Sfida di inquinamento acustico

Mi sono imbattuto in un video su YouTube che è tutto un programma:

Il video viene descritto come  “sfida di inquinamento acustico e ambientale tra rs 50 e HARLEY 1300”. Non è fantastico? Non è entusiasmante?

No, direi proprio di no.  Direi pittosto che è un video che testimonia l’inciviltà dei moltissimi centauri che godono del rumore emesso dai loro mezzi. Come ho più volte sostenuto, inciviltà  non è solo correre per le strade e non rispettare il codice della strada, ma è anche inquinamento acustico gratuito ed ingiustificato. E’ opinione diffusa nel mondo dei motociclisti che “se una moto non fa rumore… non è una moto”. Del resto si sa: molti centauri preferiscono vivere in base a dogmi di questo genere, dogmi da branco, piuttosto che ragionare con la propria testa. Ragionare, oltre ad essere più faticoso ed impegnativo, può portare anche a decisioni scomode e contro corrente. Ad ogni modo il rumore è parte integrante della “passione motociclistica” e non è un caso che le  strategie di marketing di auto e moto, che a rigor di logica dovrebbero essere semplicemente due differenti tipologie di mezzi di trasporto, viaggino in direzioni radicalmente opposte: se da una parte le case produttrici di auto cercano le basse emissioni di rumore puntando molto su questo aspetto nella promozione del prodotto, dall’altra, le case motociclistiche, sanno perfettamente che è improponibile a  livello di mercato produrre moto silenziose. Questo avviene perché il mercato richiede moto rumorose. E perchè le richiede? Perchè è pieno di persone assolutamente incivili, insensibili e spesso ignoranti. Certo non per colpa loro, ma questa è la realtà dei fatti.

Il video in questione la dice lunga: siamo in pieno centro abitato, nel cortile di casa. Due individui, mettono in moto i rispettivi destrieri per vedere chi fa più rumore (è evidente che l’audio di bassissima qualità nel video non rende neanche lontanamente l’idea del rumore reale). Il tutto poi avviene in modo assolutamente gratuito e, nel caso specifico, essendo uno dei due in sella ad una Harley, era proprio indispensabile mettere in moto per capire chi e quanto facesse più rumore. Chissà come sono contenti i vicini!

Bravi! Complimenti!

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3 thoughts on “Sfida di inquinamento acustico

  1. Cmq la colpa è anche delle nostre forze dell’ordine che non sanzionano certi comportamente chiaramente illegali. La moto che fa un casino bestiale la senti arrivare a un km di distanza non è che tu agente non ti aspetti o non sai che passa. Il rumore emesso è chiaramente oltre il limite consentito dalla legge e spesso anche il limite di soglia al dolore per i poveri pedoni che subiscono questi incivili.

    • Il tema forze dell’ordine è in realtà molto articolato. Sicuramente se si valuta la loro attività, che dovrebbe essere quella di fare rispettare la legge e tutelare la comunità, in maniera asettica (legge vs realtà dei fatti) il giudizio non può che essere impietoso. Ci sono però numerosi fattori di cui tenere conto. Primo fra tutti il Paese (e relativa mentalità) in cui ci troviamo. In Italia la “furbizia”, l’irregolarità ecc. sono la normalità. Le regole sono puramente indicative. In poche parole ci sono leggi (molte e severe) che non possono venire applicate perchè inserite in un contesto assolutamente inadatto alle regole. Per assurdo si pensi, a titolo puramente esemplificativo, ad un villaggio da Far West con uno sceriffo e un 80-90% di delinquenti, fuorilegge, ricercati ecc. Può mettersi lo sceriffo da solo a combattere un sistema che della legge ne fa volentieri a meno?
      Se e quando ci sono delle spinte politiche verso una determinata direzione ci sono i dovuti controlli e conseguenti sanzioni. Altrimenti è difficile che si muova foglia, perché potrebbe risultare scomodo. In modo particolare è difficile contrastare una categoria come quella dei motociclisti particolarmente “attiva nel rivendicare i propri diritti (raramente i doveri)”perché è facile creare la sommossa (vd. Narni).
      Infine, elemento non trascurabile, c’è da considerare la limitatissima disponibilità di personale e mezzi da parte delle forze dell’ordine: si tratta di numeri decisamente inadatti a contrastare quanto avviene sulle strade.

  2. Sicuramente viviamo in un contesto da far west qui in italia, non c’è dubbio. RIguardo al numero delle forze dell’ordine non è per niente eseiguo anzi in italia manteniamo più agenti di polizia (tutti i vari corpi) che qualsiasi altro paese occidentale. Io conosco i dati di Milano. Abbiamo più di 11.000 agenti per 1.5 milioni di abitanti. Una media 4 volte supeririore a Los Angeles e New York!

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