Autovelox assassini! … o forse no

Da tempo mi pongo domande sull’utilizzo dell’autovelox, sulle modalità di utilizzo, sull’efficacia. Ma più in generale sull’intero Codice della Strada: è legge che deve essere rispettata o sono informazioni puramente indicative? Dicamo che forse è legge ma che, essendo in Italia, è sempre tutto relativo? Lo spunto viene in modo particolare da un articolo di qualche mese fà:

Motociclisti morti, era finto l’autovelox che le vittime hanno cercato di evitare (www.ilgazzettino.it – 03 Ottobre 2011 | cliccare sul link per leggere l’articolo)

I fatti:

Ottobre 2011, ci troviamo a Noale (Venezia – Veneto). Due motociclisti perdono la vita forse dopo aver visto una postazione autovelox posizionato lungo via Mestrina che si è poi rivelata essere finta.
Sotto accusa l’amministrazione comunale:

  • C’era l’autorizzazione per posizionare questi falsi autovelox?
  • I falsi autovelox installati fanno davvero prevenzione?

E’ ovvio che di fronte alla tragedia di una perdita umana non ci sono nè commenti nè polemiche da fare, solo rispetto per le vittime e per il dolore di familiari ed amici.

Tuttavia aldilà del caso singolo in questione, viene da porsi delle domande, soprattutto quando viene messo sotto accusa un autovelox come causa della tragedia.

Viviamo in un Paese nel quale le forze dell’ordine si trovano tra l’incudine ed il martello. Se non fanno i controlli sono negligenti, assenti, inadempienti e chi più ne ha più ne metta. Se fanno i controlli sono dei “maledetti ***” (ognuno ci aggiunga ciò che preferisce a proprio gusto e piacimento) “che non sanno più cosa inventare per far cassa”.  So per esperienza che molti centauri potrebbero realizzare un’intero dizionario tematico per sostituire gli asterischi. In teoria sarebbe semplice: ci sono delle regole e vanno rispettate. Ma chi controlla che questo avvenga? Le Forze dell’Ordine (non si chiamano così a caso). E’ noto però che l’Italia non è un Paese fatto per rispettare le leggi e che la popolazione è sicuramente  tremendamente indisciplinata. Le leggi ci sono (giuste o sbagliate che siano) e c’è anche chi è preposto a farle rispettare. Certamente non è auspicabile uno Stato di Polizia, meglio uno Stato di Diritto, ma qui l’impressione è che si viva in uno Stato di Illegalità o meglio Stato del più Furbo.

Vorrei sottolineare il semplice concetto che si cela dietro alle leggi: queste sono semplici norme che pongono principi o individuano regole comportamentali di cui si impone l’osservanza

La legge in senso giuridico è l’atto normativo con il quale si intende regolare il comportamento futuro di persone, tipicamente riunite in una società o comunque in un raggruppamento di variabile natura e ragione, di modo da orientarne la condotta specifica secondo il volere dell’ente normatore, al verificarsi di determinate fattispecie.

(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Legge)

Queste non piovono dal cielo ( a meno che non ci si rifersica ai dieci comandamenti), ma sono frutto di emanazione da parte dello Stato che, fino a prova contraria dovrebbe essere il potere centrale legittimato dalla stessa popolazione (almeno in teoria). In altre parole quando molte persone convivono (comunità), poichè ognuno ha un proprio modo di pensare e vede le cose a modo proprio, servono delle indicazioni oggettive stabilite dallo stesso popolo tramite i propri rappresentanti, in modo da garantire una convivenza pacifica. Se ognuno facesse di testa propria … non sarebbe molto lontano da come si vive in Italia. Civiltà è capirne il significato e la necessità, fare il possibile per rispettarle e se alcune leggi vengono ritenute sbagliate o non più idonee (assolutamente legittimo) battersi legalmente, con l’appoggio di altri cittadini concordi, per cambiarle nel rispetto della società stessa. Ritenersi al sopra delle leggi è al contrario un forma di inciviltà , di egoismo e di superbia (chi ha orecchie per intendere…)

Il comportamento su strada non fà eccezione (camionisti, automobilisti, tassisti, ciclisti, pedoni e naturalmente motociclisti).

