“Sono stato trattato come un criminale”. Motociclista sanzionato dalla Forestale

Oggi desidero porre l’accento su un aspetto molto diffuso nel regno motociclistico: il vittimismo. Faccio riferimento ad una lettera pubblicata da Arezzo Notizie nella sezione “Notizie dai lettori”

“Sono stato trattato come un criminale”. Motociclista sanzionato dalla Forestale (cliccare sul link per leggere il testo)

Riassumendo: ci troviamo in provincia di Arezzo, luogo fra i più infestati dai motociclisti grazie alle caratteristiche morfologiche del terreno e alla presenza di arterie stradali che si prestano in modo particolare alle “uscite in moto”. A causa di questo problema da anni la guardia Forestale di Arezzo ha preso a cuore la questione del motociclismo fuorilegge ponendosi in prima linea per contrastarlo. Quest’anno è stata avviata in questo senso l’operazione “Defend Life” , la campagna per la sicurezza stradale  della Forestale sui valichi appenninici. Quello che mi preme sottolineare delle iniziative della Forestale di Arezzo è l’efficacia delle loro azioni dovuta all’ultilizzo di sistemi non tradizionali. Mentre solitamente lungo questo tipo di strade hanno luogo (se va bene) dei tradizionali controlli con stazionamenti lungo il percorso in uniforme e auto di servizio, la Forestale di Arezzo utilizza riprese con videocamere, auto “civetta” e altri strumenti utili per constatare quanto accade realmente e regolarmente su queste strade. E’ noto che i controlli tradizionali sono praticamente inutili perchè sono facilmente individuabili ed evitabili: i centauri si segnalano la postazione di controllo e si regolano di conseguenza (rallentano se il mezzo è in regola, si fermano e aspettano in caso contrario). Questo è il motivo per cui di solito i controlli tradizionali non hanno alcun effetto e registrano un numero di infrazioni enormemente  inferiore alla realtà dei fatti.

Ma veniamo alla lettera: chi scrive è un padre di famiglia di 50 anni che va in moto “da sempre”. Costui si lamenta perché sarebbe stato tratto in inganno da un’auto civetta della Forestale che ha segnalato al successivo posto di blocco la manovra di sorpasso irregolare compiuta dal centauro. Quest’ultimo si difende affermando che lui è sempre prudente e rispettoso e che siccome l’auto procedeva a bassa velocità, ha eseguito un sorpasso in piena sicurezza. Ipotizza inoltre un trattamento speciale dovuto al fatto che indossasse una tuta di pelle e guidasse una moto sportiva.

Personalmente non ero presente, non ho assitito alla vicenda e non posso affermare nulla con certezza. Tuttavia, come è noto, purtroppo ho una discreta esperienza, di quello che avviene lungo le strade da giro in moto, in modo particolare nel corso dei fine settimana. Ed ho anche altrettanta esperienza di forum di categoria e del punto di vista delle varie categorie di motociclisti. Posso quindi esporre delle osservazioni in merito alla vicenda:

  • Ritengo i corsaioli in assoluto e di gran lunga la peggior sottocategoria fra i centauri. Questo perché sono l’incarnazione del controsenso che coinvolge la categoria dei centauri: guidano su strada dei mezzi da corsa. Spesso, quando vengono “pizzicati” se ne escono con affermazioni del tipo: “con una moto così e una strada così come si fa a non correre?” Ed hanno a loro modo ragione. Questi mezzi non dovrebbero proprio circolare su strada. Permettere di commercializarli sperando che chi li compra li usi in modo opportuno su strada vuol dire essere ciechi (o far finta di esserlo). Ad ogni modo, nella mia esperienza non mi è mai capitato di incontrare un solo corsaiolo che rispettasse il codice della strada neanche alla lontana (l’unico aveva la moto semidistrutta e non poteva andare più veloce). Certamente ci sono i più scalmanati e i più contenuti, chi corre di più e chi corre di meno. Nessuno lo nega. La mia impressione però è che molti di loro siano fermamente convinti di avere il pieno controllo della situazione. Magari non spingono come farebbero in circuito e addirittura rallentano nei centri abitati e per questo si ritengono prudenti. Ho ricevuto io stesso commenti di invasati che inneggiavano alla “selezione naturale” al fatto cioè che solo alcuni possono permettersi di guidare questi mostri e che chi lo fa è una sorta di essere superiore che “sa quello che fa”. Può permettersi di non rispettare il codice perché “lui sà”, “lui è un essere eletto”. Ovviamente non usano questi termini precisi ma il significato è esattamente questo. Per cui quando leggo spiegazioni come quelle sopra citate, pur ipotizzando che si tratti dell’unico corsaiolo che rispetta il codice della strada, non posso proprio non pensare a quanto appena espresso.
  • Il centauro in questione, che sicuramente è l’unico corsaiolo rispettoso del codice della strada, contesta le modalità con cui vengono fatti i controlli. In pratica non gradisce l’auto civetta, avrebbe preferito un tradizionale controllo in uniforme e auto di servizio. Beh, è ovvio, per i motivi sopra citati. Se avesse visto un uniforme si sarebbe regolato di conseguenza, è ovvio. Non so quante volte ho letto ingiurie da parte di motociclisti contro le forze dell’ordine per i controlli. Ed in modo particolare per quelli in borghese (vd. Carabinieri motociclisti infiltrati di Cuneo e Forestale di Arezzo). Questo modo di fare scombina loro tutti i piani. Era tanto comodo individuare il posto di controllo e segnalarlo agli altri in modo da farli regolare di conseguenza. E poi, superato il controllo o una volta che le forze dell’ordine se ne sono andate, via come prima, in piena libertà senza nessuno che disturbi.
  • Allo stesso modo non so quante volte ho letto di presunte persecuzioni verso chi indossa una tuta di pelle e guida una moto sportiva. E chi scrive ci crede anche, questo è il vero problema. Sembra, a leggere quello che scrivono che ci sia una vera congiura e persecuzione. A volte sono così convincenti che mi fanno quasi pena. Premesso che non si può accusare ufficialmente nessuno in base al modo in cui si veste e al mezzo che guida, io mi domando solo una cosa: ma una persona, vestita come Valentino Rossi, che guida una moto come quella di Valentino Rossi, cosa si pensa possa fare? Che vada a fare un giro in moto ad andatura turistica ai 50/70 Km/h? Ci prendiamo in giro?

Concludo con un plauso alla Guardia Forestale di Arezzo, questo è il modo migliore per contenere il problema e che sia da esempio per le altre forze dell’ordine che invece fanno poco o nulla per contrastare il problema.

BastaMoto

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One thought on ““Sono stato trattato come un criminale”. Motociclista sanzionato dalla Forestale

  1. Anche io faccio un plauso al Corpo Forestale dello Stato, perchè sono pochi i motociclisti la maggior parte sono teppistelli della strada,continuate così unitamente alla Polizia ,Carabinieri e Guardia di Finanza, per avere strade più sicure. Un grazie ancora a tutte le Forze dell’Ordine.

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