Invasione di centauri: proteste in collina

Tempo fa mi ero occupato di un articolo dal titolo “Invasione di centauri: proteste in collina”. Ora mi ritrovo a commentare il punto di vista di chi, liberissimo di farlo, la pensa in modo opposto e non è d’accordo su quanto viene riportato nel’articolo.

Ecco dunque un testo dal titolo “Monti della Tolfa, non tutti i motociclisti sono dei “folli” ”

Per cui non è vero niente di quello che viene denunciato nell’articolo, o meglio le accuse sono fondate solo in parte. Certo ci sono sempre le solite eccezioni, la mamma dei cretini è sempre incinta, in ogni categoria ci sono delle mele marce, non ci sono più le mezze stagioni, rosso di sera bel tempo si spera e soprattutto direi che non fanno più le auto di una volta! Questo solo per sottolineare come puntualmente, nella maggior parte di testi scritti da motociclisti in risposta alle solite accuse, l’incipit è sempre riservato a quelle che per loro sono le eccezioni. Fin qui siamo perfettamente nella media.

Ma in fin dei conti cosa avranno mai da lamentarsi questi residenti?

Allora rispondiamo a quanto sostenuto punto per punto:

  • Parlare di invasione è assolutamente fuori luogo. Le passeggiate domenicali (così le definiscono e le considerano la maggior parte dei motociclisti) sono momento di svago e di relax. Per la gioia, poi, di bar e trattorie di collina, che in anni di magra turistica hanno la garanzia di una costante presenza almeno domenicale, vale a dire quella dei motociclisti

Svago e relax per chi? Per i motociclisti immagino, non certo per i residenti! Ma questo penso nessuno lo neghi. Il problema è che lo svago ed il relax dei motociclisti raramente va d’accordo con quello dei residenti. Signori per cortesia apriamo gli occhi, il mondo non gira attorno alla mentalità dei centauri, la società per fortuna non è ancora centaurocentrica. Per cui è chiaro che a chi è appassionato di moto, il rombo di un motore possa dare un notevole senso di appagamento, ma forse non è così per i residenti. Lo posso testimoniare in prima persona. L’accusa non è rivolta solo a chi corre (e ce ne sono molti), ma anche a chi guida un mezzo rumoroso (e ce ne sono moltissimi). Presumo che i residenti, sfiniti dalla situazione, abbiano posto l’accento solo sul fattore pericolo dovuto alle corse per sottolineare la serietà del problema sperando di essere presi in considerazione visto che l’inquinamento acustico ancora non viene preso con la dovuta serietà. Io però credo che il problema sia più ampio e riguardi il deturpamento del contesto. Si tratta in genere di località teoricamente tranquille, da gita, magari adatte a scampagnate, pic-nic, passeggiate ecc. In questo contesto secondo me la figura del centauro stona e deturpa il contesto perché sono poche le moto da vero mototurismo che si vedono in giro. Mi riferisco al genere BMW silenzioso (…perché ci sono anche BMW rumorose). Moto tranquille che se condotte correttamente sono perfettamente  adatte al contesto e ad una tranquilla passeggiata domenicale in moto. Parlo di BMW, ma so che ci sono altri modelli analoghi prodotti da altre case come Suzuki, Honda ecc. Ma le vogliamo contare? La maggior parte delle moto che girano su queste strade sono quelle dei corsaioli o semi-corsaioli (corsaioli “moderati”). Poi ci sono le spaccatimpani (Harley e compagnia bella) e poi tutte le altre più o meno rumorose.

Si parla di bar e trattorie e quindi dell’indotto legato al “mototurismo” inteso nel senso più ampio del termine. E’ vero, ci sono dei veri e propri ritrovi da motociclisti. Ma, come ho già scritto parlando del caso di Narni, siamo ridotti a questo? E dovremmo anche ringraziare? Innanzi tutto, parlo in generale e non del luogo specifico, in certi luoghi il turismo è ridotto proprio a causa di queste invasioni. Sono posti da motociclisti e chi deve andare in campeggio o a fare una passeggiata, proprio a causa delle note frequentazioni del luogo in genere cerca mete alternative, più tranquille e consone ad un uscita tranquilla. Per cui si crea effettivamente un’economia legata ai “fedelissimi” motociclisti perché gli stessi motociclisti scacciano il turismo tradizionale e trovano “strada libera”. In alcuni casi si tratta di territori con potenzialità turistiche anche notevoli, in mano però ad amministrazioni locali incapaci e/o ignoranti che invece di valorizzare il territorio e cercare di richiamare del turismo generico (che porterebbe un vero ritorno economico) lasciano le località in oggetto al loro triste destino di abbandono con tutto quel che ne consegue. Certo, l’ideale sarebbe riuscire a fare convivere tutte le forme di turismo, ma questo può avvenire solo con il rispetto per il prossimo e per il contesto. Non mi pare sia questo il caso. Naturalmente il centauro di turno alla lettura starà inveendo all’insegna del “sono tutte stupidaggini” (o probabilmente userà termini un po’ più coloriti). Liberissimo di farlo e di rintanarsi nelle proprie convinzioni per non guradare in faccia la realtà.

