Inverno, strana meravigliosa stagione!

E’ evidentemente un titolo provocatorio che i dueruotisti riusciranno ad interpretare senza problemi.

Già solo le temperature inclementi e le giornate più corte riducono sensibilmente il traffico su due ruote (mi riferisco ovviamente più alle strade da giro in moto da fine settimana che ai centri cittadini). Ora, l’arrivo della neve ha dato lo stop totale. Per me è semplicemente meraviglioso e i grossi disagi che la neve crea sono ben poca cosa in confronto alla pace e alla serenità dovute alla totale assenza di motociclisti incivili.

E nonostante tutto, nonostante i mille disagi arrecati dal gelo e dalla neve, il mondo va avanti e continua a girare lo stesso. Ebbene ecco la prova: si sopravvive anche senza le moto. Non ho intenzione di dilungarmi con precisazioni che ho già fatto innumerevoli volte sull’utilità delle due ruote nello sfoltire il traffico cittadino e sulla stima che ho verso i pochi motociclisti civili e rispettosi, tanto chi vuole sentirsi offeso per proprio piacere personale è liberissimo di offendersi quanto vuole, non sarò certo io ad impedirlo. Io continuo invece ostinatamente ad esporre il mio punto di vista e il mio disagio in merito ad una situazione che non è sufficiente definire INCIVILE. E soprattutto esprimo in questa sede il mio enorme rammarico per dovere aspettare queste condizioni climatiche per ottenere un po’ di serenità. Si potrebbe vivere bene tutti insieme con un po’ di rispetto reciproco. Ma è evidente che questo, PURTROPPO, per un motivo o per un altro non è possibile.

W la civiltà!

Bastamoto

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2 thoughts on “Inverno, strana meravigliosa stagione!

  1. I veri motociclisti, quelli civili e rispettosi girano sia d’estate che d’inverno. Ho girato sui passi alpini aperti per assaporare le meraviglie invernali, ho girato sulle coste, ho girato la Sardegna.. ma anche tra quelli che preferiscono stagioni migliori ci sono i rispettosi e civili motoviaggiatori..
    Purtroppo la ruota del carro rotta fa più confusione e tutti guardano codesta senza tener conto delle altre sane che consentono tenersi in movimento.
    un saluto dall’autore del video e da colui che ignora gli incivili ma esalta i motociclisti civili. dare troppa importanza alla.negatività è pessimo..

    • Gent.mo Massimo,
      era da un bel po’ che non avevo più l’onore di ospitarla nel mio blog. Tra l’altro nel frattempo ho letto con molta attenzione quello che ha scritto di me su Facebook nella pagina “NO – Motociclisti indisciplinati”.
      Forse, da invasato censore ottuso avrei dovuto ignorare anche questo messaggio, ma, come ho già scritto nel testo, è un periodo di serenità che mi permette di affrontare, se possibile, un confronto aperto.

      Dicevo nel post “Non ho intenzione di dilungarmi con precisazioni che ho già fatto innumerevoli volte sull’utilità delle due ruote nello sfoltire il traffico cittadino e sulla stima che ho verso i pochi motociclisti civili e rispettosi, tanto chi vuole sentirsi offeso per proprio piacere personale è liberissimo di offendersi quanto vuole, non sarò certo io ad impedirlo.”. E infatti, puntualmente… eccoci qua.

      Lei ha già più volte espresso il Suo punto di vista, più volte con toni poco adatti ad una discussione civile e rispettosa, pretendendo la pubblicazione istantanea di ogni Suo commento infervorandosi e inneggiando alla civiltà. Abbiamo capito perfettamente quello che si ostina a ribattere puntualmente. Ne prendiamo atto, è il Suo punto di vista e lo rispettiamo (come sa bene non ho mai cercato di intrufolarmi nel Suo blog o in altre discussioni in altre sedi). Le faccio comunque presente che quello che Lei pensa non è un dogma e altre persone possono avere una visione che si discosta radicalmente dalla Sua. Io rientro in questa categoria e mi sembra di avere ampiamente argomentato la mia posizione. Non mi dilungo nel ribadirla perché il blog mi sembra sufficientemente esaustivo e sarebbe inutile ripetere per l’ennesima volta le stesse identiche cose. Se un giorno avrà la bontà e la compiacenza di leggerlo con un minimo di apertura mentale e senso critico gliene sarei estremamente grato.
      Pensavo in ogni caso, dopo più di due anni di BastaMoto, di aver superato la fase dei luoghi comuni più scontati come “fa più rumore una pianta che cade…” (Lei ha citato la ruota del carro cambiando le parole, ma il senso è identico). Ma noto che è un vizio della categoria molto diffuso e difficile da estirpare. Noto spesso argomentazioni basate su frasi fatte, motti di categoria ecc. Difficile trovare un ragionamento o una argomentazione critica frutto dell’individuo.
      Venendo al dunque, il tema centrale del post, nel caso non fosse abbastanza chiaro, era lo stop forzato imposto dalle precipitazioni nevose, argomento di estrema attualità. Che ci fossero motociclisti che imperterriti proseguono i loro giri in moto anche in pieno inverno non è una novità. Se si comportano in modo civile e rispettoso sono liberissimi di farlo. Sul Suo concetto di “veri motociclisti” stendo un velo pietoso perché mi sembra veramente infantile. Personalmente penso che si possa essere motociclisti civili anche solo usando la moto nel corso della bella stagione. Semplicemente guidando una moto silenziosa e rispettando il codice della strada. Se d’inverno risulta più comoda l’auto o si rinuncia al giro in moto da fine settimana non è un reato. Ma non vorrà dirmi che c’è chi gira in moto anche sulla neve o sul ghiaccio?! Non so come funzioni dalle Sue parti, ma dalle mie, con la neve, le due ruote non girano.
      Concludo con un’osservazione che non mi stancherò mai di riportare. Qui non si parla di quello che fa Lei. Se Lei va in giro d’inverno in moto a me poco importa. Si parla invece di una situazione INCIVILE GENERALE. Non so se è chiaro. Lei è liberissimo di negare l’evidenza come tanti altri Suoi colleghi. Le consiglio invece di aprire gli occhi e di prendere esempio da altri Suoi colleghi che mi hanno scritto confermando in pieno quanto riporto. Il motociclista civile dovrebbe secondo me essere il primo ad essere infastidito dalla situazione. E non imputarsi contro chi denuncia il problema. A questo proposito mi viene in mente un esempio: un noto personaggio politico, tempo fa ha criticato chi scrive libri o realizza film sulla Mafia perché, a Suo dire, danneggerebbe l’immagine dell’Italia all’estero. Quindi non parliamone! Qui si sta facendo la stessa cosa. E mi lasci concludere con un luogo comune per controbattere il Suo: “quando il dito indica la Luna, lo stolto guarda il dito”. Il mio blog è il dito che indica il problema, le lascio interpretare il resto.

      Cordiali saluti,
      BastaMoto

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