Chi sono

Permettetemi di presentarmi: sono una persona che abita lungo una di quelle bellissime strade statali immerse nella natura tutta curve e saliscendi che tanto piacciono ai motociclisti. Come è noto, a partire dalla primavera e fino ad autunno inoltrato, questi luoghi, soprattutto nel corso dei fine settimana soleggiati, sono letteralmente presi d’assalto da motociclisti che spesso si rivelano irrispettosi del prossimo.

Non fraintendetemi, sicuramente all’interno della categoria rientrano alcune persone civili e rispettose, ma, permettetemi anche di dire che, in base alla mia esperienza, sono solo una netta minoranza: delle eccezioni.

Tengo a precisare che quando mi riferisco ai motociclisti incivili mi riferisco tanto alla guida quanto al rumore inutile, ingiustificato ed insopportabile di molte moto. Per cui l”accusa non è rivolta solo ai corsaioli smanettoni o simili, ma anche ad Harleysti & Co. perché tanto la guida pericolosa quanto il frastuono gratuito emesso da questi ultimi, l’uno indipendentemente dall’altro, sono un evidente segnale di inciviltà e di mancanza di rispetto per il prossimo. Tutto questo viene poi messo maggiormente in risalto dal contesto incantevole che viene letteralmente deturpato.

Non sapendo cosa fare per tentare di risolvere il problema, ho deciso di aprire questo blog per esprimere il mio disappunto e per comunicare con altre persone che hanno il mio stesso problema, per trovare degli alleati,  in modo da farci sentire. I motociclisti hanno un infinità di blog, si coalizzano tra loro e si fanno sentire… in tutti i sensi. Io ho deciso di iniziare una guerra non violenta, perché di questo si tratta, contro questi individui per rivendicare il diritto ad una vita civile. E’ evidente che le istituzioni ignorano il problema e continueranno a farlo fino a quando una certa “massa critica” (un significativo numero di persone che incidano sull’opinione pubblica) non spingerà per risolvere il problema.

Grazie,

Bastamoto

x contattarmi via mail: bastamoto@gmail.com

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19 thoughts on “Chi sono

  1. Ciao, sono daccordo con te. Sono veramente pericolosi i motociclisti oltre che pigri. Io ti posso dire che abitando a milano è pieno di gente pigra che gira solo in moto e motorino per fare poche centinai di metri creando un sacco di rumore e inquinamento dell’aria perchè le moto consumano meno ma hanno pessimi filtri.
    D’estate sulle statali nei week end guidano come die pazzi e in genere fanno sempre un incidente che creano casini ed ingorghi. Ma quello che c’è di peggio e che le forze dell’ordine se ne fregano. NOn ci provano neanche a fermare chi ha la marmitta troppo rumorosa o viola il codice della strada. A milano è un continuo di moto che sfrecciano al primo rettilineo. Sono veramente pericolosi e rendono la vita più difficile ai pedoni per paura di essere investiti. Prima o poi bisogneà fare un comitato e fare causa perchè le leggi vengano fatte rispettare.

  2. Concordo i motociclisti sono pericolosi. Basterebbe applicare la legge. [resto del commento è censurato perché considerato troppo offensivo e non in linea con la politica del blog]

  3. Buongiorno, purtroppo il problema dei motociclisti irresponsabili è sempre più evidente…ai cittadini; le autorità, che potrebbero/dovrebbero applicare la legge in maniera inflessibile, sono spesso con le mani legate di fronte lo scempio e la tragedia quotidiana. Io abito al Passo del Bracco, amministrazioni più lungimiranti di quelle attuali sfrutterebbero questo meraviglioso contesto orografico/paesaggistico per altri e ben più nobili scopi ma, come si sà, in Italia la politica è avara di buon senso, e si preferisce, di certo, mantere uno status di privilegio a chi, sulla strada pubblica, ha deciso di gareggiare, mettere a repentaglio la vita altrui, minacciare chi “osa” dissentire, inquinare.
    Auguro, a questi centauri “drogati” di motori, non avere mai una moglie incinta, un anziano genitore, un figlio che debba trovarsi in difficoltà a causa di un loro simile, o di un qualsivoglia altro utente della strada, il cui unico scopo sia sfogare il proprio cinico egoismo correndo e gareggiando o, semplicemente, inquinando e violando le norme della società civile.
    Saluti

