E ci risiamo ancora!

Non si sfugge, non c’è via d’uscita. Siamo ancora in inverno, almeno per qualche giorno ancora, le temperature cominciano ad alzarsi, le giornate si allungano e di conseguenza, INEVITABILMENTE, i “nostri carissimi amici su due ruote” non perdono l’occasione per fare uscire le “loro piccole” fuori dal garage per portarle a fare un giro. Ma che bello! Che altruisti! Pensano alle loro piccole! Che persone dal cuore d’oro!

Purtroppo però le “loro piccole adorate” invece di avere due gambe, hanno due ruote e un motore rombante e quindi, noi abitanti di località lungo le note strade da giro in moto, ci ritroviamo a dover affrontare, dopo la tregua invernale, i nostri week end da incubo. La quiete va in vacanza fino a quasi a dicembre e ricomincia la solita solfa di rumori assurdi, di tirate lungo i rettilinei, di staccate prima dei tornanti ecc. Che bel concerto! Broom! Broom! Broom!
Non riesco a pensare ad altro che all’INCIVILTA’ di questi individui, esseri che mi pare perfino inopportuno definire persone. Alla loro ottusità mentale e a come non si rendano minimamente conto dei disagi che creano a persone inermi delle quali ignorano perfino l’esistenza. A loro basta partire per il giro in moto e si sentono appagati. Sono padroni della strada e le regole e il rispetto per il prossimo non contano più nulla. Si sentono degli dei onnipotenti a cui tutto è concesso, anzi dovuto! Loro DEVONO fare il giro in moto, … “perchè è bello”. E io non discuto che per loro sia bello, non ho dubbi in merito. Sarà sicuramente molto appagante per loro correre lungo rettilinei e tornanti e sentire il rombo, il botato del motore tirato al limite.  Ma quese strade non sono dei circuiti da motoGP, sono delle normalissime strade e POSSO GARANTIRE che per chi come me è costretto a sopportare centiania di passaggi al giorno è tutt’altro che piacevole. E siamo in tanti, anche se pochi osano protestare.

C’è chi, approfittando del bel tempo, va  a fare una passeggiata al parco, chi va a correre a piedi o in bicicletta o altre migliaia di normalissime attività che il bel tempo consente di praticare all’aperto. Per questa gente invece non c’è altra soddisfazione che fare il giro in moto. Loro dicono: beh? Cosa c’è di male? Se venisse rispettato il codice della strada e la moto fosse silenziosa non ci sarebbe nulla di male, ognuno è libero di fare ciò che vuole nel rispetto altrui. Ma così non è. Posso garnatire che NON E’ COSI. Nonostante tutto quello che la categoria dei dueruotisti sostiene, NON E’ COSI. Queste strade vengono prese d’assalto da individui che mettono il casco ma lasciano a casa la testa, ammesso che ce l’abbiano. La strada diventa un surrogato del circuito e chi ne paga le conseguenze sono solo ed esclusivamente i residenti.

Ci sono sicuramente motociclisti rispettosi, è ovvio, ma sono veramente una minoranza ridicola! E questa minoranza, invece di prendersela con chi sottolinea il problema portando alla luce nient’altro che la verità, dovrebbe prendere atto del problema prendendosela al massimo con chi il problema lo crea!

E le forze dell’ordine? Quelle che DOVREBBERO tutelare il cittadiono: dove sono?

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