Moto e supercar zittite per legge entro il 2020, addio rombo

Non vorrei con questo titolo alimentare le speranze di coloro che, come me, vorrebbero che il sogno si realizzasse. In realtà vorrei solo porre all’attenzione del lettore un articolo, in realtà abbastanza datato (è del 2012), che però ho trovato molto interessante:
https://www.tomshw.it/moto-supercar-zittite-legge-entro-2020-addio-rombo-44177

E’ evidente che la riduzione del 50% del rumore emesso dai veicoli su strada (sia pure rispetto al 2012) è pura fantascienza. Tuttavia è positivo un obiettivo tanto ambizioso quanto irraggiungibile perchè vuol dire prendere coscienza del problema e cercare di fare qualcosa.
Ma non è la normativa il tema di questo post. Quello che mi ha più interessato è il commento dell’autore:

[…] Tutto sommato però il dibattito riguarda qualcosa di più radicato, un problema che va oltre i fatturati delle aziende interessate. Si tratta per esempio di convivenza civile: è più importante la libertà di circolare facendo rumore, o quella di passeggiare con un bambino addormentato nel passeggino, senza paura che un motociclista rovini la giornata all’intera famiglia? Non che adulti e anziani vivano bene il passaggio di una moto che sembra un aereo.
E a un livello ancora più “alto” il problema è culturale: gli ambientalisti (ma non solo) che sostengono questa proposta, in ultima analisi, lottano contro l’idea che lo spreco sia bello: perché come si fa a difendere l’idea del riciclo, dei consumi ridotti, del basso impatto ambientale quando dall’altro lato della barricata ci sono interi settori industriali costruiti proprio sull’idea che benessere e divertimento vadano forzatamente a braccetto dell’assorbimento spropositato di energia, della creazione di rifiuti, dell’inquinamento, e – parlando di rumore – del farsi notare (e invidiare)  dagli altri?
La moto (o il motorino truccato) rumorosi sono davvero un simbolo di libertà individuale? Questo concetto è senz’altro vero per qualcuno, ma nel quadro generale sembrerebbe piuttosto il contrario: o almeno il comportamento stolto e miope di chi sa guardare solo all’immediato futuro, e non alle generazioni che verranno. […]

Che si tratti di bambini, adulti o anziani, si tratta di CIVILTA‘. Un concetto che a molti centauri sfugge! Paladini del diritto di far rumore! Ora io continuo a chiedermi come sia possibile che una persona sana di mente inneggi ad un tale diritto. E’ come recriminare il diritto ad inquinare, a fare del male ecc. Eppure io continuo a scontrarmi con persone che hanno questo punto di vista e che additano coloro che si oppongono all’inquinamento acustico indiscriminato dandogli dei fascisti perchè limitano la libertà individuale. C’è in alcune persone questo concetto radicato del diritto al rumore ed è un dato di fatto. Se per esempio si leggono anche i commenti dell’ariticolo ce n’è uno in particolare che esalta la bellezza del “rombo” sostenendo, giustamente, che questo viene studiato/progettato ad hoc in fabbrica con molta attenzione e, meno giustamente, che una Panda smarmittata fa rumore mentre Ferrari, Lamborghini ecc fanno “musica da pelle d’oca”. Conclude che le passioni non vanno soffocate ma tollerate facendo poi altro un parallelo con computer potenti che assorbono energia che, secondo me mette in evidenza il punto centrale: non ha capito che il rumore non è un lieve fastidio tollerabile ma è dannoso per la salute dell’essere umano. Non si può paragonare un PC che assorbe energia ad un danno materiale ad una persona! Loro non si rendono conto di questo punto centrale del discorso: il danno fisico. Loro diranno che non c’è contatto fisico per cui non ci può essere danno fisico, io rispondo che ci sono studi scientifici che provano che l‘inquinamento acustico è dannoso per la salute e crea vittime.

vd. http://www.arpa.marche.it/index.php/salute-ed-inquinamento-acustico

Il rumore è un noto fattore di stress esso determina, come gli altri fattori di stress, una serie di reazioni di difesa (modificazioni dei ritmo dei respiro e accelerazione della frequenza cardiaca) e se lo stimolo permane a lungo o se le capacità di difesa dell’organismo vengono meno, possono verificarsi vere e proprie malattie psicosomatiche: disturbi all’apparato cardiovascolare (aumento della pressione e dei battito cardiaco), gastroenterico (aumento della secrezione acida dello stomaco, aumento della motilità intestinale), respiratorio (aumento della frequenza respiratoria) e dei sistema nervoso centrale. Tali disturbi vengono indicati come effetti extrauditivi del rumore proprio perché interessano altri apparati dell’organismo

vd. http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/03/19/news/inquinamento_acustico-109647608/?refresh_ce
vd. https://www.wired.it/attualita/ambiente/2015/08/04/italia-rumore-inquinamento-acustico/
vd. http://www.inquinamentoacustico.it/decessi%20causa%20rumore.htm
vd. http://www.ecoblog.it/post/5375/50000-morti-lanno-per-linquinamento-acustico-in-europa
E così via… E’ solo questione di allargare le vedute ad una visione di insieme, di società.

E’ evidente che non si può discutere civilmente con tali elementi, il paragone più immediato che mi viene in mente, vista la triste attualità è, con le dovute cautele, l’estremismo islamico. Entrambe impongono, ognuno a proprio modo, la propria religione. Ora, non si parla in questo caso di attentati o di atti di questa gravità, e non vorrei essere frainteso. Mi riferisco all’atteggiamento verso il prossimo. I motociclisti incivili danno dei fascisti a chi vuole limitare la loro libertà di fare rumore mentre in realtà sono loro ad imporre una limitazione della libertà a chi DEVE (volente o nolente) SOPPORTARE il loro rumore. Loro parlano di passione, la loro, quella che viene IMPOSTA ad altri come una dottrina. E la passione non è altro che quello che per gli estremisti è la religione. E’ un qualcosa che viene dall’alto. Più volte ho fatto presente in questo blog come molti motociclisti si sentano degli “illuminati dal cielo”, un popolo eletto che detiene la verità assoluta. Così gli estremisti. Non c’è dialogo, non c’è rispetto, c’è  SOLO imposizione. Certo, va detto e riconosciuto che il motociclista incivile non impone di convertirsi e diventare adepti, impone “solo”  di tollerare il disagio ed il danno causato dalla loro passione (anche perchè solo loro sono gli eletti/illuminati, gli altri, i miscredenti semplicemente”non capiscono”). Spero sia chiaro che non intendo minimamente porre il discorso sotto l’aspetto religioso, ma è l’atteggiamento ottuso il tema centrale e sotto questo aspetto il parallelo mi sembra calzante.

In conclusione la società civile, in assenza di buon senso e rispetto per il prossimo, necessita di regole per esistere. Queste sono alla base della convivenza civile, ma è evidente che se queste sono dettate in alcuni casi da interessi economici privati e che comunque poi per quanto ridicole possano essere nessuno le fa rispettare… da civile diventa incivile!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...