Video choc : moto a 120 all’ora in centro

L’ennesima testimonianza di una realtà poco conosciuta ai più e che coinvolge una categoria di persone limitata ma non per questo meno grave di altre forme di inciviltà. Mi riferisco ai residenti di quelle località collocate lungo le famose strade da “giro in moto” (Bracco, Tolfa, Cisa, Fadalto ecc).

Video choc : moto a 120 all’ora in centro (cliccare sul link per leggere l’articolo)

Anche in questo caso “nulla di nuovo all’orizzonte”:

  • […] demoni dell’asfalto a due ruote, ovvero le orde dei motociclisti che soprattutto nei week end estivi scambiano la tortuosa strada pedemontana per il Mugello, […]
  • […] saranno ancora gli agenti di pubblica sicurezza che tenteranno di imbrigliare i motociclisti dal polso rapido che continuano a scorrazzare lungo il serpentone da loro più amato […]
  • […] resta una priorità ridurre le velocità di chi transita sul Fadalto, soprattutto per evitare che i residenti restino coinvolti in pericolosi incidenti […]
  • […] Che il Fadalto sia la pista clandestina più amata, lo dimostrano i video che i centauri caricano su Youtube dopo aver ripreso le loro scorribande. […]
  • […] I residenti sospirano immaginando di passare un altro anno a guardare i missili sfrecciare davanti alle loro case[…]

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2011/6-settembre-2011/video-choc-moto-120-all-ora-centro-1901458259617.shtml

L’unico grosso, enorme ERRORE che si continua a commettere è quello dell’isolamento. Il problema è nazionale e va affrontato in quest’ottica . Non si può pensare che ognuno guardi per sé perché altrimenti l’avranno sempre vinta i centauri incivili che creano il problema. Serve unire le forze, portare alla ribalta il problema alla massa per avere il dovuto potere di azione. E’ vero, se si considera l’intera popolazione, quella interessata da questo problema è una minima parte, ma se ci riunusce e ci si coordina sono sicuro che si possa fare qualcosa.  Bisogna agire su più fronti:

  • comunicazione (x sensibilizzare la popolazione al problema)
  • pressione sulle istituzioni nazionali (prendano coscienza del problema e non nascondano la testa sotto la sabbia)
  • normativa (va rivista)
  • azione coordinata delle forze dell’ordine (lotta sul campo con i dovuti strumenti)

Basta con le iniziative locali in sordina! Sono solo degli inutili pagliativi.

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