Multe sulla statale del Muraglione, il CIM protesta.

Come è prevedibile dove ci sono i controlli ci sono proteste da parte dei centauri (vittime sempre e comunque di persecuzioni). Oggi ci occupiamo del caso Defend Life e più precisamente della polemica insorta tra Corpo Forestale dello Stato e CIM (Coordinamento Italiano Motociclisti).

Multe sulla statale del Muraglione, Forestale: “Nostro operato corretto e documentato da video”. Cim: “Mandateci testimonianze”

Innanzitutto che cos’è Defend Life? Ne abbiamo già parlato più volte, è in sintesi una campagna per la sicurezza stradale sui valichi appenninici attivata nel 2009 dal Nucleo Operativo Speciale e di Protezione Civile di Arezzo del Corpo Forestale dello Stato ed oggi portata avanti dai Comandi Stazione della Provincia di Arezzo e dal Comando Regionale della Toscana. Per chi volesse approfondire : http://www.asaps.it/notizie/notizie_2012/Libro_defend_life.pdf

Questa iniziativa si è resa necessaria soprattutto per il comportamento di certi motociclisti che come è risaputo, soprattutto nel corso della bella stagione scambiano le strade “tutte curve e tornanti” per dei parchi di divertimenti, per non dire dei circuiti, lungo i quali sfogare i propri bollenti spiriti. Questo è un dato di fatto e la Toscana in questo senso presenta degli scenari molto appetibili per questi individui.

Firenze, 20 Luglio 2013 – Al via il secondo controllo in Provincia di Firenze nell’ambito della Campagna “Defend Life” 2013, iniziativa promossa dal Comando regionale della Toscana del Corpo forestale dello Stato per la sicurezza delle strade montane e dei passi appenninici interessati da un elevato transito turistico. A essere monitorati durante questa operazione sono stati alcuni tratti della SS 67, importante via di collegamento tra la Toscana e l’Emilia Romagna, selezionati in base alla concentrazione delle infrazioni gravi e al numero e alle dinamiche degli incidenti verificatisi negli ultimi 10 anni, tra i quali in particolare il Passo del Muraglione. Le operazioni hanno visto l’impiego di 15 unità di personale e 5 automezzi del Comando Provinciale di Firenze in collaborazione con il Nucleo operativo speciale di Arezzo.Durante i controlli hanno iniziato ad affluire sul Passo, un tratto di strada dove è vietato il sorpasso e interessato da un elevato numero di incidenti mortali, cinque gruppi di motociclisti, composti mediamente da sei unità per gruppo, attirando l’attenzione del personale Forestale che ha attivato due safety car. Attraverso la videosorveglianza in movimento, è stato possibile accertare che i motociclisti stavano effettuando, uno dietro l’altro, pericolosi sorpassi in curva, senza rispettare le distanze di sicurezza e circolando prevalentemente contromano.Tutti i motociclisti sono stati fermati e identificati, con l’applicazione di sanzioni e decurtazione di punti dalla patente, che è stata ritirata in totale a 32 persone.La mole dei motociclisti in transito, le condizioni di sicurezza della strada e le numerose violazioni alle norme riscontrate durante le operazioni di controllo hanno costretto il personale della Forestale a rallentare il traffico generale per evitare che i gruppi di centauri impegnati a salire il passo ad altissima velocità si incrociassero nelle curve con autoveicoli e mezzi pesanti in transito.La polemica pare nasca dai controlli effettuati il 20 luglio 2013

(http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7616/UT/)

Pare che i centauri incappati nelle sanzioni non abbiano gradito. Ma non avevamo alcun dubbio in merito. Del resto viviamo nell’era del pregiudicato Berlusconi, il quale nonostante la condanna definitiva inneggia al sopruso e all’ingiustizia da parte dei magistrati comunisti (che mangiano i bambini) che hanno ordito un complotto politico ai suoi danni per impedirgli di portarci la libertà. Ah povero Silvio!

Sia il caso dei motociclisti che quello del pregiudicato in questione si commentano da soli.

Ad ogni modo, per dovere di cronaca, in seguito alle proteste dei centauri “oltraggiati” si fa vivo il CIM (Perchè in Italia avevamo proprio bisogno di un Coordinamento Italiano Motociclisti, non se ne poteva proprio fare  meno) con un comunicato stampa dal titolo Cosa è successo sul Muraglione?

Al comunicato stampa in questione risponde con una lettera aperta il Colonnello Claudio D’Amico: Defend Life, lettera aperta del Corpo Forestale al Cim

Purtroppo viviamo in un Paese in cui i furbi in genere riescono a farla franca o quantomeno ci provano con tutti i mezzi. Spesso riescono addirittura a farsi passare per vittime (Berlusconi docet) e i centauri in questo sono maestri. Ho più e più volte fatto presente come i controlli tradizionali non servano praticamente a nulla e siano la causa di quei resoconti letteralemte RIDICOLI che spesso si leggono sui giornali (es: controllo della Polizia, 100 centauri fermati, 12 multe)

Defend Life è invece un’iniziativa finalmente LODEVOLE sotto ogni punto di vista e che sta dando risultati concreti. Alle proposte di chiudere certe strade ai motociclisti in certi periodi dell’anno gli stessi motociclisti rispondono “No, si facciano invece più controlli”. Ecco che sono stati fatti più controlli. Controlli seri che non possono che portare alla luce la realtà dei fatti, quella realtà che i controlli tradizionali non possono mettere in luce. Ma adesso i centauri dicono “No, questi controlli non vanno bene”. Quel è il problema? Il legittimo sospetto? Legittimo impedimento? I magistrati comunisti? Qualche cavillo alla Ghedini?

Si vada avanti col pugno di ferro, avanti con i controlli e i miei complimenti all’iniziativa Defend Life e che anche altri prendano esempio!

BM

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One thought on “Multe sulla statale del Muraglione, il CIM protesta.

  1. Buongiorno, ho letto l’articolo del CIM e sono rimasto colpito da quanto scritto dall’autore dell’articolo. Il Corpo Forestale dello Stato non è un organismo di parte, ma una delle autorità predisposte alla vigilanza e controllo della sicurezza, anche stradale, ed i Suoi Agenti, per quanto fallibili, agiscono al fine di tutelare ciascuno di noi, motociclisti compresi. Addurre ad inizative tese colpire volontariamente i centauri in quanto tali, con trabocchetti, come quelli descritti nell’articolo (procedere a singhiozzo per far accelerare il centauro) sono descrizioni di eventi fuorvianti e del tutto tendenziose. Anche qualora, cosa di cui dubito nella maniera più assoluta, un qualsivoglia Agente delle ff.oo. avesse volutamente accelerato e frenato per rendere difficoltoso il sorpasso e poi, in prossimità di curva, consentirlo per effettuare una sanzione, è doveroso ricordare che, in un caso del genere, è sufficente fermarsi, dare tempo all’auto che procede di allontanarsi, e successivamente riprendere il cammino evitando di commettere qualsiasi infrazione, anche indotta da terzi. Quanto descritto non costituisce di certo un alibi. CIM è un comitato di parte e lo si è letto in maniera esplicita nel comunicato web, le ff.oo. sono super partes.
    Se CIM vuole documentazione foto/video sui comportamenti di “alcuni”, ma purtroppo numericamente tanti centauri che commettono infrazioni, potrà riceverla.
    Saluti

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