Motociclette oggi: pericolo pubblico?

Un’altra voce di protesta che si eleva dal web e della quale mi faccio portavoce e sostenitore attraverso il mio blog:

Motociclette oggi. Sport-passione oppure solo illegalità e pericolo pubblico? (cliccare sul link per leggere il testo)

Non posso che sottoscrivere. I tempi sono cambiati ed oggi, oltre ad essere cambiati i mezzi, sono cambiati anche i motociclisti. Ma il problema maggiore è che sono aumentati in maniera smisurata. La società moderna, grazie al cosiddetto “benessere” (quello materiale) permette oggi a molti di concedersi il “giocattolino della domenica”. Certo un giocattolino da 10-20.000€ che possono concedersi non tutti, ma sicuramente in molti ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche sotto quelli di chi non vuole vedere e non vuole amettere la gravità del problema.

Sottolineo come anche da questa testimonianza emerga la sensazione di due pesi e due misure. Due realtà parallele: mezzi di trasporto canonici e la dimensione dei centauri, libera da ogni vincolo. Certo che se ci si aspetta un comportamento civile da questi ultimi solo in base al buon senso  siamo messi ben male! Non è un caso che nell’ambiente dei centauri venga sbandierata a più non posso la “libertà”. E’ evidente che la maggior parte di questi individui in moto si senta libera. Libera di fare quello che vuole, in barba al codice ed al rispetto del prossimo. Libera di sfogare tutti i propri bollenti spiriti sulle due ruote. Quindi w la libertà! Ma io continuo a chiedermi sempre e comunque se costoro si siano domandati veramente cosa sia la libertà e che significato abbia. Non voglio scomodare M. L. King con citazioni in materia ormai eccessivamente usate, ma il mio dubbio è che per loro libertà voglia dire semplicemente “faccio quello che mi pare, quando mi pare, dove mi pare, come mi pare ” e quindi per costoro la moto diventerebbe una sorta di “chiave” per accedere a questa pseudo-realtà di comodo. Beh, se è così, allora si spiegano tante cose!

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4 thoughts on “Motociclette oggi: pericolo pubblico?

  1. Spiace leggere accuse tanto generiche e generalizzate al mondo della motocicletta di cui mi onoro di fare parte.
    Credo che una battaglia per la legalità, la sicurezza e la cività in strada dovrebbe vedere tutte unite le persone perbene e non divise secondo categorie pressapochiste e confuse.

    • Buongiorno Giulio,

      innanzitutto la ringrazio per il tono contenuto del Suo commento. Abbia pazienza, ma non credo sia il caso di ripetermi per l’ennesima volta sugli stessi argomenti. La invito dunque a leggere quanto ho già riposto al Sig Cogoni. Tengo solo a precisare che quando definisco molti motociclisti (e non tutti) come incivili mi riferisco non solo alla guida, ma anche al rumore gratuito dei loro mezzi (Harley in primis ma non solo). Per me il rumore ingiustificato è un evidente segno di estrema inciviltà e di mancanza di rispetto (vd. Il canto del pompone), ma vedo che, nonostante l’abbia ribadito fino alla nausea, la categoria “non ci sente sotto questo aspetto. Evidentemente non sono stato sufficientemente chiaro, ma vedrò di rimediare in futuro.
      Solo un’ultima considerazione. Nonostante anche Lei abbia seguito la linea accusatoria della generalizzazione, le do atto che lo ha fatto in modo civile. Posso garantirle tuttavia che, nonostante sia in buona compagnia, il Suo è uno dei pochi commenti che posso pubblicare (per questioni di decenza e sostanza). Questo, secondo me la dice lunga sul livello di civiltà di molti e le percentuali di commenti incivili rispecchiano esattamente quelle che sono le mie valutazioni sulla categoria. Sarà un caso? In pratica: dimmi come commenti e ti dirò come ti comporti in moto!

      cordiali saluti,
      Bastamoto

  2. Buongiorno , mi presento sono Roberto COGONI ” TUONOBLU ” per gli amici motociclisti , da 31 anni in servizio alla Polizia Stradale di Roma , e consigliere dell’AMFOP ( associazione Motociclisti Forze di Polizia ) …. vorrei dire solo due parole : LA MADRE DEGLI STUPIDI E’ SEMPRE INCINTA .
    Mi spiego : l’educazione nella conduzione dell’auto e della moto è da ritenersi prioritaria per la NOSTRA e L’ALTRUI INCOLUMITA’ . Se poi parliamo di persone ” fuori di testa ” che montano sui loro mezzi , auto e moto , per fare quello che vogliono senza curarsi se torneranno a casa , pronti a scendere e aggredirti per uno sguardo di un altro conducente , fermo nel traffico , congestionato , parliamo di ESTREMISTI !! Persone dissociate e pericolose ….. basta accendere la TV . Qui non si tratta di guerra tra due o quattro ruote , si dovrebbe parlare di CIVILTA’ , EDUCAZIONE CIVICA , RISPETTO DEGLI ALTRI . Se poi il signore che ha scritto l’articolo , vuole conoscere meglio la nostra realta’ , lo invito a fare una visitina sul nostro sito : amfop.it , potra’ trovare con sua grande sorpresa : uscite in moto con ragazzi e ragazze NON VEDENTI come passeggeri , è del 12 giugno !!!! Manifestazioni dedicate ai bambini ricoverati nei reparti oncologici degli ospedali di Roma e provincia , consegna di derrate alimentari , giocattoli , uova di Pasqua , materiale scolastico , parchi giochi , ai ragazzi terremotati di Coppito ed Arischia in provincia dell’Aquila . Percio’ non mi ritengo minimamente coinvolto con i soggetti da lei citati . Se poi volessimo aprire una finestra di dialogo potremmo parlare della MANCAZA CRONICA DI CONTROLLO !!!
    Da anni non viene arruolato personale per la Polizia Stradale , che ha il compito della vigilanza stradale sull’intero territorio Italiano . Vogliamo poi parlare dei ricorsi facili e vinti per cavilli ??? . Manca la certezza della pena , NON NSI PUO’ UCCIDERE UN ALTRO ESSERE UMANO IMPUNEMENTE ….. di questo dovrebbe parlare il SIGNORE !!!! Grazie dell’eventuale spazio per la mia precisazione .