    • Comprendo perfettamente la situazione. Il Passo del Bracco è forse la zona più martoriata in assoluto dai centauri incivili. Come ho già più volte scritto si può accusare i motocilicsti di inciviltà ma non di cattivo gusto nel scegliere le zone di transito. Tutte le località più belle sono prese d’assalto da questa forma di “turismo” che io reputo, almeno nelle attuali modalità, una forma di inquinamento sociale e di gravissimo deturpamento del contesto. Le amministrazioni lungimiranti comunque latitano un po’ ovunque e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Certo, se in Italia si prendesse coscienza delle potenzialità di queste zone e si intervenisse per evitare di lasciarle in mano ad orde barbariche su due ruote, sarebbe un vero paradiso.
      Per il resto sono sicuro che la loro non sia cattiveria, ma semplicemente non arrivano a porsi il problema. Per loro è giusto e normale quello che fanno e in ogni caso a sistemare tutto basta la parola “passione”. Chissà mai che un giorno imparino anche il significato della parola rispetto?
      Non resta che tenere duro e fare valere, per quanto possibile, i nostri diritti di cittadini. Bisogna sollevare il problema e portarlo alla ribalta così che chi di dovere sia costretto a prendere provvedimenti. Almeno questo è quello che sto cercando di fare nel mio piccolo con questo blog.

      cordiali saluti,
      BastaMoto

  4. Appoggio pienamente le motivazioni di chi ha creato questo blog (complimenti!). Purtroppo in Italia l’inquinamento acustico non è considerato un problema degno di rilievo. Uniamoci e facciamo qualcosa per cambiare la situazione.

    • Gent.mo Luca,

      Purtroppo l’Italia vive di rassegnazione, non curanza e indifferenza. E’ evidente che il rumore in generale (non mi riferisco solo alle moto) è un problema. Almeno lo è per molti. Ma va bene così, tanto cosa ci si può fare e poi… io sopporto i tuoi comodi così poi tu devi sopportare i miei! Quanti ragionano così!? Io sono sempre convinto che fino a quando un cospiquo numero di persone non si raggrupperanno per fare sentire le proprie ragioni contro questo problema, raggiungendo la massa critica necessaria, nessuno muoverà un dito. Spero dunque che molti altri prendano esempio da Lei e dicano: anche io non accetto questa situazione!

      grazie,
      BastaMoto

  5. La situazione dei motociclisti indisciplinati sui passi appenninici, sulle provinciali e statali è evidente. Anche oggi nella popolare trasmissione linea verde si è brevemente evidenziato il problema sul passo della Futa, così come avviene su altri luoghi simili. Gli utenti della strada indisciplinati aumentano in continuazione, le forze dell’ordine non riescono ad arginare il problema e, spesso, i gestori delle strade non mettono in sicurezza il transito. Eppure sarebbero sufficenti pochi provvedimenti sulla sede stradale per limitare alcuni degli effetti negativi causati dai motociclisti più “caldi” come, per esempio, le “ruble strips”, ovvero semplici strisce rumorose, nel centro della carreggiata, che normalmente vengono utilizzate nei luoghi nebbiosi, impedendo di fatto di invadere la corsia opposta. Ma penso anche a limitatori di velocità per accedere ai centri abitati, scarificando l’asfalto, e sanzioni severe per chi supera i db acustici o modifica in qualsiasi modo il proprio motociclo. Non ci vuole un granchè, ma temo che l’industria motociclistica sia più forte delle ragioni dei singoli e e i nostri amministratori sono purtroppo insensibili alla salvaguardia della natura, lo dimostrano le tragedie derivanti dalle alluvioni di questi ultimi giorni.
    Ad ogni modo, se vogliamo fare una sottoscrizione di firme per preservare i passi e le strade dalla invasione dei centauri indisciplinati, io mi metto a completa disposizione. E’ sufficiente scrivere al Ministero delle Infrastrutture individuando eventuali responsabilità dei gestori stradali e al Ministero degli Interni, copia Ministero dell’ambiente, per il reato di danno ambientale.
    Grazie per questo spazio.

