Ringrazio Dio di avermi fatto nascere MOTOCICLISTA

La scorsa settimana mi sono occupato di un articolo di Nico Cereghini sul senso o meno della rumorosità della moto. (vd Nico Cereghini: “Moto silenziosa o forte di voce?” – cliccre sul link per leggere l’articolo). O meglio, mi sono occupato dei commenti scritti dai centauri in risposta a tale articolo. Fra tutti me ne è rimasto impresso uno perché esprime molto bene la mentalità di moltissimi centauri. Si tratta del commento 23 scritto da “Caos03″ dal titolo “Non direi”

“Ciao Nico,che dire,intanto ho 35 anni e possiedo una Honda 600.
Credo che quello che dici sia vero a metà,ognuno di noi ha le proprie verità ed entrambe sono vere.Io adoro lo scarico aperto,il mio piacere è dato dalla voce della mia moto o di quella di altri,che piano sale fino ad un acuto che varia a seconda della marca. Sentir “gridare”un quattro cilindri non è rumore,è sinfonia pura,è come sentire gli elementi della natura che si fondono e che portano anche il profano a girarsi e ad ammirare.Tutto è soggetto ad opinioni e come tale è discutibile.Per esempio a me non piacciono le modifiche estreme sulle moto,cambiare portatarga,frecce specchietti pedane arretrate ecc.ecc.,lo trovo inutile e dispendioso,per non parlare dei problemi con i posti di blocco da parte delle forze dell’ordine.Ma è solo la mia opinione,in fine penso che una bella moto senza una “voce”possente,sia come una bella donna con delle brutte gambe,o un mazzo di rose bello scarlatto,ma senza profumo.Sono,per me,elementi essenziali che nell’insieme fanno la bellezza complessiva di determinate cose.Solo chi “ha perso le ali” può definire l’urlo di una moto rumore,noi siamo angeli in terra,cavalieri antichi dei nostri tempi,che vivono di emozioni e adrenalina.Ringrazio Dio di avermi fatto nascere MOTOCICLISTA,e che vegli sempre sul nostro cammino”

http://www.moto.it/news/nico-cereghini-moto-silenziosa-o-forte-di-voce.html

Cosa si può dire dopo aver letto un commento del genere? Amen?!

Non mi stancherò mai di sottolineare come il problema della guida “discutibile” (chi più chi meno) di moltissimi motociclisti sia sono una parte del problema di convivenza con la società civile. L’altra parte è il rumore tanto gratuito ed ingiustificato, quanto ricercato ed amato da questi individui. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una semplice eccezione, di un “folle”, ma la realtà è che questa filosofia è largamente diffusa nell’ambiente.

Come si può ragionare con chi se ne esce con esternazioni di questo tipo? Come si fa a fare capire che quello che per loro è musica per le persone “normali” (ammesso che esista la normalità) è un fracasso infernale? Come si fa a fare capire loro che non hanno nessun diritto (ne’ legale, ne’ morale) di imporre tutto questo? Come si fa a far capire loro che, lungo gli “itinerari motociclistici conosciuti a livello nazionale per le proprie caratteristiche viabilistiche e paesaggistiche” non si tratta di sopportare una sola moto, ma centiania e centiania? Insomma, come si fa ad insegnare loro la CIVILTA’?

Sono persone che non sentono ragioni e per sostenere i propri comodi si costruiscono addirittura una religione “ad hoc”.  “Ringrazio Dio di avermi fatto nascere MOTOCICLISTA ,e che vegli sempre sul nostro cammino. Ma questa è follia! Quale mentalità contorta può elaborare una cosa del genere? E non si creda che sia un caso isolato! Non entro nell’ambito di questioni religiose, sono argomenti più grandi di me, ma qui a parer mio si va dritti verso il concetto di setta. L’opinione che i motociclisti siano una sorta di “popolo eletto” è ampiamente diffusa e condivisa in maniera più o meno cosciente all’interno della categoria. Tutti gli altri sarebbero degli “infedeli”, mentre loro sarebbero gli eletti. Anzi, si arriva quasi al concetto di martirio. I motociclisti sarebbero infatti perseguitati sia dagli automobilisti “distratti” sia dalle forze dell’ordine che si appiglierebbero a cavilli per tormentarli ingiustamente e addirittura dai media che scriverebbero articoli falsi e tendenziosi contro la categoria con lo scopo di screditarla. Tutto questo non me lo sto inventando, invito chiunque abbia dei dubbi a leggere i commenti ad un qualunque  articolo nel quale si accusi la categoria dei centauri. Con questo non intendo generalizzare, fra i commenti ci sono ogni tanto anche quelli di persone “normali” con la semplice passione per il giro in moto che però sanno ragionare con la propria testa e che spesso ammettono la criticità della situazione. Si tratta semplicemente di persone con un po’ di buon senso che invece di fare del puro vittimismo invitano la categoria ad un mea culpa. Però sono pochi, sono le eccezioni.

Un conto è una passione (soprattutto se praticata nel RISPETTO del prossimo), un altro è la religione. Ma sappiamo benissimo che quest’ultima è stata usata nei secoli come strumento politico e di movimentazione delle masse. Addirittura i mafiosi si sono costruiti la loro religione personalizzata, così come gli estremisti (sia cattolici che islamici) e via dicendo. Quindi perché non dovrebbero farlo anche i motociclisti? Devo ammettere che dal punto di vista strategico è un ottimo strumento per perseguire un fine. Discutibile dal punto di vista morale, ma molto efficace. Vuoi fare qualcosa che non si potrebbe fare? Basta persuadere gli altri che c’è la benedizione dall’alto e si aprono tutte le porte! Il problema è che chi movimenta è cosciente del fatto che si tratta di uno stratagemma, la massa (movimentata) finisce per crederci e questo, secondo me, è un grosso problema:

[…] Solo chi “ha perso le ali” può definire l’urlo di una moto rumore,noi siamo angeli in terra,cavalieri antichi dei nostri tempi,che vivono di emozioni e adrenalina […]

Rendiamoci conto che c’è gente che ragiona così!

P.S per evitare preventivamente incomprensioni varie, invito i centauri di turno risentiti da quanto ho scritto che volessero inviare commenti di protesta a leggere prima FAQ e Moderazione dei commenti.

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One thought on “Ringrazio Dio di avermi fatto nascere MOTOCICLISTA

  1. Per quell’individuo ci vorrebbe un bel TSO… metto un CD di Bach e sento passare una moto… confonto le due sinfonie… si il mezzo tecnico è fenomenale ma in 300 anni l’uomo si è ridotto proprio male.

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