Troppo rumore, stop alle moto in pista a Vairano

Oggi torniamo sull’argomento “inquinamento acustico” con un articolo tratto da “La Provincia Pavese”: Troppo rumore, stop alle moto in pista a Vairano

Una notizia che mi lascia abbastanza perplesso.

Da una parte sono molto  lieto che gli abitanti del luogo troveranno finalmente la quiete tanto desiderata (beati loro!). Sono altrettanto lieto che le istituzioni locali abbiano preso atto della situazione, se ne siano fatte carico ed abbiano affrontato il problema fino alla soluzione (cosa abbastanza rara).

Dall’altra parte non posso che affermare che in fin dei conti si tratta di un circuito, cioè un luogo dedicato a questo tipo di attività. Spesso si invitano i centauri a sfogarsi, se proprio devono, nelle apposite strutture, ma se poi queste non sono disponibili… allora c’è qualcosa che non va. Molto probabilmente l’errore è a monte, cioè nel collocamento fisico del circuito troppo vicino alle zone residenziali. La classica situazione all’italiana (vd. aeroporti).

Ma tutto ciò mi porta a fare un’altra considerazione. In questo caso il rumore era addebitabile ad una responsabilità ben definita: il circuito e chi lo gestisce. Quindi c’è qualcuno contro cui puntare il dito. Ma nel caso il circuito sia costituito da una normale strada aperta alla viabilità ordinaria cosa bisogna fare? Già perché proprio mentre sto scrivendo, stanno passando, come tutti i fine settimana, molti  emuli di Valentino Rossi che usano la strada come surrogato del circuito. A parte il discorso della velocità, delle manovre, del pericolo ecc, c’è sempre e comunque il problema del rumore insopportabile prodotto dai loro mezzi. Rumori che spesso non hanno nulla da invidiare alle MotoGp. In questo caso cosa si fa? Contro chi bisogna puntare il dito? A chi bisogna rivolgersi? Chi si prende carico del problema?

Ovviamente nessuno. Il solito muro di gomma fatto di …”mah, non so, …non si può, …beh, ma sa, …in fin dei conti ecc“.

W l’Italia, W la civiltà.

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5 thoughts on “Troppo rumore, stop alle moto in pista a Vairano

  1. Il Circuito del Mugello a Scarperia è stato costruito all’interno di una conca, tale loco ha premesso di creare delle barriere naturali al rumore ed alla visibilità. Non si vede e non si sente finchè non ci si avvicina al colo delle colline che lo circondano. Ottima soluzione. Purtroppo, non hanno calcolato (fatta bene una, che si pretende..) le vie di accesso al circuito.. Scadenti, parcheggi inesistenti, pedonabilità e corsie preferenziali per gli autobus inesistenti. Negli ultimi anno hanno ricostruito il casello di Barberino del Mugello (vuoi per il raddoppio della A1, vuoi per l’Outlet) e un paio di strade che scansano due centri abitati. Ma quando queste vie finiscono si ricade sempre e comunque nei soliti ingressi all’interno di Scarperia..

  2. http://www.motoblog.it/post/1404/le-moto-inquinano-piu-delle-auto

    Le moto inquinano più delle auto
    pubblicato: martedì 17 gennaio 2006 da Filippo Bassoli

    Secondo uno studio svizzero di prossima pubblicazione sulla rivista “Environmental Science & Technology”, le motociclette emettono collettivamente 16 volte più idrocarburi, 3 volte più monossido di carbonio e una quantità molto alta di altri inquinanti dell’aria per chilometro rispetto alle auto passeggeri. La ricerca è stata condotta da Ana-Marija Vasic e Martin Weilenmann dei laboratori di scienza e tecnologia dei materiali EMPA. Secondo lo studio, sono particolarmente preoccupanti gli alti livelli di idrocarburi emessi dai motori delle moto a due e a quattro tempi giapponesi, tedesche e italiane. Le moto – fanno notare gli autori – non costituiscono un mezzo di trasporto primario nella maggior parte dei paesi sviluppati, e di conseguenza “l’importanza delle loro emissioni è sempre stata sottostimata dai legislatori, dando così poche motivazioni ai fabbricanti di migliorare i sistemi di trattamento”.

  3. La storia sui valori inquinanti dei veicoli perde efficacia fin dal momento che escono dalla casa produttrice. Tempo fa ho comprato una Panda 1.100cc a GPL, uno per ovviare al caro benzina e per poter inquinare meno.

    Sono rimasto male dai consumi eccessivi: in città con 35 litri di GPL arrivo a malapena a percorrere 310 km… Con la benzina 350km.. In pratica dagli 8 ai 10 km con un litro di carburante rispettivo. Con la moto, una 1.300cc in città riesco a percorrere con 20 litri di benzina circa 340km, in pratica 17 km al litro. In Autostrada con la panda in versione GPL sempre con 35 litri di gas percorro 350km, 10 km al litro di carburante, in versione benzina 450km, quindi circa 14km al litro.. In moto, tra i 20 e 22km al litro, in pratica con 20 litri 400km… Ora, non sono un tecnico, mi informerò e proverò con gli strumenti di meccanici che conosco a verificare le emissione, ma sta di fatto che meno benzina bruci, meno inquini.. o no? Questo è un mio parere…

    Saluti..

  4. Maxmoto, interessante il dato che riporti. Pensavo che le moto consumassero molto meno visto il peso. Le moto a differenza delle macchine hanno dei filtri ridicoli e ritengo che inquinino di più anche se consumano di meno. Me ne rendo conto da ciclista quando mi passa una moto a fianco, la puzza che lascia è veramente superiore a quella della maggior parte delle auto.

  5. Dipende sempre chi ti supera.. Se è il solito smanettone che toglie lo scarico originale e monta quelli da “fighetto” Sportivo, aihmè, la puzza si sente.. Poi se installa una centralina e ritocca i parametri o la carburazione, allora si aumenta di tutto, dalla puzza, dall’inquinamento, ai consumi di conseguenza. Questo perchè? “Oh, va più forte di brutto!!” Vabbè.. Si torna cosi a discutere su chi è civile ed incivile… Poi i dati sono sempre incerti e di circostanza. Parlando con amici ingegneri che lavorano in alcune case motociclistiche, è risaputo che quando preparano i motori e gli sottopongono ai test per ottenere le certificazioni Euro, vengono strozzati il più possibile.. Una volta ottenuto ciò che serve, riaprono il tutto (programmazione centralina, rondelle sugli scarichi, passagi dell’aria più ampi) e tornano ad essere magari quel motore di sempre. Questo perchè il motore (auto o moto che sia) non tirerebbe quasi niente. Vi siete mai chiesti come mai motori di piccola cilindrata come i vecchi 900 o 1000 della fiat, peugeot etc, non sono più in produzione? Non perchè erano inquinanti, ma strozzandoli per rientrare dentro i paramatri Euro 3 e 4, non sviluppavano la potenza adeguata per spostare l’auto, cosi si strozza il motore ma si aumenta la cilindrata. Sono tutti minimo 1100 e 1200 ora, e vanno quasi meno del vecchio 900..

    Un saluto…

    p.s.: Io smisi di usare la bici da strada a causa del continuo inalare gas a polmoni aperti e comprai la mountain bike.. Devo dire che percorrere tratti sterrati e boschivi è più gratificante e salutare .. 🙂
    Buoni Giri Simone e sempre in fila indiana, mai paralleli!! 😉

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