamento acustico ed ai centauri indisciplinati

Riporto qui di seguito un articolo sul tema dell’inquinamento acustico e dello scorrazzare libero ed indiscplinato che caratterizza ogni anno la bella stagione. Semplicemente l’ennesima testimonianza di una situazione grave e di un fenomeno che sembra inarrestabile.

Milena: Basta all’inquinamento acustico ed ai centauri indisciplinati

MILENA-Il problema sollevato più volte, negli ultimi mesi, dagli amici del blog locale “Milocca-Milenalibera” relativo allo “scorrazzare” delle mote e macchine ad alta velocità per le strade del centro abitato di Milena ha ultimamente superato ogni limite accettabile. Le lamentele da parte degli abitanti del “Paese delle Robbe” crescono in maniera esponenziale giorno dopo giorno.  Si aggrava così per colpa dell’aumento delle moto in circolazione, le cui emissioni sonore superano fino a sette volte quelle delle auto, l’inquinamento acustico nel piccolo comune nisseno nonché la sicurezza dell’ignaro cittadino. Non vi è ora in cui non si venga svegliati o letteralmente frastornati  dall’incessante fracasso delle moto e motorette che senza alcun controllo adeguato corrono su e giù per le strade del paese. Il problema relativo all’inquinamento acustico viene poi associato inevitabilmente al pericolo derivante dalle alte velocità. Non vi è cittadino che non rischi giornalmente di essere investito da un due ruote “impazzito”. La stagione estiva, paradossalmente risulta essere la più pericolosa per l’incolumità del singolo. Nei piccoli centri del nisseno è consuetudine vivere le proprie giornate all’aria aperta. Gli anziani sono soliti passeggiare per le vie del centro. I bambini spesso giocano davanti la propria casa ignari di un pericolo troppo presente oramai nella vita di tutti i giorni. Occorre un solo attimo di distrazione per distruggere la vita degli altri e rovinare inevitabilmente la propria! In base al Nuovo Codice della strada il conducente deve regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali, nelle forti discese, nei passaggi stretti o ingombrati, nelle ore notturne, nei casi di insufficiente visibilità per condizioni atmosferiche o per altre cause, nell’attraversamento degli abitati o comunque nei tratti di strada fiancheggiati da edifici. Ed inoltre lo stesso ha l’obbligo altresì di ridurre la velocità e, occorrendo, anche fermarsi quando riesce malagevole l’incrocio con altri veicoli, in prossimità degli attraversamenti pedonali e, in ogni caso, quando i pedoni che si trovino sul percorso tardino a scansarsi o diano segni di incertezza e quando, al suo avvicinarsi. Ci auguriamo che i centauri milocchesi e non si attengano a tali norme e che guidati in egual misura sia dal buon senso che dalla consapevolezza di ciò che potrebbe arrecare l’alta velocità possano godere in tutta sicurezza per gli uni e per gli altri del proprio sogno su due ruote!

di Erika Diliberto

http://www.castelloincantato.it/?p=9772

Per coloro che non lo sapessero Milena è il nome di un comune siciliano in provincia di Caltanissetta.

Sottolineo solo:

  • […]Le lamentele da parte degli abitanti del “Paese delle Robbe” crescono in maniera esponenziale giorno dopo giorno. […]

Evidentemente le lamentele non sono sufficienti. Conosco bene la situazione, c’è una sorta di muro di gomma. L’illecito è evidente e lampante, ma per porre un freno bisogna agire in modo concreto: dove sono le istituzioni?

  • […] Si aggrava così per colpa dell’aumento delle moto in circolazione, le cui emissioni sonore superano fino a sette volte quelle delle auto, l’inquinamento acustico nel piccolo comune nisseno nonché la sicurezza dell’ignaro cittadino[…].

Non solo lì. Il problema dei motorini smarmittati, delle Harley, dei corsaioli ecc è ben noto. Ma tanto… è solo rumore, che volete che sia… una moto passa e va… Il problema è che passata una, ne arriva un’altra ancora più rumorosa e così via. E il fatto grave è che tale rumore è fine a se stesso,  gratuito, non viene strettamente dal funzionamento dello stesso, ma è cercato e amplificato. Anche in questo caso: le istituzioni dove sono?

  • […]Non vi è ora in cui non si venga svegliati o letteralmente frastornati  dall’incessante fracasso delle moto e motorette che senza alcun controllo adeguato corrono su e giù per le strade del paese[…]

Appunto: senza nessun controllo adeguato, cioè senza presa di coscienza della serietà del problema, senza una ferma determinazione a porre fine al problema, senza un piano preciso e naturalmente senza strumenti (fonometri ecc). Dove sono le istituzioni?

  • […]Il problema relativo all’inquinamento acustico viene poi associato inevitabilmente al pericolo derivante dalle alte velocità[…]

E’ evidente! E le istituzioni dove sono?

P.S. mi scuso per la vetustà dell’articolo riportato, il quale ha la bellezza di due mesi, ma le testimonianze in coda sono parecchie e non riesco a pubblicarle in tempo reale, anche perché ci tengo ad accompagnare il testo con delle piccole osservazioni personali. Spero che i miei affezionati lettori, soprattutto se motocilcisti,  non me ne vogliano.

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