Bologna: Diamo una mano alla città

Oggi vorrei segnalare una lodevole iniziativa antidegrado promossa dall’Ascom che ha avuto luogo oggi a Bologna.

Ascom rilancia: “Sabato 23 ripuliamo via Massarenti”

Qualcuno si chiederà cosa c’entra questa notizia con un blog che si chiama BastaMoto. E’ molto semplice: è un’iniziativa antidegrado e anche io mio batto a mio modo appunto contro una forma di degrado sociale. Che si tratti di degrado comportamentale, visivo, acustico o in qualunque altra forma non ha importanza. I graffitari con i loro disegni deturpano le città, molti motociclisti con comportamenti discutibili e con i rumori (assolutamente gratuiti ed ingiustificati) dei loro mezzi degradano allo stesso modo l’ambiente. Il principio è identico.

Non mi vergogno di ammettere che personalmente mi piacerebbe vivere in un mondo perfetto, da pubblicità del Mulino Bianco o altre analoghe situazioni idilliache, dove non si percepisce altro che serenità, pace, tranquillità e pulizia. Purtroppo sappiamo bene che la realtà è ben diversa e molto distante da un simile scenario. Questo perché? Personalmente credo che in gran parte (cataclismi esclusi) siamo noi stessi a non volerlo, perché ognuno ha una propria visione della società. Siamo tutti concordi nel dire “vorrei un mondo migliore”. Il problema sta nel definire cosa si intende per “migliore”, ciò che è meglio per me può non esserlo per altri. E da qui si potrebbe partire per un trattato sulla relatività dei punti di vista ecc. Ma non è il caso. Desidero solo sottolineare il parallelo graffitario-motociclista. Entrambe hanno una propria visione del mondo e della società e quindi del “mondo migliore”, entrambe mossi da passione interna intervengono nella società lasciando discutibili segni tangibili anche se in forme diverse. E su questi segni si potrebbe discutere a lungo.  Un graffito è uno scarabocchio o un’opera d’arte/forma d’espressione? Lo scarico di una Harley è un frastuono infernale o musica? Evidentemente dipende dai punti di vista.

E’ chiaro che io personalmente sono sia contro i graffiti che contro l’uso scriteriato che troppo spesso viene fatto dei mezzi motorizzati a due ruote (rumore compreso). Apprezzo dunque l’iniziativa “Diamo una mano alla città” perché è un segno tangibile di civiltà da cui prendere esempio per altre iniziative rivolte anche ad altri aspetti di degrado sociale magari, perché no?, contro l’inquinamento acustico gratuito ed ingiustificato (vd. moto)

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