Bacoli, l’assalto dei “centauri impazziti”. I residenti protestano

Continuiamo anche oggi con le infinite testimonianze sui disagi causati dall’uso incosciente della moto.

Bacoli, l’assalto dei “centauri impazziti”. I residenti protestano (www.cronacaflegrea.it)

Ci troviamo a Bacoli (Napoli – Campania) e le testimonianze sono sempre le stesse:

  • […] Centauri sfrecciano a grande velocità, in molti casi incuranti delle regole del codice della strada, mettendo a serio rischio anche la vita di altre persone […]
  • Molti cittadini si lamentano

Anche in questo caso nulla di nuovo all’orizzonte, solamente l’ennesima testimonianza di una situazione inaccettabile.

Ma io so già che il centauro alla lettura (ovviamente offeso per quanto sto scrivendo) starà inveendo contro di me all’insegna di “e allora gli automobilisti?” Io ho già fatto presente innumerevoli volte l’insensatezza del confronto (è come mescolare capre e cavoli) e basterebbe leggere la pagine delle FAQ per rendersene conto. Ma pare che il vittimismo sia molto gradito alla categoria e che ammettere che forse c’è qualcosa che non funziona all’interno della categoria  oltre che fuori (lasciando perdere le …solite eccezioni che ormai non convincono più nessuno dotato di un briciolo di buon senso) sia una speranza vana.

Molti automobilisti sono indisciplinati alla guida. Qualcuno ha il coraggio di negarlo? Ho mai difeso in alcun modo gli automobilsiti? Che senso avrebbe? Sarebbe assurdo! La differenza sta nel fatto che i motociclisti fanno molto spesso del mezzo di trasporto una vera e propria religione , si vantano di essere migliori, più coscienti degli automobilisti ecc. Esiste una vera e prorpia comunità (con relative sottocomunità) di motociclsiti e Internet e ivari siti e blog dedicati ne sono una testimonianza. Non si può dire certo la stessa cosa per gli automobilisti! Questi ultimi sono semplicemente persone (spesso maleducate o semplicemente incoscienti di natura) che utilizzano l’auto per spostarsi. Nulla di più. Il comportamento alla guida è poi la semplice conseguenza dell’educazione personale.

Non mi sembra si possano comparare in nessun modo le due categorie. Prendersela con gli automobilisti vuol dire prendersela con la società. E non sto dicendo che non abbia senso farlo, anzi! Prendersela con i motociclisti incivili è invece logico perché sono oggettivamente una sorta di sottocomunità perfettamente consapevole di esserlo, anzi direi di più: orgogliosa di esserlo. Un po’ come se fossero un corpo speciale come gli alpini o qualcosa di simile. Ma se lo sono è giusto che si esamini il problema della convivenza e che si assumano le proprie responsabilità. Sì, perché si parla di convivenza! E’ troppo comodo ridurre il problema all’inquinamento ed allo spazio fisico occupato dal veicolo. Siamo d’accordo che in genere una moto consuma meno di un’auto e  che occupa meno spazio. Infatti io non condanno la moto in linea di principio. In teoria sarebbe un mezzo molto utile ed intelligente. In pratica però viene ottusamente interpretato (dalle case produttrici) e utilizzato (dai motociclisti) spesso in modo … diciamo poco consono al contesto. Il concetto di contesto è fondamentale in quest’ottica. Per rendere semplice il discorso: una moto da corsa ha senso solo in pista!

E’ inutile che si rinfacci lo spazio occupato e l’inquinamento quando questo è un discorso che si adatta prevalentemente al contesto cittadino. Ma secondo voi le moto da 300 Km/h che si vedono in giro sono moto da città? E le Harley (o simli) sono moto da città? E’ evidente che mi riferisco al problema dei fine settimana. Molti motociclisti ignorano/negano il problema, ma nel corso dei fine settimana, lungo le famose strade da giro in moto (statali panoramiche, immerse nel verde, tutte curve, sali e scendi ecc) c’è una costante invasione di centauri che sfogano i propri bollenti spiriti sull’asfalto come se fosse una pista. E non si creda che questi siano pochi o delle eccezioni.

Poi c’è il problema dell’inquinamento acustico. Ma questo è un tema che viene sempre schivato con abilità dai centauri. L’inquinamento acustico è una forma di inquinamento nè più nè meno come l’inquinamento atmosferico. Sembra però che da quest’orecchio, paradossalmente, i motociclsiti non ci sentano!

In definitiva la moto è un mezzo che, proprio a causa delle caratteristiche della tipologia di veicolo, dovrebbe essere utilizzata con particolare cognizione di causa. Invece SPESSO avviene esattamente il contrario. E’ il mezzo prescelto da scriteriati non cresciuti che non vogliono essere vincolati dai limiti fisici delle auto o altri mezzi e che lo usano come giocattolo, come valvola di sfogo, come elemento per evadere dalla realtà ecc. Non sto parlando dell’intera categoria ovviamente, ammetto con piacere che ogni tanto incontro testimonianze di estrema civiltà da parte di motociclisti civili e responsabili, ma continuo sempre più a ritenere questi ultimi delle eccezioni.

P.S per evitare preventivamente incomprensioni varie, invito i centauri di turno risentiti da quanto ho scritto che volessero inviare commenti di protesta a leggere prima FAQ e Moderazione dei commenti. Grazie

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