  6. Non ho mai compreso la ragione per la quale si presti tanta attenzione, e giustamente, all’inquinamento dell’aria, predisponendo sui mezzi appositi filtri per abbattere le emissioni, e nulla all’altrettanto grave inquinamento acustico. Basterebbe applicare filtri a moto e auto.

    • Gent.mo Umberto,

      in teoria basterebbero tante piccole cose per vivere meglio tutti, ciascuno nel rispetto del prossimo. In pratica questo non è possibile perché ognuno, chi più chi meno, a causa del proprio egoismo, della propria ignoranza, del proprio opportunismo, tende a “tirare l’acqua al proprio mulino” spesso senza alcuna coscienza delle conseguenze delle proprie azioni. E’ una regola generale dalla quale credo nessuno possa ritenersi esente: nessuno è perfetto. Nel campo delle moto però raggiungiamo livelli di egoismo ed incoscienza molto elevati. Esistono moto silenziose, ma rappresentano veramente una piccolissima nicchia. Il “sound” del motore (come lo chiamano loro) rappresenta un cult nell’ambiente delle moto, lo considerano un po’ come la musica, ogni categoria di motociclisti ha il suo genere, ognuno lo vuole personalizzato. Per loro i dB non sono un problema, “non è rumore, è musica”. Loro sono gli eletti, angeli caduti dal cielo, gli illuminati che riescono a comprendere la bellezza del rombo del motore. Questo, anche se sembra assurdo, è veramente quelo che credono in molti, non mi sto inventando nulla. E questi individui rappresentano il mercato delle moto. Quindi, se c’è richiesta di moto rumorose, le case costruttirici produrranno moto rumorose (nel sito della Ducati per ogni modello è possibile ascoltare la registrazione del Sound del motore). E’ logico. Chi dovrebbe intervenire ponendo delle limitazioni è lo Stato. Ma per un motivo o per un altro, di fatto, non prende posizione. Perchè? Per vari motivi: innanzitutto fino a quando il problema, portato avanti per inerzia per decenni, non è ancora riconosciuto come primario (ancora non sono ben noti i danni e le conseguenze dell’inquinamento acustoco) nessuno sarà spinto a prendere sul serio la questione. Poi ci sono ovvi interessi commerciali: le case costruttrici non sono interessate a vincoli che non soddisfino i propri clienti e probabilmente fanno pressione in questo senso. Qualche norma in termini di limitazione di emissioni acustiche per le moto c’è, certo l’Italia (paese casinista per eccellenza) ha dovuto ereditarla dall’Europa perché altrimenti ne sarebbe ancora oggi priva. Ma si tratta di limitazioni veramente blande. Mi chiedo che senso abbia porre un limite di 80 db per un veicolo su due ruote quando lo stesso limite è imposto per i tir. Ha senso che una moto e un camion facciano lo stesso rumore? Se nel caso del camion è difficile porre rimedio per ovvie ragioni di peso e potenza (rumore = effetto indesiderato), nel caso delle moto il rumore è un puro effetto desiderato. A mio modesto avviso il fatto di permettere uno sfizio di questo genere, puramente gratuito, in una società già satura in termini di inquinamento acustico (camion, aerei, sirene, lavori in corso, fabbriche, urla, schiamazzi, stereo ecc), è semplice follia. Eppure è così. Ma non c’è limite al peggio. 8o db è il limite per l’omologazione dei mezzi, ma è noto che spesso i centauri ricorrono a pratiche after market per personalizzare il loro sound aumentando i dB emessi. Chi cambia i terminali, chi elimina direttamente il dB Killer ecc. Eppure, di fronte a tutto questo, regna l’indifferenza più totale. Sarebbero necessari dei controlli con i fonometri per limitare i danni facendo rispettare almeno la norma degli 80 dB, ma i fonometri sono cosa rara e le forze dell’ordine, ammesso che abbiano voglia e tempo (cosa rara) non sono neppure dotate degli strumenti necessari. Questa è l’Italia.

      cordiali saluti,
      BastaMoto

  7. ciao BastaMoto,
    anche io ho il problema della strada statale sotto casa e le moto sono molto fastidiose. a parte le harley (che per me dovrebbero essere illegali..) i motorini piccoli sono rumorosissimi. ho scritto anche ai vigili del mio comune per sensibilizzarli ma non mi hanno neanche risposto. nel frattempo ho messo finestre spesse e il problema si e’ in parte abbassato. Concordo sul fatto che dell’inquinamento acustico non si parli e soprattutto che le moto anche nuove (e quindi si suppone nei limiti di legge) facciano un rumore tremendo.

