Moto scaccia moto? Si scaccino delinquenti, criminali e clandestini, non i motociclisti

Ci eravamo lasciati la scorsa settimana con un articolo che trattava dell’iniziativa dei carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo mirata a contrastare il diffuso fenomeno del motociclismo fuorilegge. (“Moto scaccia moto”: carabinieri sulle due ruote per sanzionare i motociclisti indisciplinati)

Potevano mancare le polemiche? Ma assolutamente no, non sia mai detto! Ecco dunque che insorgono i centauri:

Moto scaccia moto? Si scaccino delinquenti, criminali e clandestini, non i motociclisti  (cliccare sul link per leggere il testo)

Iniziamo subito con il re dei luoghi comuni: come in tutte le categorie ci sono le mele marce, ma non bisogna fare di tutt’erba un sol fascio! Si prosegue poi con il sottolineare l’inutilità dell’operazione,  e con il classico “andate a dare la caccia ai veri criminali invece di perdere tempo!“. Non poteva poi mancare la recriminazione per le ingiustizie subite come le multe per visiere scure del casco, freccette piccole, specchietti non originali.

E poi il gran finale: perché i carabinieri possono truccare le moto come vogliono, correre e divertirsi mentre gli altri no? Ma la legge non è uguale per tutti?

Insomma, in poche righe viene espresso un concentrato della peggior cultura motociclistica.

Ma non è tutto. Il meglio deve ancora venire:

I carabinieri di pattuglia in borghese sulle moto sono solo un metodo per far cassa

Insomma: questo è un altro ingiusto escamotage per fare cassa (luogo comune che contende il primato a quello delle mele marce)

Mi rincuora invece un commento di un altro motociclista del quale condivido in parte il punto di vista:

Solo chi ha paura di essere pizzicato si lamenta dei controlli: chi vuol correre vada in pista

“Solamente chi ha paura di essere pizzicato si lamenta, quindi da come la penso io e’ di gia’ in difetto” .

Chi scrive ha centrato perfettamente il punto. Chi è in regola non ha nulla da temere!

Concludo con una mia considerazione. Come è evidente, il fenomeno del motociclismo fuorilegge esiste. Si può discutere sui numeri, sulla percentuale di mele marce ecc. Ma è un dato di fatto che nel corso dei fine settimana soleggiati certi tipi di strade (in genere statali panoramiche tutte curve, magari collinari ecc) vengono prese d’assalto dai motociclisti. Molti di questi utilizzano le suddette strade come surrogati di circuiti. Oltre a questi c’è il problema del rumore e cioè di chi magari non corre ma gode del frastuono emesso dal proprio mezzo (vd. Harleysti), magari modificato a doc. Spesso i due fenomeni sono combinati fra loro (vd. corsaioli). Il risultato è, oltre all’evidente ed oggettiva situazione di pericolo per la condotta su strada, un deturpamento delle località interessate. Località adatte per villeggiatura, teoricamente tranquille ed incantevoli, ma che nei fine settimana si traformano in un inferno per chi vi risiede.

Questo fenomeno NON E’ ACCETTABILE in un Paese che si proclama civile! Allora i casi sono due: o si ammette di vivere in un Paese incivile e si lasciano le cose come stanno, oppure si tutela la civiltà e si contrasta il fenomeno.

Mi auguro ovviamente che si propenda per la seconda ipotesi. In questo caso bisogna dunque cercare una soluzione al problema. Non vorrei comunque essere frainteso. Non sto dicendo che l’unico problema del Paese sia questo. Me ne guardo bene! I criminali (ladri, assassini, spacciatori ecc) non mancano mai, la corruzione neppure e così via. Ciò non toglie che  il fenomeno descritto vada combattuto. Ma come?

I sistemi sono diversi, alcuni più efficaci, altri meno, ma i principali sono i seguenti:

  • Controlli occasionali: mi sento di giudicare questo tipo di deterrente come assolutamente inutile. Innanzitutto i controlli durano poco (se va bene un paio d’ore). Poi sono occasionali e soprattutto rari e non costanti come dovrebbero essere. Infine la comunicazione fra centauri rende inutile questo sistema: una volta individuato il punto di controllo, l’informazione di diffonde e chi non è in regola si ferma e aspetta che le forze dell’ordine tolgano il disturbo. Dopodiché tutto torna come prima. In definitiva è un sistema inutile e i ridicoli resoconti che emergono in contrapposizione con la realtà dei fatti confermano il mio giudizio. Questi controlli sono ancora più ridicoli quando sono effettuati senza strumenti come autovelox e fonometri.
  • Chiusura della strada ai motocicli in determinati giorni: è evidente che con questo sistema viene estirpato il problema alla radice. Molti recriminano e si appellano alla costituzione, alla libertà ecc. Ma è questo l’unico vero sistema che funziona. Le strade prese d’assalto sono sempre le stesse, sono note tanto ai centauri quanto alle forze dell’ordine. Per questo secondo me non devrebbereo essere considerate come normali strade, ma nel corso dei fine settimana strade da bollino rosso e gestite di conseguenza. Così non è. Poi è chiaro che vada studiata la situazione caso per caso anche in funzione di altre direttrici alternative che consentano comunque il viaggio a chi debba effettivamente spostarsi da una località all’altra e non giocare semplicmente a fare Valentino Rossi.
  • Le moto civetta: beh, ne abbiamo appena parlato. Il sistema non è sicuramente efficace come la chiusura del tratto, ma è sicuramente un buon deterrente e i risultati sembra che ci siano. Sicuramente molto meglio dei controlli occasionali. Abbaimo tuttavia visto le polemiche che ne emergono.
  • Infine si possono ipotizzare strumenti come videocamere e autovelox, ma sono soggette a ricorsi per tarature fasulle e non risolvono il problema del rumore. Poi ci sono i dossi artificiali, tanto amati dalle sospensioni e dai mezzi di soccorso come le ambulanze. Insomma degli inutili pagliativi.

Il fatto di dire: ci sono le mele marce, non generalizzare, ma io, ma noi, …ci sono tante persone perbene… io rispetto il codice… non serve a nulla. Il problema c’è e il non fare nulla per lasciare la libertà a tutti di fare un giro in moto ognuno secondo le proprie modalità lascia tutto sulle spalle dei soliti cittadini indifesi residenti lungo le famose strade da motociclisti. In definitiva, secondo me, è più importante tutelare la libertà di chi risiede, di chi sta tranquillo a casa propria che quella di chi vuole semplicemente fare un giro in moto!

Bastamoto

P.S per evitare preventivamente incomprensioni varie, invito i centauri di turno risentiti da quanto ho scritto che volessero inviare commenti di protesta a leggere prima FAQ e Moderazione dei commenti. Grazie

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