Sorpassi pericolosi e velocità da Moto GP. Ecco i motociclisti indisciplinati

La maggiore difficoltà che incontro nel gestire questo blog consiste nel non poter mostrare (per varie ragioni) tutto quello che descrivo a parole. Io capisco che, per chi non vive il problema direttamente sulla propria pelle, certe descrizioni possano sembrare esagerate. Per fortuna ogni tanto arriva dal web qualche aiuto in questo senso:

Questo è quello che accade puntualmente su questo tipo di strade soprattutto nel corso dei fine settimana soleggiati. E’ una costante. Certo, un conto è viverlo direttamente, un altro è vederlo tramite video. Chiunque abbia assistito ad un gran premio comprende bene la differenza di resa: la realtà (velocità e rumore) attraverso il video è molto “sbiadita”. Così sia la velocità, sia i rombi non rendono a pieno quello che in realtà sono. Ma mi sembra che nonostante tutto il video sia decisamente esaustivo.

Alla luce di tutto ciò spero che appaia chiaro come il mio non sia un accanimento gratuito contro una categoria, ma è un tentativo di tutela del diritto ad un vivere civile.

Si badi bene che il video in questione è stato realizzato nella zona di Arezzo ma la situazione è del tutto analoga ad altre località che presentano tracciati dalle caratteristiche simili (vd. Strade da motociclisti). Sottolineo che lungo queste strade abitano delle persone. Come me. Anche tappati in casa, con tutto chiuso nonostante il caldo insopportabile, il rombo dei motori rende invivibile la situazione. Per non parlare della sensazione di impotenza e di pericolo nel trovarsi alla guida di un auto o in bicicletta lungo queste strade. E’ una situazione INACCETTABILE.

Quello che rende più triste la situazione è che, vista palesemente la situazione (vd. video), c’è chi si ostina ancora a dire che non è vero niente, che sono solo delle eccezioni, che è una caccia alle streghe, che i controlli servono solo per fare cassa, che appena le forze dell’ordine vedono un motociclista con la tuta di pelle se la prendono con lui ecc. E poi il vittimismo legato alla cattiva condizione delle strade e dei guard rail fuori norma. Ora piacerebbe a tutti che le strade fossero sempre in perfette condizioni, sia in città che fuori, ma sappiamo che questo, per ovvie ragioni economiche, è difficile da ottenere. Stesso discorso per i guard rail, è bene che siano a norma e che proteggano ogni tipo di veicolo, due o quattro ruote che sia. Ma non si può scaricare la colpa di tutti gli incidenti sempre e solo sugli automobilisti distratti, sul manto stradale e sui guard rail.  Si legge spesso sulle cronache locali di incidenti che vedono coinvolti centauri e che hanno risvolti spesso tragici. E’ vero che ogni caso va valutato in base ai fatti specifici, ma il video, come ho già detto, mi sembra molto eloquente. Avendo luogo puntualmente e costantemente ciò che in esso è riprodotto, è difficile pensare che non avvengano incidenti o che questi siano da attribuire prevalentemente a cause esterne. Almeno lungo questo tipo di strade. Sottolineo per l’ennesima volta che i limiti in genere sono di 50 Km/h con alcuni tratti a 70. Se questi limiti venissero rispettati non ho alcun dubbio che gli incidenti si ridurrebbero in modo drastico. Può anche darsi che capiti l’automobilista distratto che prende male una curva o qualcosa di simile, ma procedendo con prudenza è molto più facile evitare l’incidente (o almeno ridurre al minimo le conseguenze). A 150 – 180 – 200 Km/h è ovvio che ci sia ben poco da fare. Supponiamo che un auotmobilista ubriaco e/o drogato (questa è la classica accusa dei centauri invasati che negano l’evidenza) crei una situazione di pericolo prendendo male una curva. Supponiamo che arrivi un centauro a 180 Km/h. E’ ovvio che l’incidente è inevitabile, che chi ha la peggio è il motociclista e che il “drogato” se la cavi magari con qualche osso rotto. Di chi è la colpa? Solo del drogato? A costui va ovviamente revocata la patente a vita (e oltre se possibile) e punito anche penalmente con un periodo di detenzione, senza alcun dubbio. Ma il centauro? Siccome è quello che ci ha rimesso di più è solo vittima?

E questa è  solo una situazione ipotetica di concorso di colpa. Spesso i centauri fanno tutto da soli e poi si scaricano la responsabilità sulle cause esterne sopra citate. In città è un altro discorso e non entro nel merito, ma in questo contesto la realtà è questa. Sulla necessità del buon senso soprattutto da parte delle categorie considerate “deboli” ho già trattato in passato (vd.Un piccolo aneddoto) e non mi dilungo oltre.

In definitiva, incidenti o non incidenti, ubriachi/drogati alla guida o meno, quello che avviene lungo queste strade è INAMMISSBILE. Se si riesce a contrastare il problema con controlli, autovelox, fonometri ecc, bene, altrimenti si proibisca il transito a questo tipo di veicoli nei periodi e  negli orari soggetti a quanto rappresentato nel video.

BastaMoto

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3 thoughts on “Sorpassi pericolosi e velocità da Moto GP. Ecco i motociclisti indisciplinati

  1. Buongiorno, sto seguendo con interesse questo blog e anche altri relativi alla controparte.
    Mi ritengo una persona decisamente neutrale, in quanto amo i motori: mi piacciono le auto, ma anche le moto.
    E mi muovo su entrambe. Ho visto questo video e nella mia ingenuità mi chiedo: “ma si può essere così idioti?! (mi passi il termine)”. Sorpassare subito prima di una curva cieca è da pazzi. Personalmente non lo faccio e non lo farei mai! Alla mia giovane vita tengo molto.
    Mi trovo d’accordo con lei in ogni caso sulla rumorosità e sul modo scriteriato di guidare di taluni soggetti. Ma posso anche dire che di soggetti così ce ne sono a bizzeffe tra gli automobilisti.
    Questa cosa dispiace, ma credo sia un problema nazionale: l’80% delle persone che guidano la macchina fanno tutt’altro; leggono il giornale, messaggiano, si truccano. Anche questo è da pazzi dal mio punto di vista.
    Per non parlare di auto che in statale, col limite dei 90%, decidono di sorpassare una fila di macchine con linea continua singola o doppia.
    Questo è un problema di inciviltà e riguarda tutte le persone munite di patente.
    In ogni caso, complimenti per il suo blog 🙂

    • Grazie per i complimenti.
      Sulla questione automobilisti indisciplinati credo non ci sia molto da dire, è evidente. L’Italia è in generale un Paese indisciplinato e poco rispettoso delle regole, è un fatto culturale e purtroppo non ci si può fare nulla, anche perchè chi deve controllare è spesso della stessa pasta di chi deve essere controllato. Vorrei sottolineare però che questo blog si occupa in modo specifico di un fenomeno particolare: il motociclismo fuorilegge. Mi riferisco alle uscite in moto (potenti e rumorose), specialmente nei fine settimana soleggiati, lungo tratti di strada particolarmente allettanti per la categoria, i quali vengono presi come dei circuiti da corsa, con conseguente notevole disagio per i residenti. Ribadisco: è un fenomeno specifico (ma purtroppo sottovalutato), che va ben aldilà della NORMALE indiciplina stradale. Ma bisogna viverlo sulla propria pelle per poterlo capire, altrimenti passa inosservato in mezzo alle migliaia di altre ingiustizie e soprusi che ci offre la società. Per questo ho creato il blog!

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