Sulle strade aretine come all’autodromo: stangati i motociclisti pirati

Proseguiamo anche questa settimana con la carrellata infinita dei disagi provocati dai soliti centauri incivili. Oggi ci occupiamo di un’altra zona particolarmente “calda” sotto questo punto di vista: il passo di Croce ai Mori nel comune di Stia (Arezzo – Toscana):

Sulle strade aretine come all’autodromo: stangati i motociclisti pirati (tratto da http://www.arezzonotizie.it)

Come da copione:

  • Staccate, pieghe, protezioni delle tute abrase e moto truccate
  • il notevole traffico di motociclisti della domenica segnalato nei giorni scorsi proprio dai residenti, stufi di dover fare i conti con qualche saetta di troppo sulla loro strada
  • scarico senza silenziatore, volutamente asportato per aumentare il “rombo” della moto.
  • moto da pista non autorizzate a circolare sulla pubblica via
  • sorpassi in curva e circolazione contromano

Vorrei solo porre l’attenzione su un dato significativo: in 4 ore e mezza, sono passati 350 motocicli. (vuol dire più di una moto al minuto). Per chi non vive il problema può sembrare un dato insignificante, ma posso garatire che lo diventa se lo si vive sulla propria pelle, perché si parla di uscite in moto da fine settimana  e di un certo tipo di strade. Questo implica un certo tipo di motociclisti con determinati mezzi e comportamenti alla guida. Questo blog è pieno di testimonianze in merito.

Qualcuno (il centauro alla lettura per esempio) potrebbe anche obiettare: “350 motocicli e solo 6 carte di circolazione ritirate e 8 sanzioni da 80 euro (il testo non fornisce altri dati), questo è il grande problema? Tutto qui? Sono solo questi i problemi che creano i centauri? Sono solo le solite eccezioni, andate a prendere i veri criminali invece di perdere tempo!” o qualcosa del genere.

Innanzitutto mi piacerebbe avere il resoconto dell’operazione con i dati completi, nell’articolo si para di “Un’emorragia di punti e di euro per gli indisciplinati sulla strada”. Poi però, siccome conosco molto bene il problema e so come vanno le cose perché le vivo in prima persona, posso testimoniare come funziona dalle mie parti. I centauri hanno un efficientissimo sistema di comunicazione e di monitoriaggio dei posti di controllo, niente tecnologia, qualcosa di simile a quanto avviene con le auto quando si lampeggia con gli abbaglianti, ma molto più efficace perché c’è un gran senso di fratellanza e di appartenenza al gruppo. Certo non tutti riescono a scamparla, però posso garantire che la situazione reale non è quella che rilevano ai posti di controllo. Non lo dico tanto per dire, è veramente così. In pratica, quando vengono a sapere che ci sono dei controlli, se hanno la moto in regola, semplicemente rallentano e rispettano il codice, altrimenti si fermano ed aspettano che le autorità se ne vadano. Qualcosa di questo tipo: “tolfa posto di blocco” (ovviamente cambia la location, qui siamo sui Monti della Tolfa, vicino a Roma)

Non sto dicendo che tutti i motociclisti si comportino così, ma la situazione nel week end su questo tipo di strade è questa. Per cui per l’ennesima volta sottolineo come il problema dei centauri incivili esista, sia una forma di degrado della società e tutto questo non è colpa di questo blog, che denuncia semplicemente il fatto, ma di chi si comporta da incivile, gettando discredito sulla categoria.

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