Una “tranquilla” passeggiata in montagna…

Penso non sia raro, in queste giornate torride, che qualcuno, complice il periodo vacanziero, decida di andare in montagna alla ricerca di un po’ di refrigerio e magari… di un po’ di pace e tranquillità. Così ho fatto anche io qualche giorno fa. Personalmente non sono un patito delle scarpinate in montagna, ma quando capita è sempre un piacere che riconcilia col mondo. O meglio SAREBBE un piacere, se anche nei sentieri più sperduti non arrivasse il boato delle motociclette. Personalmente non riesco a capacitarmi del fatto che certi individui non arrivino al semplicissimo concetto del rispetto per il silenzio. In questo articolo non ho intenzione di fare appello a leggi, norme, regole o quant’altro. Intendo invece parlare di puro buon senso e di rispetto. Non c’è sentiero, non c’è percorso che sia immune da quell’insopportabile rimbombo, quel suono ributtante e odioso provocato dai nostri “civilissimi amici su due ruote”. Per quanto riguarda il caso specifico, se devo essere onesto, non posso lamentarmi per la velocità, ma per il rumore sì. Anche perchè, come ho già ribadito più volte, il suono fà degli strani scherzi in termini di propagazione, echi, rimbombi ecc. Diciamo subito che in genere le moto che mi è capitato di incontrare erano ovviamente di grossa cilidrata, praticamente nessun corsaiolo (il percorso non si adatta a scorribande da circuito), diverse Coustom, qualche cross e qualche turismo. Una più rumorosa dell’altra. Questo tipo di moto inoltre emette certamente un elevato livello di dB, ma a basse frequenze. Non so se qualcuno ha presente quando ci si avvicina ad un luogo in cui viene suonata della musica leggera. La prima cosa che si avverte in lontananza, ben prima di percepire la melodia, è il basso, cioè lo strumento che emette le onde sonore con le frequenze più basse. Questo tipo di frequenze si propagano molto di più rispetto alle medie o alle alte. Siccome per i motociclisti il frastuono dei loro mezzi è musica (lo definiscono il sound del motore) possiamo considerare il motore come uno strumento che emette onde sonore a basse frequenze ma ad alti livelli di dB. Penso che, chi più chi meno, siamo tutti a conoscenza del risultato. In più vorrei sottolineare il percorso a zig-zag della strada; in un articolo precedente ho portato l’esempio dello sciatore che scende a slalom. Vorrei quindi ribadire a chi si ostina a dire che “tanto una moto passa e va, pochi secondi, che fastidio può dare?” che il rombo della stessa moto viene percepito per diversi minuti con accelerate e decelerate continue e che la moto in questione non è l’unica a transitare. Per chi è andato in montagna a cercare un po’ di pace non è esattamente il massimo: ho letto diverse lamentele in questo senso nella rete.  Qualcuno allora (motociclista) si chiederà: ma cosa devo fare se la mia moto è rumorosa entro i limiti di legge (80-85 dB)? Devo spingerla a mano? Non posso andare sui passi e godermi un bellissimo giro in moto? Eppure ne ho il diritto perché sono nei termini di legge!

Il discorso sarebbe lungo ma cercherò di sintetizzare. Come ho già fatto presente, non mi riferisco a norme o leggi. Se la moto è in regola (cosa già positiva) non si può recriminare dal punto di vista legale. La mia è una semplice considerazione e sfogo personale: è semplicemente uno scempio! Poi ognuno è libero di comportarsi nel modo dettatogli dalla propria coscienza. Vorrei solo sottolineare che magari le auto inquinano di più, ma sono nella stragrande maggioranza dei casi, molto silenziose. Con questo non intendo esaltare l’uso delle 4 ruote, che comunque hanno un enorme impatto ambientale, ma desidero sottolineare come la tecnologia permetta oggi in determinti casi di avere emissioni sonore contenute.  Ha senso che dei mezzi che dovrebbero pesare meno della metà di un veicolo  quattro ruote emettano un livello di dB pari o superiore a quello di un Tir (80 -85 dB)? Perchè è vero che la normativa consente tale limite ma è anche vero che è veramente molto, molto “di manica larga” nel caso delle due ruote. Esistono moto silenzionse, ne ho viste diverse io stesso, e ciò vuol dire che le moto ruomorose sono semplicemente uno sfizio per appagare l’inciviltà di chi gode del boato.