Ma veniamo all’autovelox: questo non è altro che uno strumento elettronico che rileva, se tarato correttamente, l’effettiva velocità di marcia di un veicolo. Eviterei polemiche su affari loschi di autovelox truccati installati da aziende interessate con appalti a percentuale o discorsi di questo tipo perchè è facile cadere nelle facilonerie populistiche. Se su una strada col limite di 70 Km/h si viaggia per ipotesi a 80 (puro eufemismo) si è fuori norma e l’autovelox rileva semplicemente l’infrazione. E questo è il problema, in un Paese in cui è raro che qualcuno rispetti le leggi ed il codice della strada, una fredda macchina rilevatice ci mette dinnanzi al fatto nudo e crudo, senza se e senza ma. Il limite è 70, ci sarà un motivo. Magari il limite è sbagliato, ma se lo è qual è il comportamento più civile? Ritenersi al di sopra delle regole e fare di testa propria? O fare presente alle istituzioni che il limite a proprio giudizio è sbagliato? Magari verrà esposto il motivo per cui è stato fissato quel limite, e forse ci sono delle ragioni oggettive che a prima vista sfuggono. In realtà sappiamo bene che se si procede a 80/90 invece di 70 (come di solito avviene) non è un fatto grave di per sè: una differenza minima oggettivamente non modifica in genere le conseguenze. Ma se fosse così non sarebbero necessari gli autovelox perché ci sarebbero meno incidenti o disagi. Il problema nasce quando si decide di fare liberamente di testa propria e i 70 diventano 100/120 e oltre. Succede spesso che lungo queste strade rettilinee ci si chieda se abbia senso procedere come tartarughe incolonnate. Così il corriere di turno che è in ritardo con le consegne, il commerciale che ha un appuntamento il “bischero” o il “tamarro” di turno, ovviamente il motociclista indisciplinato  ecc. decidono che loro possono non rispettare i limiti imposti e sfrecciano. Tanto loro possono perchè sono più belli, più furbi, più ricchi e più intelligenti, non possono mica mischiarsi a quei miseri imbranati che si ostinano a procedere come il codice comanda! Per fortuna che ci sono loro che ci fanno vedere come si fà! Inutile dire che per ovvie ragioni fisiche le due ruote sono particolarmente avvantaggiate in questo tipo di comportamento, ma anche le più penalizzate in termini di conseguenze indesiderate.

Ad ogni modo, tornando al tema centrale: dov’è il problema? Nelle leggi? O nei controlli? Le leggi ci devono essere solo come puro riferimento indicativo ma poi ognuno può fare di testa propria? O devono essere rigide e rispettate? Ma poi è legittimo arrabbiarsi se vengono applicate? E infine, veramente un autovelox può essere considerato la causa di un incidente quando il conducente, sapendo di non essere in regola, una volta individuato il dispositivo, tenta a tutti i costi di porre rimedi0 con una brusca manovra solo per non essere multato?

La mia impressione è che in Italia si vive tra il detto e il non detto, si “dice” quando si sbandierano i diritti, “non si dice” quando, quasi per tacito accordo, non si rispettano i doveri: una sorta di sottocomunità non ufficiale (ma reale) con leggi non scritte. E questo è vero in generale, nessuno escluso, ma è quanto mai calzante parlando di codice della strada e di centauri.