    Bisognerebbe cercare di raggruppare piu’ persone possibili che la pensano come noi o hanno lo stesso problema per provare a cambiare le cose.

    Un saluto
    Davide

    • Gent.mo Davide,

      questo è fondamentalmente lo scopo di questo blog: sensibilizzare al problema e raggruppare la massa critica di persone necessaria affinchè chi di dovere (autorità, istituzioni, forze dell’ordine) non possa più sottrarsi ai prorpi doveri. Le persone infastidite/danneggiate da rumori del traffico sono moltissime, moltissimi sono concordi sul fatto che le moto spesso sono troppo rumorose e causa di enormi disagi. Ma c’è anche tanta, tanta, tanta rassegnazione, un po’ come se fosse normale così e non si potesse fare nulla per contrastare il problema. Certo, fino a quando nessuno alzerà un dito anche solo per dire, come ha fatto Lei, “questa situazione non mi sta bene”, le cose non miglioreranno, il problema non solo non si risolverà, ma anzi continuerà a peggiorare perchè se da una parte c’è chi subisce in silenzio, dall’altra parte (i motociclisti) sanno bene come alzare la voce ed imporre la loro volontà. Questo è un dato di fatto. Come ho già più volte sottolineato, le iniziative locali sono sicuramente utili ma, visto che il problema è di portata nazionale e oltre, sarebbe necessario raggruppare le singole iniziative locali per dare loro una valenza nazionale attirando così l’attenzione dei media e di conseguenza delle istituzioni. Personalmente chiedo a chi condivide con noi questo problema di farsi vivo attraverso il mio blog e di segnalarlo il più possibile anche ad altre persone.

      cordiali saluti,
      BastaMoto

  8. sono motociclista ma vi capisco.
    Posso solo dire che anch’io non capisco le moto con lo scarico rumoroso o quelle con 150 cavalli.
    Gli arroganti maleducati incivili ci sono in tutte le categorie, parlate con i motociclisti e cell’anno su con gli automobilisti i quali parlan male dei camionisti che a loro volta non sopportano i camperisti ecc ecc
    Ache a mè piace piegare e in luoghi non abitati non vado proprio piano, ma come mi accingo a un luogo abitato vado a velocità codice.
    Ciò non mi toglie minimamente il gusto della gita il problema è anche, che se in paese passo io nessuno mi nota e magari altri 100 come mè poi passa il cretino smarmittato sgasante e quello lo notano tutti e l’idea rimane quella di motociclisti tutti imbecilli.
    Comunque le leggi ci sono fatele rispettare vieni in valle con la moto smarmittata, torni a casa a piedi.
    e voi clleghi motociclisti imparate a essere rispettosi nei confronti di tutti.

    P.S.
    La gente…. un volta ho visto uno con l’harley smarmittata che toltosi il casco aveva i tappi nelle orecchie vedete un po voi .

  9. salve gente , io possiedo una casetta in montagna a 1600 mt. in un paesino dove passa la strada statale del moncenisio …. sono 15 km di curve …. immaginate già….in questo benedetto paesino non ci sono strisce pedonali…. e le moto passano a velocità folli rimbombando tra le case… io risiedo appena fuori il paesino e davanti a me passano “in pieno” con marmitte aperte ……. decine di telefonate ai carabinieri e polizia non hanno portato a nulla …voci dicono che ci sono parecchi motociclisti della zona appartenenti alle forze dell’ordine …. ma questo nn posso provarlo…..
    Comprai questa casetta per andare a riposarmi e vivere la montagna ….in pace
    ma non è possibile…. non si può ripossare .. iniziano alle 8.30 am e finiscono alle 20:00 circa dipende dal tempo …. grazie per lo spazio , se avete consigli efficaci li metterò sicuramente in pratica….

