Ricominciamo

Potrebbe sembrare il ritornello di una famosa canzone di Adriano Pappalardo ma non è quello a cui mi riferisco. La neve si è ormai sciolta, il gelo ci ha lasciati ed è giunto ormai, quasi a fine Febbraio, il primo fine settimana dell’anno con temperature miti. “Quindi?” Quindi giro in moto. Dove? Ma naturalmente sempre e comunque lungo le famose strade da giro in moto. E allora? qual è il problema? Cosa c’è di male nel fare un giro in moto? In teoria nulla, se si rispettasse il codice della strada (quindi anche i limiti di velocità) e la moto in questione non fosse rumorosa. Ma è raro che sia così. In barba a quel tranquillo e sano mototurismo tanto inneggiato da molti ma del quale onestamente vedo poche tracce. E quindi si ricomincia la solfa. Si ricomincia a dover sopportare, soprattutto per noi residenti di quel particolare tipo di strade, sempre la solita situazione inaccettabile per un Paese che si proclama civile.

BastaMoto

P.S per evitare preventivamente incomprensioni varie, invito i centauri di turno risentiti da quanto ho scritto che volessero inviare commenti di protesta a leggere prima FAQ e Moderazione dei commenti.

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3 thoughts on “Ricominciamo

  1. Ciao, ti posso confermare che il w.e., anche nel nostro entroterra ligure, è stato sostanzialmente un inno ai rumori, alle violazioni del CdS, alla inciviltà. Io mi domando, ma costoro, e mi riferisco ai fracassoni e a coloro che violano la legge, non di certo a chi prende la moto e la utilizza come strumento di locomozione, al pari degli altri, una famiglia con la quale trascorrere la domenica, non la tengono?!? Bah…contenti loro.

  2. Anch’io abito in una zona frequentata abitualmente da questi criminali delle due ruote. E ribadisco: CRIMINALI. Ho parecchi amici appassionati delle due ruote, del mototurismo, rispettosi del codice della strada e del prossimo e che nulla vogliono avere a che fare con questi personaggi. Io non ho nulla contro le due ruote a motore ma il comportamento scriteriato, dilagante e dirompente di questi delinquenti mi ha portato veramente a non tollerare più il fenomeno. Sorpassi azzardati, velocità incredibili, rumori assordanti, comportamenti incivili… Possibile che non si possa porre alcun freno a questa situazione? Spesso chiamiamo le Forze dell’Ordine che, talvolta, rassegnate ci rispondono di essere subissate da proteste come queste ma di non avere risorse a sufficienza per poter intervenire. E’ vergognoso! Bisognerà sempre attendere che avvenga l’irreparabile? Purtroppo, per lavoro, ho dovuto intervenire un paio di volte su incidenti causati da questi criminali e non è stato affatto piacevole. Soprattutto per chi ne ha pagato inconsapevolmente le conseguenze.

    Michele C.

    • Gent.mo Michele,

      ha sintetizzato perfettamente la situazione. Le soluzioni volendo ci sarebbero: in assenza di fondi e quindi di mezzi di controllo (autovelox, fonometri ecc), si può vietare il transito ai motocicli nel fine settimana lungo determinate arterie particolarmente attraenti per le dueruote e quindi soggete a scorribande di CENTAURI CRIMINALI. In alcuni posti lo hanno già fatto, in altri ci hanno provato. Ovviamente se si va a chiedere ai Carabinieri, alla Polizia, al Prefetto, al Questore ecc. in genere la risposta è:”non si può” o qualcosa di simile. La verità è che NON SI VUOLE. Perchè la chiusura porta polemiche (i centauri non stanno zitti) e certa gente (mi riferisco ai motociclisti in generale, civili e dincivili) è capace di fare valere molto bene la propria posizione. E’ evidente che ci sono delle strade “da giro in moto” (ben note alle autorità ) che vengono prese d’assalto da questa gente. Strade che spesso vengono perfino evitate da motociclisti tranquilli, quelli che si dedicano al tranquillo mototurismo, per paura di trovarsi a contatto con i Valentino Rossi di turno. E’ un dato di fatto. Purtroppo però la presa di coscienza del problema varia di zona in zona. Ci sono autorità che si sono mosse o almeno hanno dato un cenno di avere compreso. In altri posti (la maggioranza) si fa finta di nulla. Lei facendo presente alle forze dell’Ordine il problema ha fatto il Suo dovere di buon cittadino. Evidentemente le Forze dell’Ordine, per un motivo o per un altro, non fanno il LORO di dovere. Il “non si può” è solo una scusa. Si può fare se lo si vuole fare. Ma per costringere le autorità e chi di dovere ad agire e tutelare i cittadini invece di limitarsi a scaldare un poltrona, bisogna mettere pressione. Sicuramente lamentandosi del problema, ma soprattutto coordinandosi a livello nazionale. Bisogna coinvolgere un elevato numero di persone che condividono questo problema. Bisogna essere in tanti per fare pressioni sui media e costringere le autorità a muoversi (i motociclisti sono maestri in questo) e il mio blog è nato proprio con questo scopo, per dare voce a chi si lamenta del problema. Ma pare che la gente che subisce (sicuramente numerosa), forse per paura di farsi avanti, sia abituata o rassegnata a subire e a tacere.
      Per concludere sì, E’ VERGOGNOSO per un Paese che si proclama CIVILE.

      cordiali saluti,
      BastaMoto

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