  • all’interno dei centri abitati i motociclisti si comportano in maniera impeccabile, moderando la velocità più di quanto non facciano le auto di alcuni residenti.

Non so quante volte sono stato accusato di generalizzare. Da quanto leggo in internet però ho come l’impressione che la generalizzazione dia fastidio solo per le critiche, quando invece fa comodo va bene. Questo è un esempio. Comunque devo ammettere che ho notato anche io un certo atteggiamento di moderazione nei centri abitati. Dire che si comportano in maniera impeccabile mi sembra fuori luogo (in pochi effettivamente sì, la maggioranza assolutamente no) e comunque la moderazione della velocità è dovuta in genere al fatto che al di fuori dei centri abitati corrono spesso molto più del dovuto. Quando guido e vedo cosa succede ho spesso la sensazione di motoGP che rallentano prima dei centri abitati quasi fossero nella pit lane di un circuito di fronte ai box per poi ritornare in pista. Posso arrivare ad insinuare addirittura che nei centri abitati c’è una maggiore possibilità di incappare in controlli delle forze dell’ordine?

E poi? Fuori dai centri abitati? Ne vogliamo parlare? Questo blog è un’unica enorme documentazione di ciò che avviene.

Poi c’è il solito confronto con gli automobilisti in stile “lui è peggio di me” che ho abbondantemente demolito più volte con un semplice ragionamento.

Ma vediamo cosa viene detto come punto seguente

  • sulle provinciali l’eccesso di velocità è frequente, questo va ammesso, ma mi sembra di poter dire che le forze dell’ordine il loro lavoro lo facciano. Io stesso ho avuto più volte modo di incontrare posti di blocco di Carabinieri e Polizia Provinciale. E’ della primavera scorsa il sequestro di alcune moto con modifiche non ammesse e pezzi non omologati

Oh! Finalmente un briciolo di obiettività e di realtà dei fatti! Ma si va ben aldilà del semplice eccesso di velocità.

Sulla questione forze dell’ordine… si è detto molto, ma ci sarebbe molto altro da dire. Le testimonianze in questo blog sono numerose, ma sono le stesse forze dell’ordine ad ammettere che non sono in grado di tenere sotto controllo la situzione. Questo è dovuto  tanto alle modalità quanto alla disponibilità di mezzi e personale. Ne abbiamo parlato a proposito dell’iniziativa del comando dei Carabinieri di Cuneo.

Ho come l’impressione che non si voglia mettere il peso giusto su questo problema. Un po’ come dire che “sì, si corre fuori dai centri abitati, ma sai, va beh, cosa vuoi… ci divertiamo un po’, con delle moto così e delle strade così non puoi non correre! Va bene ma tanto poi ci sono i controlli…” Almeno a me è parso di leggere fra le righe qualcosa del genere, un tono molto leggero che tende ad alleggerire la gravità del problema, ma posso sbagliarmi!

I controlli e i tentativi di contenimento del problema da parte delle forze dell’ordine effettivamente ci sono ma sono, tranne in rari casi, a dir poco ridicoli. Si leggono spesso resoconti di fine settimana di pattugliamento con cifre ridicole. Ma questo lo può sapere chi ci abita lungo quelle strade, non certo chi si limita a leggere le notizie e poi se ne sece con “450 controlli, 2 patenti ritirate, 10 multe ecc… e questo sarebbe il grande problema? Ma andate a dare la caccia ai veri criminali!“. Questo perché? In primo luogo conosciamo bene il sistema di comunicazione interno alla categoria e ne abbiamo già parlato. Per cui i controlli non rilevano nenache una minima parte di quello che realmente avviene. Poi la frequenza dei controlli è sporadica e non continua come dovrebbe essere e  poi c’è da dire che i territori  da viglilare sono veramente troppo estesi. Concluderei anche con una piccola considerazione che lascia il tempo che trova: diversi appartenenti alle forze dell’ordine quando non sono in servizio sono anche loro motociclisti… Ognuno poi la legga e la interpreti come meglio preferisce.

  •  l’inquinamento dell’aria non è certo colpa delle moto… Le moto, anche per la passione di chi le ha, vengono cambiate con una certa frequenza e assicuro che la maggior parte di esse rispetta le normative Euro 2 e Euro 3 (l’Euro 4 non è ancora in vigore).