BastaMoto

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One thought on “Autovelox assassini! … o forse no

  1. Buongiorno a tutti,il problema del mancato rispetto delle leggi, della difficoltà di applicazione e della, purtroppo spessa, reticenza di alcuni appartenenti alle ff.oo. è evidente, tutti i giorni, su strade,urbane, extraurbane, statali ed autostrade. Io ho 43 anni, mi ricordo che quando ebbi il mio primo motorino, ogni occasione era buona per essere fermato e controllato. La moto, a 16 anni, è diventata un’ulteriore strumento per consentire agli organi di controllo le verifiche su velocità, stato del veicolo, accessori etc.. A 18 anno l’auto: multa per sorpasso senza l’indicatore di direzione, gomme con misura non in regola, bollo dell’autoradio…ma la ricordate questa tassa da pagare assieme al bollo auto? Esiste ancora?!? E le autostrade, autovelox a go-go, incrociavi una pattuglia ogni 20 minuti…ed il primo telefonino? Vigili che ti inseguivano con lo scooter per sentenziarti la multa…con tanto di paternale…e lo dico ai tuoi genitori…
    Parliamo di 20 anni fà…e ci lamentavano…ora i motocicli sono delle vere e proprie moto da strada, i motocicli bolidi rumorosi, magari solo rumorosi, con i loro coreografici piloti a cavalcioni…fanno tenerezza…spendono l’ira di Dio per acquistare super moto, fanno il loro bel percorso collinare a tutta velocità e, giunti al termine, si inumidiscono un dito con la saliva e poi…tastano il copertone…ma perchè, mi domando io, c’è questa usanza tra i super centauri?!? Ti sfiorano in moto sui passi appenninici, i valichi collinari a velocità supersonica e, quando li trovi fermi ad un distributore, sono tutti bassi…incredibilmente fragili, con le loro gambette storte (ma è la tuta che le fà storte o, come i vecchi cowboys, il costante cavalcare?), le teste grosse, a causa del casco, e la camminata insatibile.
    Sono dei teneroni, dei bimbi…forse per queste ragioni le ff.oo. hanno difficoltà a prevenirne i comportamenti illeciti, le corse sulle statali, ma anche sulle strade urbane (andate a vedere a Genova, vi renderete conto che è una vera e propria pista per centauri e scooteristi, sopratutto quest’ultimi, che zig zagano tra le auto, abilissimi, neanche al circo ci sono artisti così bravi) e a sanzionarli come prevede la legge italiana.
    Gli agenti della RAI, la televisione di stato, quelli si che sono dei veri e propri cani da caccia, riescono a scovare un tv senza abbonamento con il loro fiuto. ECCO, questa è la soluzione, esattori della RAI sui passi appeninici, sul Faiallo, sulla Cisa, sul Bracco, etc.. Forse risolviamo il problema!!!
    Sapete qual’è il problema reale? Il senso di inciviltà, di impunità che da sempre, come Basta Moto scrive nei suoi lunghi monologhi, pervade la società. Menefreghismo, mancanza di lealtà, vigliaccheria, etc.etc.. Inutile mettere in moto, scusate il gioco di parole, ma la macchina (altro gioco di parole) della prevenzione stradale, quando poi, ti ferma agente delle ff.oo. e ti dice “…ti devo fare almeno una multa, i residenti rompono le scatole anche a noi…” e magari il contravventore del caso, automobilista, motociclista, pattinatore del caso, avrebbe tanti capi di imputazione da vedersi addossati che, il povero Riina impallidirebbe (ndr, nessuna citazione a fatti,personaggi, realmente esistenti…ovviamente…) ma, si sà, il bel paese non contempla mai una rigorosa applicazione delle leggi, se non quelle fiscali (anche qui, con le dovute eccezioni).
    Morale, se il mondo, se l’Italia, se le persone, tutte, si attenessero alla “diligenza del buon padre di famiglia”, come previsto da molti articoli del C.Civile, oggi noi vivremmo nel più bel paese del mondo, non ci sarebbe il buco dell’ozono, la mafia, la criminalità, i politici corrotti, i corruttori, le tasse, le code, etc.etc. ma, siccome non è così, e temo non lo sarà per un bel pò di tempo (previsione dei Maia permettendo), dovremo sempre mediare e meditare sulle oscenità della vita.
    Peccato, ci rimettiamo tutti, sopratutto i nostri figli ai quali lasceremo un’eredità pesante.
    Un saluto a tutti.

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