SIGONA: TROPPI CENTAURI INDISCIPLINATI SULLE NOSTRE STRADE

Quest’oggi trattiamo di Palazzolo Acreide (Siracusa – Sicilia). La testimonianza conferma esattamente il fenomeno di comportamento incivile di molti centauri  descritto più volte in questo blog. Cambiano le parole, cambiano le località,  ma le descrizioni ed i contenuti sono sempre gli stessi:

http://www.iblon.it/palazzolo/cronaca-sigona-troppi-centauri-indisciplinati-sulle-nostre-strada.html

Nello specifico il tratto di strada preso di mira, a quanto viene riportato, è la ss 124. Chi si fa portavoce del problema è il presidente del consiglio comunale Antonio Sigona e la descrizione, non so perché, non mi è affatto nuova: “Il tracciato  è ricco di tornanti e non è difficile trovare gruppi di motociclisti che scambiano le strade per una pista da corsa“.

E poi si continua con il tema dei controlli: fungono da deterrente fino a quando ci sono, ma poi, quando si placano le acque tutto torna come prima o peggio. Anche in questo caso mi sembrano parole già sentite… Già, perchè è il solito discorso dei controlli occasionali: praticamente inutili.

La soluzione estrema proposta da Sigona risulta quindi la chiusura della strada ai motocicli. Non entro nel merito ma ho intenzione di affrontare il tema del divieto di circolazione a determinati mezzi più avanti: il tema va approfondito e merita uno spazio dedicato.

Ad ogni modo il meglio viene nel commento all’articolo (l’unico commento), che invito caldamente a leggere. Alle parole ” […] Sinceramente non ho parole per commentare tale assurda soluzione […]” si è già capito che chi scrive è … indovinate un po’? Esatto, un motociclista, come confermato nella riga successiva. Oramai ne ho letti  a migliaia di commenti analoghi e la struttura è sempre identica. Ci si indigna, si grida al proibizionismo, si sbandierano le tasse pagate (bollo  ecc.), ci si appella ai diritti (mai ai doveri), alla costituzione, alla libertà e chi più ne ha più ne metta e si invita chi di dovere ad informarsi meglio. Il tutto confezionato da un certo atteggiamento indignato, infastidito, della vittima di un sopruso e con una certa aria di superiorità (di chi… ne sa di più) “Forse un pò di attenzione in più prima di aprire bocca non guasterebbe“. Schema classico.

Purtroppo sono rari i motocilcisti civili che ammettono che il problema esiste, è serio e ne sono loro stessi infastiditi. Motocilcisti che capiscono che i residenti interessati sono esasperati e quindi comprendono la necessità di soluzioni estreme. Rari ma fortunatamente ci sono. La tendenza invece è quella descritta sopra, ma devo ammettere che la gran parte dei motociclisti sotto accusa si esprime in modo decisamente meno diplomatico (ne ho testimonianza diretta ogni giorno).

Sono lieto che ogni tanto qualcuno dalla parte delle amministrazioni locali si faccia carico del problema o quanto meno lo esponga. Poi sicuramente, viste le reazioni della categoria dei motociclisti, l’iniziativa non avrà alcun seguito, ma già parlarne è un bene.  In genere il problema è noto ma non viene neppure affrontato perché… è scomodo e a Narni ne sanno sicuramente qualcosa!

Ad ogni modo anche in questo caso si è peccato di ingenuità (comprensibile), per cui è vero,”Forse un pò di attenzione in più prima di aprire bocca non guasterebbe. Sig. Sigona mediti…..almeno un pò” Lei ingenuamente ha parlato nell’interesse della comunità, ma sicuramente non sa contro che tipologie di persone si è andato a mettere. Comunque, per quel che vale, ha tutto il mio appoggio  e la mia ammirazione: in bocca al lupo!

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2 thoughts on “SIGONA: TROPPI CENTAURI INDISCIPLINATI SULLE NOSTRE STRADE

  1. va bene tutto, va bene l’articolo, ma dire “non sa contro che tipologie di persone si è andato a mettere” mi sembra un pò troppo, sembra quasi che stia parlando di una cosca mafiosa…

    • Gent.mo lettore,

      noto che alla fine non si è limitato ad un commento solo. Colgo l’occasione scaturita dalla Sua osservazione per puntualizzare alcuni aspetti. Prima di tutto ribadisco quanto ho scritto; intendo dire che ho notato un atteggiamento peculiare che caratterizza la categoria. Pur senza voler fare di tutt’erba un fascio, è evidente un certo atteggiamento comune: un atteggiamento vittimistico, aggressivo e riluttante alle critiche. Sono lieto che i Suoi commenti si mantengano su un livello di dialogo, ma le posso garantire che la stragrande maggioranza dei commenti scritti da motociclisti sono di una bassezza difficilmente descrivibile. Avrà sicuramente notato in rete altre discussioni simili a queste e quello che emerge è l’aggressività, l’assoluta incapacità di autocritica e di presa di coscienza del problema da parte dei motociclisti. Certo ci sono le eccezioni, ma la tendenza generale è quella descritta. Sottolineo infine come gli stessi motocilcisti civili, spesso, non si rendano conto, o non vogliano ammettere, la realtà dei fatti. Noto spesso lamentele su come sia malvista la categoria pensando ad un ingiustizia. Per me non è così, se la categoria è malvista i motivi ci sono, sono tutti descritti ampiamente in questo blog. E a farne le spese sono le solite persone civili: motociclisti e non. Tutto questo per dire che in un certo senso, oggi la categoria dei centauri ha in effetti alcune affinità con la “cosca mafiosa” da Lei citata (non vorrei essere frainteso: parlo di atteggiamenti, codici interni di categoria, ecc. non mi riferisco alla criminalità). Questo è un tema interessante che mi dà l’ispirazione per un post che potrei scrivere in futuro!

      Cordiali saluti,
      BastaMoto

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