Moto sulla Mendola controlli sui rumori

Segnalo un articolo molto eloquente:

Moto sulla Mendola controlli sui rumori  (Alto Adige gelocal – cliccare sul link per leggere l’articolo).

Ci troviamo lungo la Strada Statale 42 in località Caldaro (Trentino Alto Adige – Bolzano) e, tanto per cambiare, emerge una realtà ricorrente lungo questo tipo di strade:

[…] i tornanti della Mendola sono troppo spesso una sorta di “pista aperta” per motociclisti scatenati […]

Siccome il Trentino è una regione “poco italiana”, tende a prendere SUL SERIO certi problemi, soprattutto quando si parla di inquinamento, di rispetto per il paesaggio e dell’ambiente, ma soprattutto rispetto per il cittadino. Si è quindi deciso in sede comunale di fare il punto della situazione. I dati forniti dalla polizia sono i seguenti:

  • periodo controlli : aprile 2011 –  giugno 2012
  • n° controlli: 41 giorni: (212 ore lavorative)
  • infrazioni contestate: 145 (130 a carico di motociclisti e  15 a carico di automobilisti)

Nel dettaglio emerge che i principali controlli hanno riguardato i livelli sonori (legati agli articoli 72 e/o 78 del Codice della strada). Karlheinz Kieser, comandante della Polizia municipale di Caldaro sostiene che

il 95% delle sanzioni che abbiamo comminato è legato al rumore

Invito a leggere nell’articolo le considerazioni in merito al db Killer.

Ma quindi il problema è solo un problema di rumore? In realtà la velocità è moderata? E questo spiegherebbe i numeri esigui sopra citati? Non è di questo avviso il comandante della Polizia:

Visto che per legge dobbiamo mettere l’avviso dei controlli sulla velocità, lei lo sa benissimo come va a finire: vanno come schegge, poi vedono l’avviso dei controlli, ci passano davanti a velocità turistica, e due tornanti dopo sono di nuovo a manetta

Ma non solo, ho già spiegato abbondantemente in questo blog come funzionano le cose e come i motociclisti si comunichino fra loro la presenza di controlli. Di come attendano il termine del posto di controllo per poi riprendere indistrubati i loro “giri”. Questo spiega perché quando ci sono i controlli “ufficiali” i numeri siano così esigui, mentre quando i controlli vengono effettuati in incognito (come nel caso dei carabinieri “infiltrati” della provincia di Cuneo) la situazione cambi radicalmente.

E per concludere sottolineerei anche come il rischio maggiore lo corrano i ciclisti.

Sappiamo – conclude Kieser – delle loro legittime lamentele: si sentono in pericolo, e sono in pericolo! Ma noi, più di così, più di fare prevenzione anche parlando del problema, cosa possiamo fare?.

Davvero un gran bel quadro. Ma tanto … saranno sempre e solo le solite eccezioni no?

E’ ora di mettere un freno a questa situazione. Basta!

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One thought on “Moto sulla Mendola controlli sui rumori

  1. Se sui giornali comparisse la cronaca dei motociclisti, essa sarebbe molto meno ricca… Sfogare la frustazione dei lettori concentrandola su situazioni faticose ma obbligate dal comportamento medio degli utenti, ed evitando di parlare della cronaca dei motociclisti (tra l’altro molto vivace), impedisce un feedback negativo che invece sarebbe utilissimo per limitare incresciosi drammi dovuti all’accettazione passiva dell’esistenza delle motociclette da parte di chi non le guida e alla incuranza generica di chi le guida.

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