La legge impone dei limiti, ma nessuno impone di raggiungerli. Se la norma, allo stato attuale, impone 80 dB per l’omologzione di motocicli di grossa cilindrata è dovuto al fatto che le emissioni sonore sono riconosciute come dannose. Vorrei che fosse chiaro. Il fatto di dire “tanto io sono in regola” non assolve da reponsabilità morali. Se queste sono, dal mio punto di vista comunque gravi in situazioni normali (in città, in collina ecc), lo sono ancora di più in luoghi particolari come la montagna. A volte mi capita di leggere commenti da parte di motociclisti che pensano di avere sempre la situazione sotto controllo e che se ne escono dicencendo che avendo moto molto potenti e avendo tolto il dB Killer in certi contesti tengono il numero di giri al minimo per non fare rumore e che tanto una moto con dB killer ad un normale regime fà più rumore. Quindi, secondo i loro parametri, hanno la coscienza a posto, sono rispettosi. Ma a costoro vorrei solo dire che certe moto fanno tremare i muri di un quartiere con la moto ferma, al minimo dei giri. E che fare meno rumore del solito non significa essere rispettosi, ma al massimo meno irrispettosi. Ma tant’è, con certe persone non c’è molto da discutere, hanno sempre ragione loro e tutti gli altri sono solo ignoranti e non capiscono niente (sono sicuro che qualche mio lettore affezionato si identificherà in questa descrizione).

Per concludere: è vero che la legge dà libertà di fare un certo rumore (sicuramente troppo) ma, citando l’ormai inflazionato M. L. King “La mia libertà finisce dove inizia la vostra“. Certamente la sua causa era infinitamente più importante della mia, non oserei mai paragonare le due questioni, ma il concetto si applica perfettamente.

BastaMoto

P.S. a volte i miei testi possono apparire eccessivamente prolissi. Ne sono perfettamente cosciente ma è una necessità dettata dai commenti che ricevo. E’ una questione di ricerca di chiarezza nella comunicazione. Spesso infatti molti motociclisti mi scrivono (naturalemente offesi) cercando di fare breccia nei miei ragionamenti, quasi come se fossimo in un tribunale e cercassero di smontare la tesi dell’avversario. Ebbene non siamo in un tribunale, io cerco la verità dei fatti, non di vincere una causa giuridica inesistente. Dico semplicemente come stanno le cose dal mio punto di vista e nel farlo mi sforzo di essere il più chiaro possibile e di lasciare la minor quantità di questioni date per scontato, spesso causa di malintesi. Perchè si sà, chi male intende peggio risponde (saggezza popolare) ed io ne ho la prova costante grazie ai commenti spesso e volentieri assolutamente infondati dei centauri invasati che non accettano punti di vista diversi dai propri.

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One thought on “Una “tranquilla” passeggiata in montagna…

  1. Io sono disperato… prima vivevo in città al primo piano ed era un mal di testa con queste moto e motorini truccati che producono un chiasso allucinante, non ci si può concentrare in sala a leggere. Ora vivo nella brianza milanese, peggio ancora: zona piena di collinette e quindi curve che esaltano questi giocosi delle due ruote e sembra di vivere in mezzo al circuito di Monza. Queste motorette da cross spara scorregge che fanno un rumore assordante, altri che si credono di essere Valentino Rossi ma non in circuito, bensì sulle strade normali che tirano i motori come pazzi. Ma dico io. Le moto sono mezzi di trasporto nient altro. E` una vergogna che nè carabinieri nè polizia facciano niente. Sarebbe sufficiente appostarsi un giorno in una strada anche secondaria della brianza e chiedere perizia su queste due ruote che circolano liberamente facendo un chiasso allucinante. Forse è scomodo per le nostre forze dell’ordine, è piu’comodo piazzare un autovelox e usarlo come bancomat. Ma dov’è allora l’ordine? Ma io dico, i genitori di questi ragazzetti dalla ruota scorreggiata non possono insegnare il rispetto? Volete correre con quegli affari casinisti? Fatelo in circuito. Non su strade che servono per TRASPORTARE persone e cose e non per fare casino inutile. Ma che bisogno avete di fare rumore e aggredire lo spazio intorno a voi invadendo la libertà (molto piu’discreta) altrui?

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