Sul fatto che le moto (non gli scooter), in genere, inquinino meno delle auto o di altri mezzi più pesanti, siamo d’accordo. Non sono un tecnico e non mi sono documentato su dati tecnici in materia. Ma lo farò presto. A suo tempo però ho fatto una semplice considerazione. E’ vero che il mezzo oggettivamente inquina di meno. Ma valutiamo anche il fatto che in genere, parlando di gite da fine settimana, un’auto viene usata per il trasporto di più persone (minimo 2 fino a 4/5 o anche di più a seconda della capacità) e che è uno strumento che porta da un punto di partenza A (casa) fino ad una meta B (luogo di svago) e ritorno. Cioè è un mezzo di trasporto. Poi consideriamo il fatto che spesso la moto, come ammettono gli stessi motociclisti, serve per fare il giro nel fine settimana. Per cui spesso non c’è una meta, c’è solo l’andare in giro. Questa non è certo una colpa, ognuno è libero di divertirsi come preferisce (nel rispetto altrui), ma io non mi trincererei ditetro agli Euro2/3/4 ecc. Perché una persona che cammina, fa jogging o va in bicicletta non inquina, la moto, per quanto poco sì. Con questo non intendo denigrare il mezzo, ma invito semplicemente ad abbassare leggermente la luminosità dell’aureola da santi salvatori del mondo che vedo ostentata in testa ai molti motociclisti che tirano in ballo questo argomento.

  •  si parla di inquinamento acustico. Sarà vero, forse no, ma a me piace pensare al mio nipotino che al passare delle moto corre sul balcone e si incanta a guardarle. Se piacciono ai bambini, credo che gli adulti abbiano l’età sufficiente per sopportare qualche decibel in più. Provateci, vi accorgerete che non è la fine del mondo…

“Sarà vero, forse no?” Ma stiamo scherzando? E’ vero! Posso garantire.

E poi per cortesia lasciamo stare i bambini! Lasciamo stare esseri umani indifesi che non hanno ancora l’età per avere una personalità ancora definita ed un proprio senso critico già sviluppato. Se i bambini corrono alla finestra per vedere le moto lo fanno proprio perché sono bambini! I bambini adorano i camion, le ruspe, i treni ecc.. perché è’ noto ed evidente che il mondo visto da un bambino è diverso da come lo vede un adulto.  Questo è un perfetto esempio di quelle uscite retoriche che tanto critco nell pagina FAQ e nella moderazione dei commenti. Ma che razza di ragionamento è? Qual è il fondamento, il principio logico? Come ho già scritto è così evidente e scontata l’insensatezza di una tale uscita che non trovo neanche le parole per rispondere. Il rumore, spesso frastuono, prodotto da molte moto in modo assolutamente gratuito ed ingiustificato, solo per la goduria del bambino non cresciuto che le guida che vuole un sound piacevole e accattivante è una palese forma di inciviltà. Invito quindi alla lettura di Il canto del pompone.

Gli adulti dovrebbero avere l’età per sopportare qualche decibel in più? Perché? Perchè un bambino corre sul balcone e si incanta a guardare le moto? Ha deciso lui per tutti che va bene così! Quindi l’inquinamento acustico delle moto non è un problema perché il nipotino corre sul balcone e rimane incantato. Tanto non è la fine del mondo! ..dice lui! Poi però quando si legge sul giornale che alcuni residenti in alcune località versano dell’olio sulle strade in oggetto per ostacolare le moto, ci si indigna. Il gesto è indubbiamente disdicevole e da condannare, questo nessuno lo nega, ma penso sia estremamente opportuno anche valutare cosa spinge ad un gesto di questa portata. Forse la disperazione per la situazione imposta? Tanto bisogna essere tolleranti e sopportare i comodi altrui perché… i bambini sono estasiati dalle moto! E così alla fine le vittime esasperate si trasformano in carnefici passando dalla parte del torto!

Tempo fa avevo ricevuto io stesso un commento di questo livello nel quale qualcuno mi diceva che le moto portano gioia e allegria perchè Lui aveva dei filmanti di un raduno e si vedevano i nonni a spasso con i bambini che ridevano contenti! E mi pare che questa convinzione sia anche molto diffusa nell’ambiente! L’unica considerazione che posso fare in merito, non per cattiveria, ma perché realmente non trovo spiegazioni alternative, è che chi se ne esce con queste motivazioni probabilmente è rimasto un bambino non cresciuto. Ripeto, non è una cattiveria, è un discorso serio: ho veramente spesso la sensazione di avere a che fare con bambini non cresciuti che si divertono a giocare. Solo che i bambini fanno “brum brum” con la bocca, i bambini non cresciuti lo fanno con le moto vere. E qui si ritorna al discorso della moto come “giocattolino da fine settimana” come valvola di sfogo delle frustrazioni quotidiane.

Ribadisco per l’ennesima volta, per evitare polemiche inutili, che non sto parlando dell’intera categoria. In questo caso specifico si è parlato del problema dei fine settimana lungo le famose strade da giro in moto. Ci sono persone assennate che usano la moto in modo corretto, ma PURTROPPO sono e rimangono una risicatissima minoranza!

P.S per evitare preventivamente incomprensioni varie, invito i centauri di turno risentiti da quanto ho scritto che volessero inviare commenti di protesta a leggere prima FAQ e Moderazione dei commenti.

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