    • Gent.mo Sig. Cogoni,

      sono lieto ed onorato di ospitare un rappresentante delle forze dell’odine nel mio blog. Prima di dilungarmi in spiegazioni varie, sono sicuro che Lei e tutti gli altri motociclisti che mi hanno scritto (…usando però altri toni) avrete già letto la pagina di FAQ (https://bastamoto.wordpress.com/faq/) nella quale rispondo appunto alle domande più ricorrenti e che, anche se un po’ datate, illustrano abbastanza bene il mio punto di vista. Sono altrettanto sicuro che chi ha usato termini poco consoni abbia letto i parametri di moderazione dei commenti (https://bastamoto.wordpress.com/moderazione-dei-commenti/). Io posso capire che leggendo solo alcuni dei miei post si possa cadere nell’impressione che io accusi indistintamente l’intera categoria. Così non è. Sostengo semplicemente che i motociclisti civili ci sono, ma sono una netta minoranza. Ho affrontato più volte il tema e i commenti del tipo “La madre degli stupidi…” sono all’ordine del giorno per cui mi perdonerà se passo oltre (potrà leggere delucidazioni nella FAQ). Mi sfugge il nesso con l’impegno sociale. Per quanto sia lodevole ed encomiabile, qui si sta parlando della vita comune di tutti i giorni, di quello che succede diffusamente sulle strade e Lei, da rappresentante delle forze dell’ordine, dovrebbe saperlo meglio di me. Non ho mai sostenuto che una persona solo perchè guida una moto è incivile. L’inciviltà di molti è resa però palese dalla quotidianità dei fatti. Mi permetta di ribattere al suo luogo comune con il mio: “se il dito indica la luna, lo stolto guarda il dito”. Intendo dire che il mio è un blog di denuncia di un problema. Il risultato è che il mio blog viene additato come generalizzatore accusatore di una categoria. Il mio problema non è che la gente vada in moto o meno, ma piuttosto che molti, andando in moto si comportano da incivili, e per incivili mi riferisco tanto alla guida quanto al rumore. Senza scomodare i numerosi Valentino Rossi dei week end, parliamo semplicemente di Harley per esempio: non si può certo accusare gli harleysti di guidare in modo scriteriato, forse sotto questo aspetto sono fra i più contenuti. Ma del rumore cosa vogliamo dire? Quando passano tremano vetri, pavimenti e pareti! E’ civiltà questa? E’ rispetto per il prossimo? Dove? Come?
      Sulla mancanza di controllo poi sfonda una porta aperta (su ricorsi idem). Ho più volte scritto (per chi avesse la compicenza di leggere) di come le forze dell’ordine siano assolutamente insufficienti a controllare il territorio, ma questo lo sa meglio di me. Poi ho anche scritto di come lungo certe strade ci sia soprattutto nel corso dei week end un’invasione di motociclisti che sfogano (chi più chi meno) i propri bollenti spiriti sulle due ruote. Si tratta delle famose strade statali tipo Bracco, Spino, Tolfa ecc. Strade bellissime che vengono prese letteralmente d’assalto. Alcuni centauri civili, per loro stessa ammissione, dichiarano di tenersi lontano da certi posti nel fine settimana. E indovini un po’? Io abito proprio lungo una di quelle strade. Due anni fa ero sull’orlo di un esaurimento nervoso, poi, grazie a questo blog e alla possibilità di esternare tutta la mia rabbia per il fatto che nessuno fa niente per risolvere il problema, sto meglio. Certo, c’è sempre qualcuno che mi scrive ribattendo sui soliti luoghi comuni senza aver letto e compreso bene la situazione, ma tutto sommato il bilancio è positivo.
      Infine, il signore in questione a cui fa riferimento (Arnaldo De Ponti) ha semplicemente espresso un suo punto di vista condivisibile o meno. Siamo ancora in una democrazia per fortuna, c’è libertà di espressione, lui l’ha usata ed io concordo su gran parte di ciò che ha scritto e lo sottoscrivo.
      Per cui concludo: lodevoli le iniziative sociali, ma non mi vorrà mica far credere che la stragrande maggiornaza dei motociclisti siano impegnati in tali iniziative? E anche se fosse, questo li esonera da un comportamento civile su strada? Qui si sta facendo una grandissima confusione mescolando capre e cavoli ed io vorrei evitarlo.

      cordiali saluti,
      bastamoto

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