    • Purtroppo è un problema che affligge molti degli abitanti dei passi appenninici, luoghi meravigliosi che dovrebbero essere tutelati non solo dalle forze dell’ordine, ma dai cittadini, tutti, che in questi posti vivono, transitano o vanno per turismo. La soluzione da percorrere è scrivere all’Ente proprietario della strada, per segnalare il problema, sia dei rumori che della velocità folle di attraversamento dei luoghi, chiedendo vengano addottati tutti i sistemi di sicurezza previsti dal Codice della strada. Contestualmente, nello stesso corpo lettera, scrivere a Polizia stradale, Carabinieri del luogo, comune e provincia.
      Da qui inizia un percorso, variabile in funzione della voglia di fare delle autorità e della disponibilità delle forze dell’ordine. Qualora non arrivino riscontri escalation, fino ad arrivare al direttore della polizia stradale di Roma ed al direttore delle infrastrutture di Roma. Consiglio di aprire una casella di posta certificata http://www.postacertificata.gov.it per non spendere un capitale di raccomandate.
      Attenzione, il gestore stradale ha la responsabilità oggettiva sull’arteria stradale, per cui deve garantirne la messa in sicurezza per scongiurare danni a cose o persone.
      A disposizione su questo blog per ulteriore supporto.
      Saluti

  10. Sono motociclista, ma prima ancora cittadino per quest sono perfettamente d’accordo perché la libertà personale e la ricerca della propria felicità sono diritti assoluti solo finché non ledono i diritti altrui.

  11. Casa sul Lago di Como precisamente sulla Statale Lariana ( Tra Como e Bellagio) stretta e tutta a curve, una manna per quei poveretti di centauri che passano l’estate a sudare dentro le loro tutine tutte aderenti arrivando probabilmente all’impotenza.
    Vi racconto un episodio che sarebbe bello mi fossi inventato :
    Con mio figlio in braccio attraverso sulle strisce della carreggiata ( circa 5,5 metri x 2 corsie) Da dietro la curva sbuca rombate la classica R1. Non si ferma ma mi schiva e fa in tempo a leggere il mio labiale :”ma vai piano “.
    Si ferma e con lui il suo gruppo dietro , scende dalla moto e si mette a minacciarmi chiedendomi cosa avessi detto concludendo che dovevo ringraziare di avere in braccio mio figlio.
    Questo è l’unico approccio personale con quelli che prima consideravo solo fastidiosi e ora considero pericolosi decerebrati. L’atto stesso di isolarsi in un casco , facendo km e km in solitaria, riferirsi alla moto come fossero figli spiega molto dei problemi che assillano queste persone.

  12. Sono un appassionato motociclista con gli scarichi di serie assolutamente in regola. L’amico “bastamoto” ha ragione al 100%. Detto questo trovo sciocco fare la guerra ad una categoria perché ci sono degli incivili. La legge c’è e se la vogliono applicare è facile. In Svizzera se lo scarico non è in regola ti viene confiscata la moto senza se e senza ma. La legge lo prevvederebbe anche in Italia … ma!? Quindi pensateci, pensate a quante “categorie” dovremmo dire BASTA solo perché vi sono dei cretini dentro. Anche i pedoni o i ciclisti a voler guardare. Con amicizia da un motociclista rispettoso che gira da 50 anni.

    • “BastaPedoni” e “BastaCiclisti” o magari addirittura “BastaEvasoriFiscali” e “BastaLadri” li lascio volentiari ad altri, non so se Lei magari ha voglia… , io certamente no. Comunque è evidente dallo slogan del mio blog “guerra non violenta ai centauri INCIVILI” che la mia battaglia è rivolta appunto solo ed esclusivamente contro i centauri INCIVILI, non a tutta la categoria, anche se ribadisco che per me, in base alla mia esperienza quotidiana, i motociclisti INCIVILI sono la maggioranza e solo una minima parte è civile e responsabile. Quindi, se permette, continuo nel mio piccolo la mia lotta per un paese più civile. Sull’applicare la legge, concordo: siamo in Italia!

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